Diritto e Fisco | Editoriale

Abolizione del pignoramento del “quinto” della pensione: strade alternative?

11 aprile 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 aprile 2013



Anziani fregati da Equitalia e dagli altri creditori: mentre il network di “laleggepertutti” si avvia a preparare una petizione per la revisione dell’attuale legge, vengono prospettate varie soluzioni per ripristinare il limite del “quinto” sul pignoramento delle pensioni che è stato “di fatto” abolito.

Sta sollevando indignazione e proteste la grave situazione che, all’indomani del Decreto “Salva Italia”, si è verificata relativamente ai pignoramenti nei confronti dei pensionati italiani. Chi ci ha seguito, ricorderà i termini del problema (leggi l’articolo “Abolito di fatto il limite del quinto pignorabile: pensioni integralmente aggredibili”): a seguito del nuovo obbligo, introdotto lo scorso dicembre, del versamento delle pensioni su un conto corrente intestato all’anziano, ogni creditore – primo tra tutti Equitalia – ha la possibilità di bloccare tutti i risparmi del debitore e non più solo il famoso “quinto”, previsto dalla legge. Ciò è possibile (e legittimo) perché – come avevamo già spiegato – il limite di pignoramento del “quinto” della pensione opera (per giurisprudenza consolidata) solo se la procedura viene effettuata in capo all’Inps; invece, se instaurata presso la banca, il creditore può chiedere il blocco dell’intero conto corrente del cliente (e quindi dell’intera pensione).

È vero che, già prima della riforma, l’anziano che depositava la pensione sul proprio conto rischiava l’integrale pignoramento della stessa (senza il limite del “quinto”). Ma, fino a dicembre, l’interessato poteva evitare questo rischio prelevando a mani la pensione, ossia direttamente alla posta, senza quindi farla transitare in banca, dove invece sarebbe stata bloccata. Tale possibilità, però, è venuta meno per via dell’obbligo di versamento sul conto, almeno con riferimento alle pensioni superiori a 1.000 euro.

I rischi sono effettivi e non virtuali

Qualcuno ha tentato di minimizzare i rischi suddetti, ricordando che il creditore, in procinto di pignorare il conto corrente, deve pur sempre conoscere la banca di appoggio del pensionato per procedere all’esecuzione forzata. Posta tale difficoltà, il creditore potrebbe continuare a ritenere più conveniente il pignoramento presso l’Inps (con il limite del “quinto”), perché con esito certo.  

In verità non è così.

Innanzitutto, è noto che più della maggioranza dei pensionati italiani ha fornito all’Inps, come appoggio, un conto corrente acceso presso le Poste Italiane S.p.A., il che già riduce le difficoltà per il creditore nel ricercare l’Istituto presso cui pignorare.

Non dimentichiamo inoltre che gran parte delle realtà urbane della Penisola non sono metropolitane, ma piccoli centri, a volte paesini, dove gli istituti di credito sono pochi (due o tre) ed è facile individuare dove il pensionato si reca a fine mese.

Ma quando ciò non dovesse bastare, ci sono sempre “investigatori privati”, pronti a fornire servizi di questo tipo.

Soluzioni tutte inefficaci

Quanto alle soluzioni, ne sono state avanzate diverse, ma sempre inutili o inefficaci.

Qualcuno suggerisce, una volta subìto il pignoramento del conto, di aprirne uno nuovo e lì far confluire le future pensioni. In verità, nulla vieta al creditore insoddisfatto di agire contemporaneamente presso ulteriori banche. Peraltro, indicare all’Inps i nuovi dati per l’accredito e il conseguente adeguamento da parte di quest’ultimo comporta tempi tecnici durante i quali ulteriori mensilità continuerebbero a confluire nel vecchio conto, rimanendo perciò bloccate. Senza dimenticare che il rimedio interverrebbe comunque quando il conto coi risparmi è stato ormai pignorato e, quindi, reso definitivamente indisponibile per il pensionato.

Inutilizzabile anche il consiglio di far confluire la pensione su di un conto intestato a un familiare (un figlio, per esempio), contro il quale il pignoramento non potrebbe mai avvenire. L’Inps, infatti, richiede che il conto sia intestato al beneficiario della pensione e non ad altri soggetti.

Ancora più inutile il consiglio di prelevare immediatamente la pensione, subito dopo l’accredito in banca, per evitare che venga pignorata.

Il suggerimento non ha alcun valore perché, se serve a impedire l’esecuzione sulle mensilità già versate, non evita invece il blocco di quelle future. Infatti, subito dopo la notifica del pignoramento alla banca, quest’ultima non può consentire al correntista alcun prelievo.

Correttivi?

Non ha più molto senso pratico, dunque, prevedere una soglia massima di pignorabilità se poi la si può facilmente superare.

Correttivi all’attuale norma? Si, ce ne sono e si potrebbero attuare.

Per questo, noi del network laleggepertutti.it siamo lavorando a una petizione da sottoporre ai rappresentanti del popolo e al Ministro competente. Ma per fare questo abbiamo bisogno della collaborazione di tutti. A partire da questa informazione.

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17 Commenti

  1. Pongo questo problema alla rete, oramai da quasi due anni. Ancora prima che entrasse in vigore.
    sono stato pure preso per pazzo. Mi dispiace avere avuto ragione.

    Mesi fa’ si è ucciso un mio amico, ottima persona. La moglie ha perso il lavoro due anni fa’, lui era l’unico che lavorava ma i debiti pregressi non li ha potuti assolvere.
    Monti inventa la tracciabilità a mille euro, obbligo dei cc, oppure del libretto postale per i diffidati.
    Al mio amico oltre a trattenere 1/5 + 1/5 sulla busta paga, le banche bloccano anche il libretto su cui canalizzava lo stipendio, o quello che restava.
    In posta gli dicono di rivolgersi ad un avvocato per sbloccare il libretto e fare una controcausa.
    Ma i soldi per l’avvocato non ci sono.
    Tre mesi passano, lavorando senza percepire un euro, SENZA quel poco che lo stato gli aveva lasciato per vivere ed ingiustamente bloccato dalla legge monti.quindi peggio di essere licenziati
    un mese fa’ questa bellissima persona, con moglie e due splendidi bambini, si suicida.
    Spero che nessuno mi venga a parlare bene di monti, perche’ per me il sig. monti è un’assassino. Perche’ da emerito economista, sa’ che pensioni e stipendi sono tracciabili perché pagati dallo stato. Perche’ nessuno a fatto niente per impedire che le somme canalizzate se derivano dal solo reddito per vivere non possono essere toccate. Per monti l’importante e salvare le banche.
    Vergogna !

    Aggiungo che anche io non sono messo bene, e mi aspetto che anche a me blocchino quel poco che lo stato mi a lasciato per vivere.

  2. Secondo me, in un procedimento di pignoramento presso terzi, si potrebbe sollevare la questione di legittimità costituzionale per violazione del principio di ragionevolezza (art. 3 Cost). Cioè, il divieto di pagamento in contanti per somme superiori a 1000 € crea un’evidente disparità di trattamento tra chi prende una pensione inferiore ai 1000 € (pignorabile fino a 1/5) e chi prende una pensione superiore, anche di un solo euro (pignorabile per intero).
    Poi la possibilità di pignorare per intero la pensione (che è un diritto irrinunciabile) violerebbe anche l’art. 38, comma 2, della Costituzione.
    Fino a quando il legislatore non si muove, non resta che affidarci alla corte costituzionale (per quello che può fare).

  3. hO GIà PROVVEDUTO A PUBBLICIZZARE PRESSO TUTTI I NETWORK AL QUALE SONO ISCRITTO QUANTO DETTO NEL VOSTRO POST E HO ALLEGATO ANCHE IL VOSTRO LINK
    RITENGO CHE UNA PETIZIONE SI DEBBA FARE SUBITO E ANCORA DI PIU’ CHE VIA SIA QUALCHE PARLAMENTARE CHE PROPONGA SUBITO UNA MODIFICA ALLA LEGGE “SALVA ITALIA “, CHE AVETE INDICATO .SE NO AUMENTERANNO I SUICIDI E NON PERCHE’ NON SI RIESCE AD ARRIVARE A FINE MESE MA, PERCHE’,NON SI RIUSCIRA’ AD ARRIVARE A FINE GIORNATA. NON SERVONO PARLAMENTARI O PRESIDENTI CHE VANNO AI FUNERALI DEI POVERI CITTADINI ONESTI MA,POLITICI CHE AIUTANO A RIFARCI AVERE UNA DIGNITA’ IN TUTTI I SENSI

  4. Non ci saranno più solo suicidi, ma OMICIDI di questi parassiti che giocano con la vita delle persone!!!A MORTE!!!

  5. Concordo pienamente con Francesco !!!
    UN OMICIDIO (MERITATO) FA PIù SCALPORE DI UN SUICIDIO E SOPRATUTTO METTE IN ALLARME CHI HA DA TEMERE.
    A MORTE, ORMAI QUESTA E’ LA SOLA FRASE SENSATA PER UNA RIVOLTA ALLE VESSAZIONI !!!

  6. leggo per laprima volta questi articoli ed apprendo che e’ stato abolito il limite del pignoramento sulle pensioni di 1/5 .
    Ho 85 anni e se dovesse capitare a me la disavventura vado oltre il parere di Francesco in data 17 04 2013 e francesco del 14 04 2013 ai quali dico alla mia eta’ non ho piu’ nulla da perdere i politici dovranno tremare eleggero’ il mio domicilio a piazza Montecitorio , poi si vedra’.

    Gaetano

  7. MI HANNO PIGNORATO LA PENSIONE DI 7OO EURO CONSIDERANDO CHE DEVO DETRARRE LO AFFITTO LE MEDICINE BENI ALIMENTARI NON SO COME FARE.SI SONO RIVOLTI DIRETTAMENTE ALL INPS.QUESTO A CAUSA DI UNA MULTA DI 86 EURO PRESA NEL 2009 ORA CON SPESE 386.NON SO COSA FARE A CHI RIVOLGERMI ANCHE PERCHE SONO ANZIANA ED INVALIDA .MI STANNO COSTRINGENDO A MORIRE GRAZIE ALLA LEGGE DI MARIO MONTI SALVA ITALIA INFATTI……….

  8. la legge salva italia ha di fatto ammazzato gli italiani. Se farete come dite una petizione per salvare almeno quei poveracci che si trovano nella situazione della sign. Di Marco mettetela in . rete. la prima firma sarà sicuramente la mia.

  9. come frimare la petizione ?? anch’io mi sono trovato in una circostanza di debito nei riguardi della banca. Questo causato dal fatto che mi hanno prima fatto arrivare fuori fido )
    (5000 fido concesso) invece sono arrivato a 8000 e poi invece di farmi rientrare poco la volta mi hanno bloccato la pensione completa , e solo dopo pianti mi concedevano poche lire per vivere 10 gg. Un fatto cosi meschino che non trova parole.Lostato aiuta le banche e a noi le banche ci massacrano .

  10. E UNA VERGOGNA, PRIMA DI PIGNORARE LA PENSIONE CHE E L’UNICA FONTE DI REDDITO PER POTERE ANDARE AVANTI (E SI FA MOLTA FATICA TRA AFFITTO SPESE DI BOLLETTE E ALTRE COSE DI PRIMA NECESSITA’) PERCHE’ LE FINANZIARIE NON ACCETTANO MAI UN COMPONIMENTO AMICHEVOLE? PURTROPPO NE SO QUALCOSA

  11. Penso che la pensione sia un diritto acquisito per poter vivere e quindi dovrebbe essere intoccabile ad eccezione di1/5 in quanto qualsiasi cittadino ha versato per tutto il tempo che ha lavorato quello a cui serve per percepirla e cioè i contributi cosa che purtroppo i nostri cari onorevoli non sanno neanche cosa sia pertanto sarebbe forse più opportuno che i conti e le pensioni di tali signori fossero realmente aggiornati e anche le loro pensioni riportate sulla terra.

  12. Ho 80 anni e sono invalido civile. Sono su sedia a rotelle o allettato. Ho una badante, giudicata indispensabile in quanto “non sono in grado di assolvere agli atti quotidiani della vita”, ma avendo 79 anni e godendo di sua pensione, non pago i contributi. Sono divorziato e il Tribunale nel 1980 mi ha obbligato ad un assegno divorzile che era di 350 euro mensile ed ora sarà aumentato del 50% su richiesta della ex moglie. La mia pensione, al netto di ogni trattenuta obbligatoria, ivi compreso il quinto della pensione, è di euro 2.240,00 mensili, da cui devo trarre 650,00 dello stipendio alla badante non regolarizzato per i motivi di cui sopra. Inoltre dei tre figli, oggi cinquantenni, ne ho uno disoccupato e senza Cig da tre anni e non trova lavoro e una figlia invalida civile (diabete di tipo 1 che vive con cinque iniezioni di insulina al giorno da quando aveva sette anni, disoccupata perché spesso in coma ipoglicemico. Non percepisce pensione perché ha chiesto sempre di limitare la percentuale al 48% cosi può lavorare). Le mie spese sanitarie mensili sono ingenti. Non ho casa propria e pago 450,00 di affitto. Mi privo di ogni cosa pur di aiutare i suddetti figli che non convivono con me. La mia pensione (Inps) al netto di ogni trattenuta obbligatoria alla fonte, ivi compreso il quinto è di euro 2.240,00.
    Una precedente Badante straniera, approfittando delle mie condizioni, ha rubato con la mia carta di credito tutti i miei risparmi. Ho fatto a suo tempo diverse denunce e la Polizia ha avuto le prove della sua colpevolezza, ma essa è irreperibile. La Banca mi ha fatto procedura esecutiva per un Fido che per questo motivo non ho potuto pagare.
    Come farò a sopravvivere, aiutare i figli e curarmi se mi pignorano il resto della pensione? Il Giudice può valutare le singole situazioni o no? Faccio presente che la pensione al netto già mi lascia soltanto 700 euro con le quali devo mangiare, pagare le bollette, curarmi…
    Infine: questa interpretazione criminale della Legge operata dalla giurisprudenza agli ordini della Casta,, è vincolante per il Giudice? C’è spazio per l’equità del caso singolo? Cosa mi consigliate ? Devo buttarmi a mare con tutta la sedia a rotelle? E dopo che mi rimane il minimo vitale, posso fruire degli ottanta euro renziani? Sfido che ha ottenuto il 42% dei voti: anche le suore insegnanti di religione -e sono migliaia e migliaia- ne hanno fruiti. Ma evidentemente i pensionati non fanno voto.

  13. Salve sono Doriano Fresi trovo molto interessante tutte le Vs proposte, perché io dovrei andare in pensione spero presto, e come penso la maggior parte degli italiani oggi siamo con i debiti a causa della crisi, Come fare per proteggere questa sudata pensione, io adesso sono al’estero per poter tirare avanti e stavo pensando di far accreditare la pensione qui in uno stato dell’unione europea, sempre che l’inps accetti di farlo?
    Se l’inps accetta questo sarebbe una bella cosa farla in barba ad equitalia perché ora ci sono banche nel’unione Europea che lo fanno oline l’apertura del conto fornito di carta di credito.
    Saluti a tutti

  14. Non so che dire su questo schifo totale, sono una persona che si è vista truffata dalla ex moglie per 5 lunghi anni (2003 al 2008 anno di sospensione del Giudice del mantenimento figli di 33 e 35 anni) percependo il mantenimento dei figli e non dicendo che erano occupati, uno con contratto a tempo indeterminato e l’altra con vari contratti ma lavorando sempre. Alla fine, io percependo le detrazioni per i figli, che l’azienda concedeva ritenendoli legittimi ho ricevuto multe dall’Ufficio delle Entrate per 10.000 euro circa perchè lavoravano e non potevo prendere le detrazioni. Fatto causa per riavere indietro i soldi, il Giudice ha dato ragione a lei. Per pagare ho dovuto chiedere un prestito sul mio quinto di stipendio alla banca che percepisce direttamente dall’INPS, oggi leggo che mi può arrivare anche il blocco del conto corrente sul quale viene depositata la pensione di mille e trecento euro già decurtata del 5° di cui sopra. Possibile che non si può fare niente?, io ci pago 550 euro di fitto casa oltre spese luce, acqua, ecc, alla fine se ciò dovesse accadere non saprei che fare e capisco perfettamente queste persone sfortunate. Sento parlare di petizioni, di errori ecc. ma noto che si fa poco per salvaguardare gli stipendi di chi ha lavorato 40 anni ed oltre. Mi metterei nei panni di quei giudici che confermano il blocco del 100% della pensione in Banca di noi poveri pensionati.

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