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Incidente: chi paga il terzo trasportato?

27 Marzo 2019 | Autore:
Incidente: chi paga il terzo trasportato?

A seguito di un incidente, quale assicurazione deve risarcire il trasportato danneggiato? E se il trasportato fosse il proprietario del veicolo?

Tra le malaugurate conseguenze di un incidente d’auto, possono esserci anche delle lesioni a carico di un trasportato. Ad esempio, potrebbe essersi fatto male l’amico che stava seduto di fianco al conducente oppure quello che stava comodamente seduto sul sedile posteriore, ovviamente ignaro di quanto gli sarebbe accaduto. Insomma, se ti trovi in una delle situazioni poc’anzi descritte, tra i pensieri che ti assalgono c’è sicuramente quello di guarire al più presto, ma anche quello di agire per avere il giusto risarcimento di quanto da te subito.

Ed allora, incominci a chiederti a chi rivolgere la relativa domanda di indennizzo. In sostanza, visto che l’incidente sembrerebbe sia stato provocato dal conducente dell’altro veicolo, ti appare naturale rivolgere ogni pretesa nei riguardi dell’assicurazione dello stesso. Nel contempo, non vorresti impelagarti in questioni sulla responsabilità dell’incidente che, in qualche misura, possano condizionare quantitativamente l’ammontare del risarcimento e/o la sua pronta liquidazione. Per questa ragione, vorresti rivolgerti all’assicurazione dell’auto in cui ti trovavi, ma non sai se questa sia la strada giusta da percorrere. Ebbene, a questo punto, la domanda che ti poni è la seguente: in caso d’incidente: chi paga il terzo trasportato? Devo rivolgere la mia domanda di risarcimento all’assicurazione del veicolo a bordo del quale mi trovavo oppure a quella dell’effettivo responsabile del sinistro? Come funziona la procedura di risarcimento in questa ipotesi?

Risarcimento terzo trasportato: cosa dice la legge?

Come deve essere consuetudine in questi casi, quando ti domandi giustamente quale regola devi seguire per ottenere il risarcimento quale terzo trasportato in un incidente d’auto, la cosa più semplice da fare è quella di consultare la legge [1]. Ebbene, questa stabilisce che il terzo trasportato, se danneggiato in un sinistro stradale, ha azione diretta per il risarcimento nei riguardi dell’assicurazione del veicolo a bordo del quale si trovava.

Quindi, se ti trovavi a bordo di una vettura ed hai riportato lesioni in un incidente tra questa ed un altro veicolo, è all’assicurazione della prima che dovrai chiedere il risarcimento del danno subito. Si tratta di una conclusione che prescinde da un elemento molto importante: l’accertamento della responsabilità.

Risarcimento trasportato: va accertata la responsabilità?

Come avrai potuto capire leggendo quanto scritto in precedenza, se quale trasportato, hai riportato lesioni in un incidente d’auto, devi rivolgere la tua richiesta di risarcimento all’assicurazione del veicolo a bordo del quale ti trovavi. È la stessa legge, poc’anzi citata, a stabilire quanto detto, la quale precisa che tale iniziativa non è legata all’accertamento della responsabilità.

In altri termini, il trasportato danneggiato non deve accertare quali sia il conducente responsabile del sinistro. Si tratterebbe, infatti di un’indagine del tutto estranea alle sue competenze. Egli, quindi, non deve far altro che agire contro la predetta compagnia assicuratrice, la quale avrà poi la possibilità di rivalersi nei confronti dell’altra assicurazione, se il conducente del relativo veicolo dovesse risultare responsabile per l’incidente verificatosi.

Ovviamente, la predetta regola ha trovato conforto e conferma anche nelle decisioni più recenti della giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione [2].

Risarcimento trasportato proprietario: chi paga?

In questo caso, si tratterebbe di un’ipotesi particolare. C’è stato, infatti, un incidente tra due veicoli, ma il trasportato che ha riportato lesioni nel sinistro è il proprietario dello stesso veicolo: in pratica stava guidando un’altra persona (ad esempio, un amico). Ebbene, se ti ritrovi in un caso come questo a chi devi rivolgere la domanda di risarcimento?

Se non è legge che esplicitamente regola una situazione particolare come quella appena descritta, interviene sempre la giurisprudenza ad offrire una pronta soluzione al dilemma. In particolare, su tale argomento, la Cassazione [3] ha affermato che il proprietario dell’auto che al momento dell’incidente stava viaggiando sul predetto mezzo in qualità di trasportato, ha diritto ad agire nei confronti della compagnia assicuratrice del proprio veicolo, così come un qualsiasi altro trasportato.

In un caso come questo, potrà semmai discutersi sulla corresponsabilità del predetto proprietario, qualora abbia consentito ad un conducente non qualificato di guidare la propria vettura (ad esempio, ad una persona un po’ brilla), ma ciò non potrà o dovrà incidere sulla sua facoltà di chiedere il risarcimento alla propria assicurazione.

Risarcimento trasportato: chi citare in giudizio?

Non è infrequente che le richieste stragiudiziali di risarcimento non ricevano adeguato riscontro dalle compagnie assicuratrici. Spesso il problema è di natura quantitativa: in pratica l’assicurazione vorrebbe pagare, ma molto meno di quanto ritieni sia stato danneggiato. Ed allora, l’azione legale diventa inevitabile: ma chi dovrai citare in giudizio? La compagnia del veicolo a bordo del quale eri trasportato oppure anche le controparti dell’incidente (proprietario altro veicolo e relativa assicurazione)? Anche in questa circostanza, è intervenuta la Cassazione che, in un caso come quello appena prospettato, ha precisato che dovrà essere citata in giudizio soltanto l’assicurazione del veicolo trasportante il danneggiato [4].


note

[1] Art. 141 D.lvo 209/2005

[2] Cass. civ. sent. n. 1279/2019

[3] Cass. civ. ord. n. 1269/2018

[4] Cass. civ. sent. n. 16477/2017


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