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Come risparmiare sull’assicurazione auto

19 Febbraio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 Febbraio 2019



Dal massimale alla franchigia, dalla frequenza del premio alla classe di merito o al cambio di compagnia: alcuni modi per pagare di meno la polizza RC Auto.

Ti sei mai chiesto se è possibile risparmiare sull’assicurazione auto? Oppure se uno di quegli automobilisti che accettano ciò che gli viene proposto senza battere ciglio? Considerando che la spesa dell’RC Auto, cioè dell’assicurazione obbligatoria, non è di poco conto, forse è il caso di vedere come si calcola il premio e come abbattere quel costo. Con ciò che paghi in meno forse ti salta fuori qualche pieno della macchina.

Tieni presente che puoi risparmiare sull’assicurazione auto sia prima di fare la polizza sia dopo averla stipulata. La parola d’ordine è «confronto». Significa non accontentarti della prima proposta che ti viene fatta, anche se si tratta della compagnia con cui hai sempre assicurato i tuoi veicoli, ma guardarti in giro e vedere che cosa ti offre la concorrenza per lo stesso prodotto. Lo stesso puoi fare quando hai già la macchina assicurata e noti che ad ogni rinnovo la tariffa aumenta: puoi aspettare la scadenza e cambiare compagnia senza bisogno di una disdetta. È il modo migliore per risparmiare sull’assicurazione auto: verificare cosa fa il tuo agente e che cosa fanno gli altri. E, come diceva un vecchio politico spagnolo, «visto che si deve ballare, farlo con la donna più bella e più ricca», cioè scegliere la soluzione più conveniente, dato che sei costretto a sottoscrivere una polizza RC Auto per poter circolare con un veicolo.

A questo proposito, è opportuno sapere che cosa devi confrontare, vale a dire che cosa rende il premio di una polizza più o meno alto. E chi devi interpellare. Hai mai pensato, ad esempio, se una compagnia diretta può offrirti di meglio rispetto ad una tradizionale e perché? Vediamo questi e altri aspetti per capire come risparmiare sull’assicurazione auto.

Risparmiare sull’assicurazione: RC Auto

Quando acquisti un’auto, nuova o usata che sia, sei tenuto a fare l’assicurazione obbligatoria RC Auto, cioè la polizza sulla responsabilità civile. Si tratta della copertura degli eventuali danni che puoi provocare a persone o a cose durante la guida, dal banale tamponamento alle ferite causate a qualcuno in un incidente.

Il massimale

La polizza RC Auto prevede un massimale, vale a dire un valore massimo che la compagnia di assicurazioni corrisponde alla persona danneggiata sulla base del contratto stipulato tra l’assicurato e la compagnia stessa. Esiste un massimale minimo, una soglia al di sotto della quale non è possibile scendere perché fissata dalla legge in modo da garantire un risarcimento. Significa che non è possibile contrattare un massimale che non rispetti tali soglie.

Per i danni alle persone, dall’11 giugno 2017 il massimale minimo è di 6.070.000 euro, mentre per i danni alle cose è stabilito in 1.220.000 euro, indipendentemente dal numero delle persone coinvolte nell’incidente o delle cose danneggiate. Tali importi vengono applicati sui contratti stipulati dopo l’11 giugno 2017, mentre per quelli che erano già in essere scatta l’aggiornamento automatico.

Il massimale minimo, infatti, subisce delle modifiche in base all’aumento del costo della vita, delle spese che sostengono le compagnie, ecc. L’aggiornamento avviene ogni 5 anni seguendo la variazione rilevata dall’Indice europeo dei prezzi al consumo e viene effettuato dal Ministero dello Sviluppo economico con un apposito decreto.

Esiste anche la possibilità di fissare un massimale unico, tenendo conto dei minimi decretati dalla legge. Pertanto, nella normale polizza RC Auto il massimale minimo da contrattare è di 7.290.000 milioni di euro per ogni singolo incidente.

Appare ovvio che più alto è il massimale pattuito, più alto sarà il premio da pagare all’assicurazione. La legge fissa un minimo ma non un massimo, in modo che il cliente possa decidere se spendere di più per essere maggiormente tutelato: se il danno fosse superiore al massimale stabilito, la parte eccedente dovresti pagarla tu di tasca tua e non la compagnia.

Il calcolo del premio

Il massimale, dunque, può condizionare l’importo del premio da pagare per l’assicurazione auto Rca. Ma ci sono altre variabili, come ad esempio:

  • i precedenti: se hai avuto spesso degli incidenti, anche banali, oppure se hai la «fedina assicurativa» pulita;
  • la potenza del veicolo;
  • l’età anagrafica del conducente: se troppo giovane e, quindi, inesperto, oppure se troppo anziano e, probabilmente, più lento di riflessi (anche se non è detto, alcuni 70enni guidano meglio di certi 40enni);
  • la città di residenza: se si tratta di un luogo in cui circolano poche auto oppure c’è alta densità di traffico ed aumentano le probabilità anche di uno stupido tamponamento.

Risparmiare sull’assicurazione: il confronto delle offerte

Se devi sottoscrivere una polizza Rca e ti chiedi come risparmiare sull’assicurazione auto, devi prenderti un po’ di tempo e confrontare le offerte proposte dalle diverse compagnie. Compito che oggi risulta più facile grazie al web. Una volta, infatti, toccava prendere appuntamento con questa o quell’altra società ed ascoltare e valutare quel che proponevano. Oggi nulla ti vieta di fare questo, ma hai anche la possibilità di fare un confronto online.

Ti chiederai, però, che cosa devi valutare per sapere qual è l’offerta più conveniente. Vediamo i principali fattori da tenere in considerazione.

Il massimale

Una delle variabili l’abbiamo già spiegata ed è quella relativa ai massimali. Qui, ovviamente, dipende da quanto vuoi tutelarti. Come detto, più al è il massimale su cui risponde l’assicurazione in caso di incidente e più dovrai pagare di premio. Quindi, senza andare al di sotto del minimo stabilito dalla legge (6.070.000 euro per danni alle persone e 1.220.000 euro per danni alle cose), controlla se una compagnia ti propone lo stesso prezzo di un’altra con il massimale più elevato che ti tutela di più. Insomma, più garanzie senza spendere di più.

La franchigia

Attenzione anche alla franchigia. Si tratta della parte di rimborso del danno che resta a carico dell’assicurato in caso di incidente. In pratica, se provochi un danno ad un altro, una parte del rimborso è a tuo carico. Anche da questo punto di vista, però, è possibile risparmiare sull’assicurazione.

Ce ne sono di due tipi: la franchigia relativa o la franchigia assoluta. Quella relativa non ti dà il diritto di avere un risarcimento dalla tua assicurazione al di sotto di una certa cifra mentre se l’importo è superiore sarà interamente a carico della compagnia. Ad esempio, se provochi un danno da 500 euro con una franchigia di 1.000 euro, dovrai pagare tutto tu. Se, invece, il danno ammonta a 1.500 euro, pagherà tutto l’assicurazione.

La franchigia assoluta, invece, cambia il sistema di risarcimento. Restiamo all’esempio di una franchigia di 1.000 euro. Se il danno è di 500 euro, pagherai tutto tu. Se il danno è di 1.500 euro, dovrai scalare la franchigia da questo importo, quindi: tu pagherai i 1.000 euro di franchigia e la compagnia i restanti 500 euro.

Come risparmiare? Di solito con la franchigia assoluta il premio è più alto in quanto, male che vada, l’assicurazione pagherà un importo più ridotto. Come abbiamo visto, su una franchigia di 1.000 euro con un danno di 1.500 euro, l’assicurazione:

  • paga 1.500 euro con la franchigia relativa;
  • paga 500 euro con la franchigia assoluta.

Il prezzo del premio

Può capitare che confrontando i prezzi delle varie compagnie sulla polizza RC Auto trovi che il prezzo dell’assicurazione sia più o meno lo stesso. A questo punto, conviene vedere le varie clausole del contratto e verificare che anche queste siano più o meno le stesse. Nel senso che, a parità di prezzo, alcune società possono offrire maggiori garanzie rispetto ad altre. È lì, nella lettera piccola, dove puoi trovare il risparmio.

Risparmiare sull’assicurazione: le compagnie dirette

Altro modo per risparmiare sull’assicurazione auto è scegliere una compagnia che, avendo meno costi di gestione, riescono ad offrirti le stesse condizioni ad un prezzo inferiore. Sono le cosiddette «compagnie dirette», cioè quelle che operano soltanto online.

Perché si può risparmiare in questo caso? Perché le compagnie dirette non possiedono una rete di agenzie e di intermediari e, quindi, hanno meno spese rispetto a quelle, per così dire, tradizionali. Così facendo, riescono ad applicare delle tariffe più basse.

Ciò non vuol dire che tu ti debba appoggiare a degli «improvvisati»: spesso le compagnie dirette fanno parte di grandi gruppi assicurativi che, pertanto, hanno alle spalle l’esperienza e la competenza necessarie ad operare in questo settore.

Risparmiare sull’assicurazione: la classe di merito

Nel linguaggio assicurativo, per classe di merito di intende la quantità di incidenti provocati e subiti da un automobilista. Le classi sono uguali per tutte le compagnie assicurative ed il criterio per spostarsi dall’una all’altra è identico, in modo da tutelare meglio l’assicurato, indipendentemente di chi sia il suo interlocutore. Per questo vengono chiamate classi di merito universali (CU).

Ci sono, comunque, delle corrispondenze da calcolare tra la classe di merito universale e quelle delle singole compagnie. Ad ogni modo, queste sono tenute a riportare in modo chiaro ed inequivocabile nell’attestato di rischio sia la classe di merito universale a cui appartiene l’assicurato sia quella interna alla compagnia.

Le classi di merito sono 18, ciascuna con il suo coefficiente e la sua conseguente incidenza sul premio da pagare: più si va verso il 18 e più si paga. Chi si assicura per la prima volta rientra nella classe di merito 14. Se durante l’anno non si fa alcun incidente, si passerà alla classe 13 e così via.

Come risparmiare? Applicando la legge Bersani [1]. Consente di fare una polizza per un veicolo (usato o nuovo, non importa) con la stessa classe di merito di un membro della famiglia. Ovviamente, quella più vantaggiosa.

L’importante è che vengano rispettati questi requisiti:

  • il proprietario dell’auto da assicurare e quello dell’auto assicurata devono essere conviventi, come da Stato di famiglia;
  • il veicolo da assicurare non è mai stato assicurato dal nuovo proprietario;
  • la polizza sulla quale risulterà la classe di merito deve essere attiva, cioè non sospesa o scaduta;
  • i veicoli devono appartenere allo stesso tipo, cioè si deve trattare di due auto o di due moto;
  • i due veicoli devono essere intestati ad una persona fisica: non è possibile applicare la legge Bersani sulle auto intestate ad aziende.

Altro modo per risparmiare sull’assicurazione auto con la classe di merito è quello di inserire una clausola nel contratto che permetta di pagare un danno di lieve entità senza che l’incidente venga riportato sull’attestato di rischio. In questo modo, l’automobilista non viene penalizzato con il cambio di classe di merito che aumenta l’importo del premio.

Risparmiare sull’assicurazione: la modalità di pagamento

Ogni compagnia adotta la propria politica di tariffe e di pagamenti, questo è chiaro. Ma normalmente è possibile risparmiare sull’assicurazione pagando il premio una volta all’anno e non ogni 6 mesi oppure ogni trimestre.

In sostanza, nella vendita di una polizza (perché di quello si tratta, della vendita di un prodotto, in questo caso, obbligatorio per circolare con un veicolo) succede come in altre pratiche commerciali: se fai un abbonamento mensile, ti costa un tot, se lo fai trimestrale ti viene applicato in piccolo sconto, se lo fai annuale risparmi ancora di più. Succede così perché l’azienda che vende il prodotto si assicura (e questo è proprio il caso di dirlo) il cliente durante tutto l’anno.

Quindi anche con la polizza succede normalmente così. Ed ecco perché puoi risparmiare chiedendo alla tua compagnia eventuali agevolazioni o sconti sulla modalità di pagamento.

Risparmiare sull’assicurazione: cambiare la compagnia

Qualche volta per poter risparmiare sull’assicurazione occorre tagliare la testa al toro e prendere una decisione drastica come cambiare la compagnia di assicurazioni. Se non ti trovi più con quella attuale o hai scoperto che qualche concorrente ha delle condizioni migliori sia da un punto di vista economico sia a livello di garanzie e coperture, nulla ti vieta e, soprattutto, nulla ti costa fare il cambio.

Un modo per risparmiare, quindi, è quello di dare un’occhiata ciclicamente a quello che c’è sul mercato. Magari qualche mese prima della scadenza dell’attuale polizza. Considera che dal 2013 non c’è più il tacito rinnovo dell’assicurazione, il che significa che non serve più la disdetta da parte tua e nemmeno un preavviso. Devi solo aspettare che il contratto scada e tenerti pronto per firmarne uno nuovo con un’altra compagnia.

note

[1] Legge n. 40/2007.

Autore immagine: Pixabay.com


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4 Commenti

  1. Grazie mille per queste notizie sempre precise e chiare. Potete darmi qualche informazione sul bollo auto?

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  2. Salve, in caso di sinistro senza colpa è lecito l’aumento del premio da parte della compagnia assicurativa? lo scorso anno ho pagato € 258,00 per RC Auto, quest’anno il preventivo di rinnovo è di € 347,00. Classe CU è sempre 1, classe interna ha continuato a scendere da -6 a -7. Ho avuto un sinistro senza colpa, 100% di ragione perché ero parcheggiata con motore spento e l’altra auto mi è venuta addosso, ma il premio è comunque aumentato. So che ormai si è nel libero mercato, ma è lecito un aumento di circa 100€ nonostante non ne abbia nessuna colpa? Che senso ha l’assicurazione allora se deve pagare anche chi non ha responsabilità?

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