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L’amministrazione comunale

10 Marzo 2019


L’amministrazione comunale

> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 Marzo 2019



Tutti noi abbiamo rapporti più o meno frequenti con il Comune che è l’amministrazione pubblica più prossima al cittadino.

La presenza dello Stato si articola attraverso numerosi enti, pubbliche amministrazioni, società pubbliche, etc. presenti nei vari territori. Senza dubbio l’ente che ogni cittadino considera più vicino a sé è il Comune che costituisce la prima pubblica amministrazione alla quale ci si rivolge per le proprie esigenze. Inoltre, il Comune esercita delle funzioni che sono particolarmente vicine al cittadino, basti pensare ai servizi sociali, alla scuola, allo scuolabus, alle mense scolastiche, ai servizi anagrafici, ai matrimoni, etc. A questo si aggiunga che l’Italia è la patria dei Comuni in quanto questa istituzione è forse la più antica e l’unica che non ha subito grossi sconvolgimenti nel corso degli anni. In questo articolo, cerchiamo di capire come funziona l’amministrazione comunale.

Cosa sono i Comuni?

Il Comune è l’istituzione locale più vicina al cittadino e la più longeva nella storia del nostro Paese. Già nell’era medioevale infatti si parlava di età dei Comuni, mentre le regioni o le province sono state create in tempi relativamente recenti e sono anche state oggetto di proposte di modifica o addirittura di cancellazione, il Comune non viene quasi mai messo in discussione proprio perché rappresenta un’istituzione storicamente presente in Italia.

La presenza del Comune come istituzione locale è affermata dalla stessa Carta Costituzionale: la Costituzione afferma infatti che la Repubblica si articola in regioni, province e Comuni (oltre allo Stato ed alle città metropolitane) [1].

Con il termine amministrazione comunale si intende l’insieme dei cosiddetti organi di governo del Comune [2], vale a dire:

  • il sindaco – l’organo monocratico (cioè composto da una sola persona) posto a capo del Comune;
  • la giunta comunale – l’organo collegiale (ossia composto da più persone) che esercita il potere esecutivo;
  • il consiglio comunale – l’organo collegiale che esercita il potere di indirizzo e rappresenta l’intero popolo cittadino.

In senso lato, oltre all’insieme di questi tre poteri, con l’espressione amministrazione comunale si intendono tutte le figure, sia politiche che tecniche, che collaborano all’amministrazione del Comune stesso.

Il sindaco

Il sindaco è riconosciuto da tutti come il rappresentante della città, del comune.

Il sindaco è eletto dai cittadini che risiedono nel Comune a suffragio universale e diretto. I cittadini, dunque, votano direttamente il sindaco (elezione diretta del sindaco) mentre in passato il voto popolare portava alla formazione del consiglio ed erano poi i consiglieri a scegliere il sindaco.

Il sindaco, non appena eletto, deve adempiere ad una serie di obblighi tra cui:

  • nominare, nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi, i componenti della giunta comunale, tra cui un vicesindaco e darne comunicazione al consiglio nella prima seduta successiva alla elezione;
  • presentare al consiglio le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato che corrispondono, essenzialmente, al programma elettorale proposto ai cittadini;
  • prestare davanti al consiglio, nella seduta di insediamento, il giuramento di osservare lealmente la Costituzione italiana.

Il sindaco è il capo politico dell’amministrazione comunale e, in particolare, esercita le seguenti competenze principali:

  • è l’organo responsabile dell’amministrazione del comune;
  • rappresenta l’ente, convoca e presiede la giunta, nonché il consiglio quando non è previsto il presidente del consiglio, e sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all’esecuzione degli atti;
  • esercita le funzioni a lui attribuite dalle leggi, dallo statuto comunale e dai regolamenti e sovrintende altresì all’espletamento delle funzioni statali e regionali attribuite o delegate al comune;
  • esercita altresì le altre funzioni attribuitegli quale autorità locale da apposite leggi;
  • in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale, urgente necessita’ di interventi volti a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio, dell’ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana, con particolare riferimento alle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti adotta le ordinanze contingibili e urgenti quale rappresentante della comunità locale;
  • coordina e riorganizza, sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio comunale e nell’ambito dei criteri eventualmente indicati dalla regione, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici;
  • provvede alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del comune e presso enti, aziende ed istituzioni;
  • nomina i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce e definisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna.

Il distintivo del sindaco è la fascia tricolore con lo stemma della Repubblica e lo stemma del comune, da portarsi a tracolla.

La giunta comunale

La giunta comunale è composta dal sindaco, che le presiede, e da un numero di assessori, stabilito dagli statuti comunali, che non deve essere superiore a un terzo, arrotondato aritmeticamente, del numero dei consiglieri comunali, computando a tale fine il sindaco, e comunque non superiore a dodici unità. La giunta comunale è l’organo esecutivo nel Comune, un po’ come il Consiglio dei ministri a livello di governo nazionale.

Nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti gli assessori sono nominati dal sindaco, anche al di fuori dei componenti del consiglio, fra i cittadini in possesso dei requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità alla carica di consigliere.

Al contrario, nei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti la regola generale è che il sindaco deve nominare gli assessori pescandoli all’interno del Consiglio comunale. Tuttavia, lo statuto comunale può prevedere la nomina ad assessore di cittadini non facenti parte del consiglio ed in possesso dei requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità alla carica di consigliere.

Le principali funzioni della giunta comunale sono:

  • collaborare con il sindaco nel governo del comune;
  • adottare le delibere di giunta che si rendono necessarie per eseguire le linee programmatiche;
  • compiere tutti gli atti di governo che non siano riservati dalla legge al consiglio e che non ricadano nelle competenze, previste dalle leggi o dallo statuto, del sindaco;
  • collaborare con il sindaco nell’attuazione degli indirizzi generali del consiglio;
  • riferire annualmente al consiglio sulla propria attività;
  • svolgere attività propositive e di impulso nei confronti del consiglio comunale;
  • adottare i regolamenti sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal consiglio.

Il consiglio comunale

Il consiglio comunale è una assemblea elettiva, un po’ come il Parlamento a livello nazionale, e viene eletto direttamente dal popolo cittadino. Il consiglio comunale è dunque l’organo che rappresenta la comunità locale del comune.

Il funzionamento dei consigli comunali, nel quadro dei principi stabiliti dallo statuto comunale, è disciplinato dal regolamento del consiglio comunale, approvato a maggioranza assoluta, che prevede, in particolare, le modalità per la convocazione e per la presentazione e la discussione delle proposte.

Il regolamento indica anche il numero dei consiglieri necessario per la validità delle sedute: in ogni caso per legge la seduta è valida solo con la presenza di almeno un terzo dei consiglieri assegnati per legge all’ente, senza computare a tale fine il sindaco.

Dopo lo svolgimento delle elezioni comunali, i consiglieri entrano in carica all’atto della proclamazione oppure, in caso di surrogazione, non appena adottata dal consiglio la relativa deliberazione. Ciò avviene quando un consigliere comunale presenta le proprie dimissioni dalla carica ed il consiglio procede a sostituirlo con il primo dei non eletti nella lista dalla quale proveniva il consigliere dimissionario.

I consigli durano in carica sino all’elezione dei nuovi (generalmente dunque cinque anni a meno che non vi sia prima di tale termine una crisi politica).

Scaduto il mandato il consiglio comunale si limita, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare gli atti urgenti e improrogabili.

Il consiglio comunale, se il regolamento lo prevede, può strutturarsi in commissioni consiliari costituite al suo interno con criterio proporzionale. Il regolamento stabilisce quali poteri sono riconosciuti alle commissioni e ne disciplina l’organizzazione e le forme di pubblicità dei lavori.

Le sedute del consiglio e delle commissioni sono pubbliche: i cittadini possono dunque partecipare senza diritto all’intervento.

La funzione del consiglio è essenzialmente di indirizzo: il consiglio approva degli atti di indirizzo a cui poi deve dare attuazione la giunta.

Inoltre il consiglio è chiamato ad adottare con proprie delibere gli atti più importanti nella vita amministrativa del Comune tra i quali:

  • approvazione del bilancio di previsione;
  • approvazione dello statuto comunale e del regolamento del consiglio comunale;
  • approvazione del bilancio consuntivo;
  • approvazione deli altri atti di carattere economico- contabile;
  • acquisizione di nuovi mutui;
  • piano delle alienazioni;
  • piano triennale delle opere pubbliche;
  • convenzioni di particolare rilievo con altri enti, fondazioni, istituzioni, etc.

Le funzioni principali del Comune

Le competenze principali del Comune sono, tra le molte altre:

  • la gestione dell’anagrafe e dello stato civile;
  • la gestione del servizio elettorale;
  • la gestione dell’edilizia scolastica dalla scuola materna sino alla scuola primaria di primo grado (le scuole medie);
  • la gestione dell’urbanistica e dell’edilizia privata;
  • la gestione della sicurezza locale e del traffico per il tramite della polizia municipale.

In questi ambiti spesso il Comune non è l’unico ente ad avere competenza ma anche altri enti ne hanno, come ad esempio la provincia e la regione ed è dunque necessario che l’azione del comune si ponga in coordinamento con l’azione degli altri enti.

note

[1] Art. 114 Cost.

[2] Art. 36 D. Lgs. n. 267/2000 (Testo Unico degli Enti Locali).


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