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Come risparmiare in casa?

21 Febbraio 2019 | Autore:


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Bollette, abbigliamento, trasporto pubblico, spesa al supermercato. I trucchi per tenere a bada le uscite senza rinunciare a nulla.

Quante volte ti è capitato di sederti a controllare i conti di casa e di chiederti come diavolo hai fatto a spendere così tanto in un mese? Chissà dove, c’è sempre un buco dal quale se ne vanno via i soldi senza far rumore, senza che tu te ne accorga. E quando tenti di far quadrare le entrate con le spese, ti rendi conto che le prime sono sempre le stesse mentre le ultime sono più alte del previsto. Concludi che bisogna abbassare le uscite. Ma come risparmiare in casa?

Forse pensi che alcune spese non si possono limitare, come ad esempio la luce o il gas. Non è che puoi vivere al buio e al freddo, con le candele e tre maglioni di lana. Puoi, però, a parità di ore in cui tieni accesi riscaldamento e lampadari, adottare delle soluzioni che ti facciano abbassare i consumi. Dalla scelta del fornitore a quella, ad esempio, delle lampadine oppure della sorgente di caldo (il tipo di caldaia, la pompa di calore, ecc.). E già da qui, come vedremo, puoi cominciare a risparmiare in casa.

Ovviamente c’è anche il capitolo supermercato. Spesso si tende a riempire il carrello di cose che finiranno in fondo al frigorifero (e, sistematicamente, nella spazzatura perché dimenticate e scadute) oppure in freezer per mesi (e anche qui, congelare le cose in eterno non va bene, come ti abbiamo già spiegato in questo articolo). Forse è meglio andare qualche volta in più a fare la spesa e prendere solo le cose che servono. Oltre a togliersi l’abitudine di aprire il bidone della spazzatura con troppa disinvoltura anziché avere un po’ di fantasia sul riciclo degli avanzi. Giusto per risparmiare in casa alla fine del mese.

E poi ci sono altri trucchi ormai collaudati ma che tante volte restano nel dimenticatoio. Ad esempio, quello quasi mitico della busta: metto dentro quello che voglio o posso spendere in extra e da quella cifra non sgarro. Cose così, che ci insegnano come risparmiare in casa. Vediamole.

Risparmiare in casa sulle bollette

Cercare di risparmiare in casa sulle bollette patendo il freddo e rimanendo al buio è inutile e controproducente. Si può spendere qualche euro in meno senza rinunciare al comfort. Come?

Intanto, scegliendo l’interlocutore giusto. Oggi non esiste più il monopolio dei fornitori di luce, acqua, gas e telefono ma c’è un libero mercato in cui diverse compagnie operano e propongono le proprie tariffe ai potenziali clienti. Così come esistono dei comparatori di prezzi su Internet che ti danno la possibilità di paragonare il servizio reso dai vari fornitori ed il costo di questo servizio.

Tuttavia, non fermarti subito a quello che costa di meno ma fai anche questa valutazione: che cosa mi serve in casa? Mi serve, ad esempio, avere un telefono fisso? Se la risposta è no, puoi già eliminare quella spesa (fatta, oltre che di telefonate, soprattutto di tasse che pagherai anche se non fai una sola chiamata).

Puoi anche valutare le tariffe base delle aziende che forniscono energia, tariffe che vengono calcolate sui consumi medi delle famiglie. Una sorta di tariffa flat, per capirci. Il concetto è lo stesso, cioè domandarsi «cosa mi serve?». In questo modo, potrai decidere la fascia che ti interessa e avere una spesa fissa alla fine del mese in bolletta. Purché, ovviamente, resti nei consumi prestabiliti.

La bolletta della luce

Altro modo per risparmiare sulle bollette è quello di utilizzare l’energia (quando si può) negli orari in cui si paga di meno. Ad esempio, chi usufruisce della tariffa bioraria ha la possibilità di pagare di meno la corrente elettrica tra le 19 e le 8 del mattino e nel week end o nei festivi. Significa che, ad esempio, far andare la lavatrice in quelle ore o in quei giorni ti costerà di meno che farla andare alle 3 del pomeriggio di un martedì, per dire. Ma significa anche che è possibile risparmiare in casa lavandosi ed asciugandosi i capelli la sera o la mattina molto presto anziché di pomeriggio, oppure cucinando la torta o l’arrosto per il giorno dopo alle 8 di sera anziché alle 11 del mattino. Accorgimenti di questo tipo possono fare la differenza. Ma se i tuoi ritmi non consentono di fare questo tipo di scelte, puoi rivolgerti al tuo fornitore e studiare un altro tipo di tariffa più conveniente.

La bolletta del gas

La bolletta del gas può essere più magra, oltre che con la scelta del fornitore più conveniente, con dei piccoli grandi accorgimenti. Innanzitutto, l’adeguato isolamento di porte ed infissi, in modo da evitare spifferi. Poi, con l’installazione sui caloriferi delle valvole che regolano la quantità di calore in ogni ambiente. Non ì il caso, infatti, di soffocare (e quindi di spendere dei soldi inutilmente) in cucina per tenere calde le camere da letto quando c’è la possibilità di avere una temperatura costante in ogni locale mantenendo i consumi sotto controllo.

Ci sono, poi, altre soluzioni inizialmente più costose ma che nel medio o lungo termine ti possono far risparmiare in casa sulla bolletta del gas. Una di queste è l’isolamento della casa attraverso il cosiddetto cappotto termico, cioè una sorta di involucro che avvolge l’edificio e che grazie ai materiali particolari di cui è fatto consente di avere più caldo d’inverno e di mantenere la casa più fresca d’estate. In altre parole, evita la dispersione di temperatura attraverso i muri.

Sarà fondamentale anche rispettare la frequenza del controllo della caldaia: un apparecchio mal funzionante, oltre che pericoloso può essere anche dispendioso.

Infine, valuta l’idea di installare dei regolatori di flusso sui rubinetti e sulla doccia. In pratica, sono dei dispositivi che mescolano l’acqua e l’aria in modo da raggiungere lo stesso risultato con una temperatura più bassa e, quindi, con un consumo minore.

Se vuoi altri accorgimenti su come risparmiare sulle bollette di luce e gas, leggi questo articolo e questa guida.

Risparmiare in casa: le pulizie

Sei sicuro che siano davvero indispensabili tutti i detersivi ed i prodotti per fare le pulizie che compri al supermercato? Forse c’è anche un modo per risparmiare in casa da questo punto di vista. Il trucco sta nello scegliere quello che è veramente necessario e di ricorrere quando si può ai vecchi espedienti di una volta.

Ad esempio. Chi ha detto che per pulire un vetro tu debba comprare sempre lo spruzzino pubblicizzato in tv? Basterebbe il succo di limone diluito in acqua tiepida (che oltretutto profuma l’ambiente). Così come l’aceto è il miglior prodotto per pulire un frigorifero. Una bottiglia di aceto ti costerà sicuramente di meno di un detersivo. E, per di più, è una scelta ecologica.

Puoi anche usare il bicarbonato al posto degli «acchiappaodori» che si mettono vicino al secchio della spazzatura. Il bicarbonato, infatti, elimina odori sia dalla pattumiera sia dal frigorifero e risulta più economico: sostituisce insieme i profumi artificiali, il colluttorio, il digestivo, ecc.

Ultimo consiglio: non lasciarti condizionare troppo dalla pubblicità. Spesso si tende ad acquistare (spendendo di più) il prodotto di marca solo perché visto alla televisione, magari promosso da un testimonial che ti sta simpatico. Ci sono dei prodotti per le pulizie altrettanto validi che ti aiutano a risparmiare in casa. Basti pensare questo: molti dei prodotti che riportano il marchio del supermercato in cui fai la spesa o della catena che fornisce quel supermercato di diversi articoli (dalla pasta alla candeggina, dai salumi alla schiuma da barba) sono stati fabbricati dalle stesse aziende che hanno un marchio importante. Potresti chiederti perché costano di meno. Semplicemente perché non paghi ciò che la grande azienda spende in pubblicità. E ti chiederai ancora: ma perché la grande azienda distribuisce anche con marchi non suoi? Perché, in questo modo, si garantisce uno «zoccolo duro» di produzione garantita.

Risparmiare in casa: la spesa al supermercato

Ci agganciamo a quello che abbiamo appena spiegato: lasciarsi condizionare troppo dalla pubblicità non va bene non solo per i prodotti per le pulizie ma anche per il resto della lista della spesa. Soprattutto quando si parla delle cose da mangiare. Fare economia domestica, cioè tentare di risparmiare in casa, significa acquistare il necessario ed acquistare con la testa.

A cominciare dalla frequenza con cui si va al supermercato. C’è chi è abituato a fare la spesa una volta alla settimana (di solito al sabato, quando il reparto di frutta e verdura diventa impossibile e la coda per prendere l’affettato sembra quella dei ciclisti al Giro d’Italia). Così facendo, si tende a riempire il carrello perché «forse mi serve anche questo». Quando arrivi alla cassa ti accorgi che il conto è più alto di quello che ti aspettavi. Ma il problema non è solo quello: il problema è che quando arrivi a casa metti metà della spesa in quel luogo in cui non la vedrai mai più (compreso il fondo dei ripiani del frigorifero e del freezer). Risultato, alcuni di quei prodotti sono destinati a rovinarsi o a scadere a meno che tu non mangi come un toro e fai fuori le scorte in un paio di giorni.

Conviene, quindi, fare una lista delle cose veramente necessarie ed acquistare solo quello che c’è nella lista (ok, ci stanno anche i biscottini per dopo il caffè se vedendoli ti viene proprio la voglia). Oggi i supermercati sono aperti fino a tardi: se in settimana ti occorre qualcosa, sicuramente ne troverai uno aperto quando esci dal lavoro.

Acquistare con la testa, dicevamo. Controllare le offerte è indispensabile. Ma anche verificare il prezzo al kilo ed il peso di ciò che non è in offerta può aiutare a risparmiare. Ad esempio. Hai bisogno del tonno. Confezione da 4 scatolette da 80 grammi ciascuna, di marca Pippo 3.50 euro. Confezione da 2 scatolette da 100 grammi ciascuna di marca Peppa 2.90 euro. Quest’ultima cosa di meno perché ha meno tonno (200 grammi in totale). Conviene? No. Perché con l’altra confezione, quella di marca Pippo, ti porti a casa 320 grammi a 3.50 euro. Mentre con la marca Peppa, per portarti a casa 320 grammi di tonno dovresti comprare due confezioni, cioè 400 grammi e, quindi spendere 5.80 euro. Ma se anche ci fossero le scatole singole da 100 grammi (al prezzo di 1,45 euro l’una), per portarti a casa 300 grammi (e non 320) dovresti spendere 4.35 euro (1.45 euro x 3 scatole). In pratica: guardando il prezzo ed il peso, apparentemente si spende di più al momento ma in realtà si risparmia.

Risparmiare in casa, quando si parla di mangiare, significa anche stare attenti a ciò che si fa con gli avanzi. Togliersi, quindi, la maledetta abitudine di aprire troppo facilmente il bidone della spazzatura quando abbiamo avuto ospiti ed è avanzato il cibo. Piuttosto, farsi venire qualche idea per riutilizzarlo. Gli avanzi di un arrosto aggiunti ad un’insalata, ad esempio. O il pesce rimasto già cotto da usare per una mousse con il formaggio fresco. O, ancora, il pane secco da grattare o da utilizzare per fare una torta con il cioccolato. Ne trovi di modi. Non tanto perché buttare via il cibo è sempre e comunque un insulto alla miseria ma perché quando gli avanzi ti risolvono uno o più pasti, non avrai bisogno di spendere di più in altro cibo.

Risparmiare in casa: ottimizzare le uscite

Lo shopping, lo svago, il trasporto per andare al lavoro o per mandare a scuola i ragazzi. Il capitolo «uscite» rischia spesso di essere un pozzo senza fondo. Per risparmiare in casa, dunque, è necessario stare attenti a come si spendono i soldi quando non se ne può fare a meno.

Il trasporto

Se sei pendolare e ci sono i collegamenti con il trasporto pubblico (treno, metropolitana o bus) che ti consentono di avvicinarti al posto di lavoro o che portano i tuoi figli vicino alla scuola che frequentano, conviene verificare la possibilità di fare l’abbonamento annuale anziché quello mensile. Di norma costano di meno. È vero, al momento sembra un bel colpo al portafoglio. Ma considera che alla fine dell’anno avresti dovuto fare comunque 12 abbonamenti mensili per andare in ufficio e che, a conti fatti, avrai speso una cifra inferiore.

Altra soluzione può essere quella della macchina condivisa: metterti, cioè, d’accordo con un gruppo di colleghi vicini a te ed usare a turno la macchina di tutti. Potrete, in questo modo, risparmiare tutti quanti sul carburante perché muoverete il vostro mezzo una volta ogni 5 settimane per percorrere la distanza che da soli dovete comunque fare ogni santo giorno.

L’abbigliamento

Per risparmiare in casa sull’abbigliamento non occorre attendere le stagioni dei saldi, di quelli invernali e di quelli estivi. Durante l’anno ci sono delle buone occasioni negli outlet, cioè nei punti vendita che offrono articoli di qualità e di marca a prezzi contenuti. Si tratta per lo più di capi di vecchie collezioni che i commercianti propongono a cifre convenienti purché non rimangano a prendere la polvere in magazzino. Se non hai delle pretese particolari, l’outlet può essere una buona soluzione.

Le spese extra

Per spese extra non intendiamo in questo caso quelle imprevedibili su cui si può fare poco o niente (il dente che si rompe, la visita specialistica inattesa, la caldaia che decide di fermarsi, ecc.). Parliamo di ciò che volontariamente si spende per lo svago o per un «capriccio» di quelli che ogni tanto tirano su l’umore e combattono lo stress.

È possibile risparmiare in casa senza rinunciare a questi momenti, diciamo così «ludici», ma senza nemmeno dover togliere il pane dalla tavola. Uno di trucchi più efficaci è quello della busta. In pratica, quando arriva lo stipendio cominci a mettere via le spese fisse, quelle a cui sicuramente non potrai dire di no: la rata della macchina, la polizza auto, il bollo o l’assicurazione se è il mese in cui ti tocca, le bollette, l’abbonamento alla pay tv e al trasporto pubblico, ecc. A questo punto, calcola quello che di solito ti lasci al supermercato durante il mese. E se sei fortunato e ti avanzano ancora dei soldi, decidi quello che puoi destinare al tempo libero: il cinema, il teatro, la pizza in famiglia o con gli amici, l’aperitivo con i colleghi.

Metti quei soldi in una busta promettendo solennemente che da quella cifra non sgarrerai. Il resto dipende dalla tua volontà di sforare oppure di rispettare l’impegno. Se è vero, com’è vero, che uno dei modi migliori per risparmiare è quello di non spendere di più di quel che serve, avrai raggiunto l’obiettivo di contenere le spese senza rinunciare a nulla.


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5 Commenti

  1. Grazie per questi consigli. Mi serviranno visto che sto per comprare casa. Potete spiegarmi anche come funziona il compromesso casa?

  2. Salve, per risparmiare in cucina spesso congelo alimenti. Cosa si può e cosa non si può congelare?

    1. Carne, pesce e legumi vanno benissimo ma ci sono dei prodotti che non devono mai essere conservati nel freezer. Non per una questione di salute ma per quello che diventerà ciò che esce da quel cassetto nel momento in cui si sarà scongelato. Esempio: le uova. Se crude, la parte interna finisce per gonfiarsi e per rompere il guscio. Se sode, restano di un molle poco piacevole. Lo stesso succede con le patate lessate: meglio finirle oppure lasciarle in frigorifero per il giorno dopo, altrimenti diventano una pappa. Così come le patate fritte perdono croccantezza. La frutta: quella fresca ricca di acqua (mettiamo il caso dell’anguria o del melone) perderebbe tutte le sue proprietà nell’acqua di scongelamento. Lo stesso succederebbe alla verdurafresca (insalata, finocchi, cetrioli). I latticini: meglio freschi. Il latte diventa granuloso, lo yogurt perde gusto e profumo, il formaggio si sgretola. Puoi trovare maggiori informazioni nel nostro articolo: Cosa succede se congelo un prodotto scongelato? https://www.laleggepertutti.it/272796_cosa-succede-se-congelo-un-prodotto-scongelato

  3. io credo che l’unico modo per risparmiare sull’energia elettrica sia di scegliere il fornitore giusto anche se non è facile… io sono passato a edison e sono felice per le loro tariffe convenienti. ma prima una tragedia tra enel con dei prezzi assurdi, eni con i conguagli gonfiatissimi, acea che cambiava le tariffe senza neanche avvisare o hera che neanche le mandava le bollette!

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