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Quando pensione retributiva?

13 Marzo 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 Marzo 2019



In quali casi spetta la pensione calcolata col sistema retributivo, sulla base degli ultimi stipendi o redditi?

La pensione non si calcola allo stesso modo per tutti, ma il sistema utilizzato per quantificare il trattamento cambia a seconda della categoria di appartenenza del lavoratore, della gestione previdenziale a cui è iscritto e dell’anzianità assicurativa e contributiva.

In particolare, a seconda degli anni di contributi posseduti al 31 dicembre 1995 (come stabilito dalla legge Dini [1]), si ha diritto al calcolo retributivo della pensione sino a tale data, oppure sino al 31 dicembre 2011 (come stabilito dalla legge Fornero [2]). Dal 2012, si applica il calcolo contributivo della pensione per tutti.

Per chi non ha contributi alla data del 31 dicembre 1996, la pensione si determina col calcolo integralmente contributivo.

Ma qual è la differenza tra calcolo retributivo e contributivo? Perché si dice che il retributivo conviene di più? Innanzitutto, anche se in termini generali il calcolo retributivo è più conveniente, perché si basa sugli ultimi redditi o retribuzioni, ci sono dei casi in cui il calcolo contributivo, che invece si basa sull’ammontare dei contributi versati e sull’età pensionabile, risulta più conveniente.

Ma procediamo per ordine, e facciamo il punto sul calcolo del trattamento di quiescenza: quando pensione retributiva, requisiti, come funziona il sistema di calcolo della prestazione.

Quando spetta il calcolo retributivo della pensione?

Il calcolo integralmente retributivo della pensione (sino al 31 dicembre 2011) si applica ai lavoratori, iscritti alla generalità delle gestioni facenti capo all’Inps, che possiedono almeno 18 anni di contributi accreditati alla data del 31 dicembre 1995.

Per chi possiede meno di 18 anni al 31 dicembre 1995 il calcolo retributivo si applica invece sino a tale data, e non sino al 31 dicembre 2011: in questi casi si parla di calcolo misto della pensione.

Il sistema di calcolo retributivo è basato sugli ultimi stipendi percepiti ed è diviso in due quote:

  • la quota A, che si basa, per gli iscritti al fondo pensione lavoratori dipendenti Inps, sugli ultimi 5 anni di stipendio, rivalutati, e sul numero di settimane di contributi possedute al 31 dicembre1992;
  • la quota B, che si basa, per gli iscritti al fondo pensione lavoratori dipendenti Inps, sugli ultimi 10 anni di stipendio, rivalutati, e sul numero di settimane possedute:
    • al 31 dicembre 2011 per chi possiede almeno 18 anni al 31 dicembre 1995;
    • al 31 dicembre 1995 per chi possiede almeno 18 anni al 31 dicembre 1995.

Quando non spetta il calcolo retributivo della pensione?

Il calcolo retributivo della pensione non spetta, e si applica il calcolo contributivo:

  • per la quota della pensione dal 2012 in poi, per coloro ai quali spetta il calcolo integralmente retributivo sino al 2011;
  • per la quota della pensione dal 1995 in poi, per coloro ai quali spetta il calcolo misto;
  • per tutta la pensione, per coloro che non possiedono contributi precedenti al 1996.

Inoltre, spetta il calcolo integralmente contributivo:

  • alle lavoratrici che si avvalgono dell’opzione donna, per pensionarsi con 58 o 59 anni di età e 35 anni di contributi (maturati entro il 31 dicembre 2018; per saperne di più: Opzione donna 2019);
  • ai lavoratori che scelgono l’opzione contributiva o il computo nella gestione separata;
  • ai lavoratori che scelgono di sommare gli anni di contributi accreditati presso gestioni previdenziali differenti con la totalizzazione (salvo il caso in cui raggiungano il diritto ad un’autonoma pensione presso una cassa professionale).

Quando spetta la pensione retributiva nelle casse professionali?

Presso le gestioni previdenziali dei liberi professionisti, i sistemi di calcolo applicati sono simili a quelli utilizzati presso le gestioni Inps, ma presentano delle non trascurabili differenze.

In particolare, il calcolo retributivo o reddituale del trattamento, nella generalità delle casse consiste nel calcolo della media degli ultimi redditi, o dei redditi migliori. Inoltre, la maggior parte delle gestioni prevede il calcolo retributivo sino a un determinato anno, poi il calcolo contributivo, e dei particolari trattamenti a cui si applica il calcolo interamente contributivo.

Presso la cassa dottori commercialisti (CNPADC) e la cassa ragionieri (CNPR), ad esempio, si applica il sistema reddituale (differente dal sistema retributivo Inps) sino al 2003, poi il contributivo; il calcolo interamente contributivo si applica per la pensione di anzianità, oppure in caso di totalizzazione, se non si raggiunge un autonomo diritto alla pensione di vecchiaia.

La cassa degli avvocati (Cassa Forense) suddivide la quota principale della pensione in quattro quote, o proquote: nell’ultima quota il calcolo della pensione si basa sulla media dei redditi professionali (entro la soglia massima pensionabile), escluso l’ultimo (i redditi sono rivalutati per l’indice Foi dell’Istat), moltiplicata per il coefficiente 1,40% e per il numero di anni di contribuzione alla cassa.

Ad esempio, se la media dei redditi professionali, escluso l’ultimo, è pari a 30mila euro e l’interessato possiede 33 anni di contributi, la pensione ammonta a 13860 euro annui (1066,15 euro per 13 mensilità).

Anche la Cassa Forense prevede, in alcuni casi, il calcolo interamente contributivo, ad esempio per la pensione di vecchiaia contributiva, ottenuta dall’iscritto con un numero minore di anni di contributi rispetto a quelli richiesti per la pensione di vecchiaia ordinaria. Per saperne di più: Calcolo pensione avvocati.

Le casse private possono applicare al calcolo della pensione dei coefficienti di rivalutazione più favorevoli rispetto a quelli utilizzati dall’Inps: questo dipende da quanto stabilito nel regolamento di previdenza dei singoli enti.

Come funziona il calcolo retributivo della pensione Inps?

Abbiamo osservato che il calcolo retributivo della pensione, per gli iscritti alle casse professionali, è diverso dal calcolo retributivo utilizzato dall’Inps.

In realtà, anche il calcolo retributivo Inps cambia, a seconda del fondo di appartenenza: ci sono difatti differenze significative, ad esempio, tra dipendenti statali, dipendenti egli enti locali, dipendenti del settore privato e lavoratori autonomi.

Per approfondire: Calcolo retributivo della pensione.

note

[1] L. n. 33571995.

[2] DL 201/2011.


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