Diritto e Fisco | Articoli

Bonus ristrutturazione casa: adempimenti

20 Febbraio 2019 | Autore:
Bonus ristrutturazione casa: adempimenti

Detrazione Irpef del 50% sugli interventi di ristrutturazione: che cosa comunicare, quali documenti conservare.

Per il tutto il 2019 continua a essere operativo il cosiddetto maxibonus sulla casa: si tratta di una detrazione del 50% dall’Irpef dei costi degli interventi di recupero del patrimonio edilizio (manutenzioni, ristrutturazioni e restauro e risanamento conservativo). Gli interventi agevolati sono tanti, dal rifacimento della pavimentazione alla ristrutturazione del balcone, dalla porta blindata alle pareti. Per approfondire: Bonus ristrutturazione, quali sono gli interventi incentivati?

Per ogni unità immobiliare (comprensiva di pertinenza), il tetto massimo di spesa è pari a 96mila euro: è dunque possibile detrarre dalle tasse sino a 48mila euro, in 10 quote annuali.

Ma procediamo per ordine, e facciamo il punto sul bonus ristrutturazione casa: adempimenti necessari per ottenere l’agevolazione.

Notifica preliminare alla Asl

In alcune ipotesi, previste dal Testo unico sulla sicurezza [1] (cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, cantieri in cui opera un’unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a duecento uomini giorno), è necessario inviare alla Asl territorialmente competente (Spisal) un’apposita notifica preliminare, nella quale indicare:

  • la natura dell’intervento da realizzare;
  • il costo complessivo presunto dei lavori, in euro;
  • la data presunta di inizio dei lavori;
  • la durata presunta dei lavori;
  • le generalità del committente dei lavori;
  • l’ubicazione dei lavori;
  • i dati (nome, cognome, codice fiscale e indirizzo) del responsabile dei lavori;
  • i dati del coordinatore per la salute e la sicurezza durante la progettazione dell’oper;
  • i dati del coordinatore per la salute e la sicurezza durante la realizzazione dell’opera;
  • il numero massimo presunto dei lavoratori sul cantiere;
  • il numero previsto di imprese e di lavoratori autonomi sul cantiere (tutti i soggetti già selezionate) e i loro dati identificativi, con allegate le loro assunzioni di responsabilità circa il corretto adempimento di tutti gli obblighi imposti dalla legge in materia di sicurezza del lavoro e in materia di previdenza.

La notifica preliminare può essere inviata tramite pec o raccomandata.

Se la notifica non è inviata, nonostante risulti obbligatoria sulla base della normativa non fiscale, la sua omissione determina la decadenza dalla detrazione.

Se nell’esecuzione della ristrutturazione vengono violate le norme in materia di tutela della salute e della sicurezza sul luogo del lavoro e nei cantieri, oppure non sono versati i contributi previdenziali dei lavoratori, il contribuente perde il diritto alla detrazione, a meno che non sia in possesso di una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà della ditta esecutrice dei lavori, che attesti l’osservanza delle disposizioni. In ogni caso, questa dichiarazione non sana il mancato invio della notifica preliminare all’Asl, ma evita solo che il contribuente perda il bonus ristrutturazione casa.

Bonifico parlante

Il pagamento delle fatture relative agli interventi di ristrutturazione agevolati deve avvenire tramite bonifico bancario o postale, cosiddetto “parlante”.

La ricevuta, nello specifico, deve contenere:

  • la causale del versamento (ad esempio: “detrazione Irpef del 36-50%, per l’articolo 16-bis, Dpr 917/86 o Tuir”);
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione (che può anche essere diverso dall’ordinante);
  • il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Titolo abilitativo

Per l’esecuzione dei lavori può essere necessario risultare in possesso di un’abilitazione amministrativa, se previsto dalla vigente legislazione edilizia:

  • Cil o Cila (comunicazione di inizio lavori asseverata);
  • Scia (segnalazione certificata di inizio attività);
  • Scia alternativa al permesso di costruire;
  • permesso di costruire.

Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà

Per poter beneficiarie del bonus ristrutturazione casa, nel caso in cui non sia necessario presentare al Comune dove è situato l’immobile una delle comunicazioni elencate, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

Tra gli interventi che non richiedono alcuna comunicazione ci sono i 58 elencati nel cosiddetto glossario unico per l’edilizia libera, tra i quali rientrano, ad esempio, le manutenzioni ordinarie, l’eliminazione delle barriere architettoniche, le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni…Per conoscere l’elenco completo: Lavori in casa senza permesso.

Non necessita di autorizzazioni comunali, inoltre, la maggior parte degli interventi minori, indicati nel Testo unico imposte sui redditi [2], come le opere finalizzate alla prevenzione di atti illeciti di terzi, la cablatura dell’edificio, gli interventi finalizzati alla riduzione degli infortuni domestici (sostituzione del tubo del gas, riparazione di prese malfunzionanti).

Nela dichiarazione bisogna:

  • indicare la data di inizio dei lavori;
  • attestare che l’intervento effettuato rientra tra quelli agevolabili.

La dichiarazione va sottoscritta e conservata.

Altri documenti da conservare per il bonus ristrutturazione casa

Per beneficiare legittimamente della detrazione del 50% sulle ristrutturazioni bisogna poi conservare i seguenti documenti, che vanno esibiti in caso di controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria:

  • domanda di accatastamento, per gli immobili non ancora censiti;
  • ricevute di pagamento dell’Ici, se dovuta fino al 2011;
  • delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori con tabella millesimale di ripartizione delle spese, per gli interventi sulle parti comuni dell’edificio;
  • dichiarazione di consenso all’esecuzione lavori, rilasciata dal possessore dell’abitazione: la dichiarazione serve se gli interventi sono effettuati dal detentore dell’immobile, nel caso in cui non sia un familiare convivente del possessore dell’immobile;
  • comunicazione preventiva alla Asl nella quale sia indicata la data di inizio dei lavori, se obbligatoria secondo la normativa in materia di sicurezza dei cantieri;
  • fatture e ricevute fiscali comprovanti le spese sostenute;
  • ricevute dei bonifici.

Bonus ristrutturazione casa: che cosa indicare nella dichiarazione dei redditi?

Per beneficiare della detrazione Irpef per gli interventi di ristrutturazione, il contribuente deve indicare nella dichiarazione dei redditi:

  • i dati catastali identificativi dell’immobile: se manca l’indicazione, si decade dall’agevolazione;
  • gli estremi di registrazione dell’atto che dà titolo al possesso dell’immobile, se i lavori sono effettuati dal detentore, ad esempio dall’inquilino o il comodatario (che è diverso dal familiare convivente, per il quale non serve alcun comodato).

4 Commenti

  1. Salve, vorrei sapere quali sono le distanze degli alberi da rispettare dal vicino per piantare gli alberi. Grazie in anticipo

    1. Matteo salvo nel caso di immobile in corso di costruzione, per il quale valgono regole diverse, il compromesso, meglio detto “contratto preliminare”, non si deve stipulare per forza dal notaio, né è necessaria la forma dell’atto pubblico, il pagamento dell’imposta di registro e la trascrizione nei pubblici registri immobiliari. In altre parole, i futuri venditore e acquirente possono limitarsi a stilare una semplice scrittura privata, redatta di proprio pugno senza bisogno dell’assistenza di professionisti. La stipula dal notaio ha, tuttavia, degli indubbi vantaggi, che potrai scoprire nel nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/116195_il-compromesso-si-fa-dal-notaio

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA