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Discoteca: se c’è la telecamera, i clienti vanno avvisati col cartello

30 Ottobre 2013
Discoteca: se c’è la telecamera, i clienti vanno avvisati col cartello

L’avviso deve essere leggibile, posto in luogo visibile e accessibile, e deve essere formulato in modo chiaro.

Stanno facendo discutere le irruzioni, di questi giorni, dei Carabinieri presso numerosi locali notturni. La contestazione sollevate alle discoteche italiane è la presenza di numerose telecamere che, sebbene installate per il controllo della sicurezza, sono tuttavia prive del cartello con l’informativa al pubblico, prescritto dalla legge.

La legge sulla privacy impone ai gestori di esercizi commerciali, ai condomini o chiunque altro ne faccia uso, di avvisare la clientela in caso di presenza di sistemi di videosorveglianza.

Il cartello contenente l’avviso deve essere posto in un luogo visibile ed accessibile (generalmente presso l’ingresso o, comunque, in prossimità della telecamera stessa), deve essere leggibile (quindi non può essere nascosto da altri oggetti) e, soprattutto, deve contenere un avviso formulato in modo chiaro (pertanto sono illegittimi avvertimenti generici come: “si avvisano i clienti che sono attive delle telecamere).

Le conseguenze per il mancato adempimento di tale obbligo [1] sono piuttosto gravi: può essere infatti disposta una multa, nella misura ridotta, di 516,46 euro, da pagarsi entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento. Le multe, però, possono arrivare anche a svariate migliaia di euro.

Dai vari comunicati pubblicati dal Garante della Privacy, invece, emerge che, molte volte, le multe sono comminate a causa di sistemi di videosorveglianza “fai da te”, installati con una certa leggerezza e approssimazione, da chi non conosce le norme.

C’è insomma una diffusa ignoranza, oltre che un totale disinteresse, da parte di molti che, quando decidono di installare delle telecamere, non pongono attenzione a ciò che stanno facendo, ossia utilizzare uno strumento tecnologico lesivo della privacy altrui.

Per evitare rischi di sanzioni assai elevate, dunque, è consigliabile rivolgersi a un esperto e ad installatori qualificati che assicurino il pieno rispetto delle prescrizioni di legge.


note

[1] Art. 10 L. 675/1996.


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