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Imu e Tasi: differenza tra prima casa e abitazione principale

18 Febbraio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 Febbraio 2019



Vivo con mia moglie in un appartamento di sua  proprietà e lo scorso anno per sopraggiunti suoi  problemi di salute abbiamo dovuto installare l’ascensore, pagandolo solo noi con il consenso di tutti i condomini. Dal momento che ho intestato a me i lavori, li sto portando in detrazione. Essendo vicino alla pensione stiamo pensando di acquistare una seconda casa in un altro comune. Posso acquistare io come prima casa mantenendo il domicilio con mia moglie e continuare a detrarmi le spese di installazione dell’ascensore? Preciso che siamo in regime di comunione dei beni. Pertanto io sulla nuova casa non pagherò Imu e Tasi. È corretto?

Prima di rispondere ai quesiti in esame, si rende necessario riportare la differenza intercorrente tra “prima casa” e abitazione principale”. Per prima casa (concetto rilevante ai fini delle imposte di registro, ipotecarie, catastali ed Iva), si intende la prima abitazione di proprietà nel Comune in cui si è acquistato. Tutti gli immobili acquistati successivamente, sono “seconde case”.

Per abitazione principale si intende, invece, il luogo in cui il soggetto ha la propria residenza e dimora abituale e cioè l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Il concetto di abitazione principale rileva ai fini delle agevolazioni fiscali Imu e Tasi.

La prima casa non coincide dunque necessariamente l’abitazione principale e viceversa.

Il coniuge, per poter acquistare una prima casa con le imposte agevolate:

a) non deve essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del Comune in cui è situato l’immobile da acquistare;

b) non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale su tutto il territorio nazionale dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni prima casa.

Nel caso specifico, se il lettore non è comproprietario dell’immobile di sua moglie e questo non ricade nella comunione (per esempio perché acquistato in via esclusiva prima del matrimonio), è possibile beneficiare del bonus prima casa per l’acquisto del nuovo immobile.

Con riguardo ad Imu e Tasi, visto che i due immobili si troverebbero in Comuni diversi, l’esenzione Imu sarebbe possibile per entrambi, purché la distinta residenza dei coniugi non abbia finalità elusiva ma sia dettata da un’effettiva necessità (per esempio per motivi di lavoro). Occorre infatti, affinché il lettore possa beneficiare dell’esenzione Imu e Tasi sul nuovo immobile, che ivi trasferisca la sua residenza e dimora abituale.

Per quanto concerne la detrazione Irpef per l’installazione dell’ascensore, il lettore continuerà in ogni caso ad averne diritto in quanto ha sostenuto la relativa spesa, a prescindere dall’immobile in cui trasferirà eventualmente la sua residenza.

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Maria Monteleone


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