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Contributi Inps commercianti e artigiani 2019

18 Febbraio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 Febbraio 2019



L’Inps, con una nuova circolare, ha comunicato i contributi dovuti per il 2019 per gli iscritti alle gestioni artigiani e commercianti: nuovi aumenti.

Cambia il reddito minimale, che arriva a 15.878 euro, ed aumentano le aliquote contributive (cioè le percentuali relative ai contributi previdenziali da pagare, che devono essere applicate sul reddito) dovute per l’anno 2019 dagli iscritti alle gestioni speciali degli artigiani e dei commercianti: anche quest’anno, dunque, continuano a salire i contributi Inps a carico di artigiani e commercianti. Lo ha comunicato l’istituto stesso, con una circolare recentemente pubblicata [1].

Artigiani e commercianti, però, possono beneficiare della riduzione contributiva, se aderiscono al nuovo regime forfettario: si tratta di una riduzione dei contributi complessivamente dovuti all’Inps, pari al 35%. Questa riduzione, però, non sempre si traduce in un vantaggio, perché determina un minor ammontare dei contributi accreditati per la pensione: in parole semplici, per colpa della riduzione dei contributi si ottiene una pensione più bassa, e si può addirittura arrivare più tardi al pensionamento.

Vediamo subito, allora, a quanto ammontano e come si calcolano, per i contributi Inps commercianti e artigiani 2019.

Minimale di reddito 2019 artigiani e commercianti

Gli artigiani ed i commercianti, a differenza di altri lavoratori, come i dipendenti ed i liberi professionisti iscritti presso la gestione separata, pagano i contributi in rapporto ad un reddito minimo, o minimale di reddito, che per il 2019 ammonta a 15.878 euro.

In parole semplici, anche se il guadagno dell’artigiano, o del commerciante, è molto basso, o pari a zero, l’interessato deve versare la contribuzione allo stesso modo di un collega che ha guadagnato 15.878 euro nell’anno.

Come si calcolano i contributi 2019 artigiani e commercianti?

I contributi dovuti degli artigiani e dei commercianti si determinano applicando un’aliquota, cioè una determinata percentuale, al reddito prodotto, o al reddito minimale. Le aliquote contributive da applicarsi sul reddito per il 2019 sono pari al:

  • 24% per gli artigiani;
  • 24,09% per i commercianti;
  • 21,45% per i coadiutori artigiani di età inferiore a 21 anni;
  • 21,54% per i coadiutori commercianti di età inferiore a 21 anni.

Il reddito minimale sul quale la contribuzione deve essere versata è cambiato, come appena esposto, ed è pari a 15.878 euro; di conseguenza il contributo minimale obbligatorio da liquidare ammonta a:

  • 3.818,16 euro (3.810,72 contributo IVS più 7,44 euro contributo maternità) per gli artigiani;
  • 3.832,45 euro (3.825,01 contributo IVS più 7,44 contributo maternità) per i commercianti;
  • 3.413,27 euro (3.405,83 contributo IVS più 7,44 contributo maternità) per i coadiutori artigiani di età inferiore a 21 anni;
  • 3.427,56 euro (3.420,12 contributo IVS più 7,44 contributo maternità) per i coadiutori commercianti di età inferiore a 21 anni.

Contributi 2019 eccedenti il minimale per commercianti e artigiani

Se il reddito eccede il minimale di 15.878 euro annui, si applicano le aliquote contributive esposte nel paragrafo precedente, sino al limite della prima fascia di retribuzione annua pensionabile pari, per il 2019, all’importo di 47.143 euro.

Per i redditi superiori a 47.143 euro annui, l’aliquota aumenta di un punto percentuale; le aliquote contributive sul reddito oltre il minimale, pertanto, risultano determinate come segue:

  • 25% per gli artigiani;
  • 25,09% per i commercianti;
  • 22,45% per i coadiutori artigiani di età inferiore a 21 anni;
  • 22,54% per i coadiutori commercianti di età inferiore a 21 anni.

Massimale contributivo 2019 per artigiani e commercianti

Artigiani e commercianti hanno anche un massimale contributivo, cioè un reddito annuo di riferimento oltre il quale non vanno applicati contributi. Per il 2019, il massimale è pari a 78.572 euro. Per i lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, iscritti con decorrenza 1° gennaio 1996 o successiva, il massimale annuo è pari, per il 2019, a 102.543 euro: questo massimale non è frazionabile mensilmente.

Data di pagamento dei contributi 2019 commercianti e artigiani

I contributi sul minimale devono essere versati, utilizzando il modello di pagamento unificato F24, in 4 rate di pari importo, entro le seguenti scadenze:

  • 1° rata: 16 maggio 2019;
  • 2°rata: 20 agosto 2019;
  • 3° rata: 18 novembre 2019;
  • 4° rata: 17 febbraio 2020.

I contributi eccedenti il minimale devono essere invece versati entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche: saldo 2018, primo acconto 2019 e secondo acconto 2019.

L’Inps già dall’anno 2013 non invia più le comunicazioni contenenti i dati e gli importi utili per il pagamento della contribuzione, perché queste informazioni possono essere facilmente prelevate, a cura del contribuente o di un suo delegato, tramite la funzionalità “Dati del modello F24” contenuta nel Cassetto previdenziale per artigiani e commercianti.

Attraverso tale funzionalità è possibile, inoltre, visualizzare e stampare in formato Pdf, il modello da utilizzare per effettuare il pagamento.

Sconto contributi Inps 2019 commercianti e artigiani

Anche nel 2019 continueranno ad applicarsi, per commercianti e artigiani, gli sconti sui contributi Inps per over 65 e per chi aderisce al regime forfettario.

Per quanto riguarda quest’ultima agevolazione, in particolare, la base imponibile della contribuzione dovuta alle gestioni artigiani e commercianti, costituita dal reddito forfettario individuato ai fini fiscali, è decurtata del 35%.

In sostanza, la contribuzione dovuta entro e oltre il minimale è ridotta, per i forfettari che desiderano avvalersi del beneficio, del 35%.

Per fruire dell’agevolazione contributiva bisogna inviare un’apposita dichiarazione all’Inps secondo le seguenti modalità:

  • per chi esercita attività d’impresa dal 2018, per la quale si intende fruire del regime agevolato nel 2019, è necessario compilare il modello telematico appositamente predisposto all’interno del “Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti”, disponibile nel sito web dell’Inps, entro il 28 febbraio 2019; l’agevolazione viene concessa a decorrere dal 1° gennaio dell’anno in corso; se non viene rispettato il termine, l’agevolazione si perde, ma si può presentare la domanda l’anno successivo;
  • per chi inizia una nuova attività d’impresa dal 2019 è necessario presentare la stessa dichiarazione con tempestività rispetto alla data di iscrizione alla gestione previdenziale.

Chi ha già richiesto l’agevolazione contributiva, se permangono i requisiti, non deve presentare una nuova domanda. Se non si intende più avvalersi del beneficio, bisogna presentare un’espressa dichiarazione di rinuncia [1].

note

[1] Inps Circ. n.25/2019.


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1 Commento

  1. Buongiorno – Le chiedevo gentilmente se questa ultima circolare INPS concede il beneficio della detrazione del 50% anche ai commercianti che hanno superato i 65 anni , che erano già pensionati e che provenivano dalla ex gestione INPDAP. Sono andato in pensione il primo gennaio 2012 e l’INPS pretende da me in quanto titolare di un’attività commerciale il pagamento dei contributi per intero. Nessuno sa darmi una risposta – Grazie Antonio Coppola

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