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Cosa succede se non pago il bollo auto?

7 Marzo 2019 | Autore:


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Bollo auto non pagato: conseguenze legali. Termine di prescrizione del bollo e ravvedimento operoso.

Ci sono alcuni appuntamenti fissi che è impossibile mancare: l’influenza stagionale, il guasto della caldaia, lo smarrimento delle chiavi, il pagamento dell’assicurazione e del bollo auto. È possibile che, preso da mille impegni, ti possa sfuggire di pagare il bollo della tua auto: è successo anche a me. Cosa succede in questo caso? Devi sapere che il bollo auto è un tributo regionale il cui pagamento tocca a tutti i proprietari di un’auto indicati nel pubblico registro automobilistico (p.r.a.). Il bollo, pertanto, viene pagato annualmente da chi risulta proprietario di una o più automobili, indipendentemente dal fatto che il veicolo circoli o meno. Proprio per questa ultima ragione, è scorretto definire il bollo come una tassa di circolazione, trattandosi di fatto di una tassa sulla proprietà. In buona sostanza, quindi, anche se hai un’auto parcheggiata in garage che non usi mai, sei comunque tenuto a pagarci la tassa. Con questo articolo cercherò di rispondere, in modo semplice e chiaro, alla seguente domanda: cosa succede se non pago il bollo auto?

Bollo auto: quando va pagato?

La legge (con alcune eccezioni per le regioni della Lombardia e del Piemonte) prevede che il bollo auto vada versato entro il mese di immatricolazione dell’auto nuova; però, se l’immatricolazione avviene negli ultimi dieci giorni del mese, la scadenza viene rinviata all’ultimo giorno del mese successivo. Pertanto, chi acquista un’auto nuova il due marzo, avrà tempo fino al trentuno dello stesso mese per regolarizzare il versamento; se l’immatricolazione avviene, invece, il giorno venticinque marzo, si avrà tempo fino al trenta aprile. Se il giorno di immatricolazione è un sabato o un festivo, il computo decorre dal primo giorno lavorativo successivo.

Al di là del primo pagamento, che avviene secondo quanto appena illustrato, il bollo auto deve essere pagato entro il mese successivo a quello di scadenza. Ad esempio, se il bollo auto scade a novembre deve essere pagato entro l’ultimo giorno di dicembre.

Bollo auto non pagato: ravvedimento operoso

Se dimentichi di pagare il bollo auto, non temere: puoi sempre rimediare. Se non hai pagato nei termini, puoi metterti in regola nel termine di un anno: si parla in questo caso di ravvedimento operoso. Quindi: cosa succede se non pago il bollo auto? Dovrai versare una piccola sovrattassa che si ottiene aggiungendo all’importo originario una somma calcolata in base ai giorni di ritardo, secondo lo schema seguente:

  • entro quattordici giorni dalla scadenza, la sanzione è pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo;
  • da quindici a trenta giorni la multa è l’1,5% dell’importo originario, oltre agli interessi di mora pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo;
  • da trentuno a novanta giorni la multa è l’1,67% dell’importo originario, oltre interessi di mora;
  • da novantuno giorni ad un anno la multa è pari al 3,75% dell’importo originario, oltre interessi di mora.

Se superi l’anno di ritardo, allora non si potrà più parlare di ravvedimento operoso e sarai costretto a pagare una multa pari al 30% dell’importo dovuto, oltre agli interessi moratori (0,5 per cento) da calcolare per ogni semestre di ritardo.

Bollo auto non pagato: cosa succede?

Cosa succede se non hai pagato il bollo auto avvalendoti del ravvedimento operoso? In altre parole, cosa accade se sei inadempiente da oltre un anno? Ebbene, se non regolarizzi la tua posizione, pagando le maggiorazioni per il ritardo che ti ho illustrato nel paragrafo precedente, la Regione può effettuare un accertamento e inviarti apposito avviso di pagamento. Il termine massimo per fare ciò è di tre anni: ed infatti, il pagamento del bollo auto si prescrive dopo tre anni che decorrono dal primo gennaio dell’anno successivo a quello in cui l’imposta deve essere pagata. Se viene notificata una cartella di pagamento, il bollo si prescrive dopo tre anni che decorrono a partire dal primo gennaio dell’anno successivo a quello in cui la cartella è stata consegnata.

L’avviso di pagamento comporta che la somma dovuta venga iscritta a ruolo, e contestualmente comunicata all’Agenzia delle entrate – Riscossione, che provvederà alla notifica della relativa cartella esattoriale per l’importo non versato. Il termine per la notifica della cartella è di due anni, in caso contrario si verifica la decadenza del bollo auto, per cui il contribuente non dovrebbe più corrispondere l’importo mai versato.

Se invece la cartella esattoriale, inviata tramite raccomandata a.r. al contribuente, è ritualmente notificata in termine, entro sessanta giorni bisogna corrispondere quanto dovuto. Il mancato adempimento da parte del contribuente comporta che l’Agenzia della riscossione possa procedere con l’esecuzione forzata contro il debitore inadempiente, ad esempio mediante il pignoramento del conto corrente.

Ulteriore conseguenza è il blocco del veicolo, cioè il fermo amministrativo, durante il quale c’è il divieto di circolazione. Prima del fermo viene inviato al contribuente un preavviso di trenta giorni, nei quali è possibile dimostrare, per imprenditori e professionisti, che il veicolo serve per lo svolgimento dell’attività professionale (in questi casi, infatti, il fermo non può essere apposto).

Infine, chi non paga il bollo auto per almeno tre anni consecutivi rischia la cancellazione d’ufficio del veicolo dagli archivi del P.r.a. da parte della Regione di appartenenza. La cancellazione è una sanzione definitiva: il veicolo non potrà più circolare senza una nuova immatricolazione. Il contribuente che circoli nonostante la cancellazione può andare incontro non solo al sequestro del veicolo, ma anche ad una multa da 419 a 1682 euro ed alla confisca del mezzo di trasporto.

Si può circolare con il bollo auto scaduto?

Sicuramente sai che la legge vieta di circolare senza assicurazione auto: le sanzioni vanno da un minimo di 841 euro ad un massimo di tremila. Tra l’altro, i moderni tutor e autovelox oggi sono in grado non soltanto di rilevare gli eccessi di velocità, ma anche la regolarità assicurativa. Ciò non accade per il bollo auto: non soltanto per il bollo scaduto non sono previsti questi controlli “tecnologici”, ma nemmeno è possibile che, ad un posto di blocco, i carabinieri o la polizia ti contestino il mancato pagamento nei termini del bollo. In poche parole, puoi circolare con il bollo scaduto.

La differenza di trattamento tra assicurazione e bollo auto è semplice da spiegare: mentre l’obbligo assicurativo è previsto a tutela di tutti gli utenti della strada i quali, in caso di sinistro, hanno un risarcimento garantito dall’impresa assicuratrice, il bollo auto è solamente un tributo che interessa alla Regione. Pertanto, mentre l’obbligo assicurativo assolve ad una funzione pubblica, il pagamento del bollo auto è un problema meramente fiscale.

Quando il bollo auto non si paga?

Ci sono dei casi in cui non devi pagare il bollo auto. Le ipotesi sono le seguenti:

  • radiazione dell’auto (l’auto cessa di esistere come bene giuridico);
  • furto dell’auto (occorre denunciare il furto e depositare una copia della denuncia al Pra);
  • vendita;
  • disabilità del titolare;
  • auto d’epoca e auto storiche.

Per maggiori approfondimenti su questo tema si rinvia alla lettura di questo articolo.

note

Autore immagine: Unsplash.com


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