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Quante multe si possono prendere in un giorno?

24 Febbraio 2019


Quante multe si possono prendere in un giorno?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 Febbraio 2019



Più multe stradali per la stessa violazione o per violazioni tra loro differenti: vanno pagate tutte?

Esiste un limite al numero di multe stradali che si possono collezionare nell’arco della stessa giornata? Immagina di percorrere una lunga autostrada e di incappare più volte nei controlli dei tutor posizionati in differenti tratti. Oppure di fare una gita in una città che non hai mai visitato prima e, inesperto delle strade e dei sensi di circolazione, di commettere più violazioni: transito nelle Ztl, accesso a una via contromano, parcheggio dell’auto in divieto di sosta, ecc. Immagina infine di essere in ritardo a un importante appuntamento e, per fare prima, di passare più volte coi semafori rossi. Ebbene, dimostrando che le violazioni, benché plurime, sono state commesse nell’ambito della stessa occasione (magari senza mai scendere dall’automobile), si può ottenere una riduzione della sanzione? Quante multe si possono prendere in un giorno?

Come di certo potrai già immaginare, non esiste un limite massimo di contravvenzioni che un automobilista può collezionare nell’arco delle stesse ventiquattr’ore. Ogni volta che violi il Codice della strada subisci una diversa sanzione, sanzione “tagliata” apposta per quella violazione e, dunque, parametrata alla sua gravità e al pericolo per la circolazione. In teoria si possono prendere anche cento multe nell’arco dello stesso giorno. Tuttavia la legge pone delle eccezioni.

Esiste un articolo del codice della strada che stabilisce quale sanzione accordare in caso di più violazioni stradali. Ecco le ipotesi.

Se con lo stesso comportamento si violano più norme diverse

Quando, con la stessa condotta, si violano più norme del Codice della strada tra loro diverse l’automobilista non deve pagare tante multe per quante sono le violazioni da lui commesse, ma una sola, quella cioè prevista per la violazione più grave, aumentata fino al triplo. Pensa a chi sorpassa in curva in una strada a doppio senso di circolazione: il conducente commette sia l’infrazione del sorpasso vietato che della circolazione contromano (e probabilmente anche quella della “manovra pericolosa”). La condotta però è una sola ed è questo che rileva. In tal caso, i poliziotti devono contestare al conducente tutte le violazioni ed elevare altrettante multe, ma l’importo da pagare sarà quello previsto per la violazione più grave che viene aumentata fino a massimo tre volte tanto. Di tanto parleremo meglio più avanti.

Un altro esempio potrebbe essere quello di chi passa con il semaforo rosso e, nello stesso tempo viola l’obbligo di dare la precedenza. Anche qui la condotta è unitaria sebbene le violazioni al Codice della strada siano due.

Opposta è la soluzione quando, con diversi comportamenti, tra loro autonomi, si violano più norme: pensa a chi passa col rosso, poi fa un senso contromano, poi accelera e supera i limiti di velocità, poi lascia l’auto in divieto. In tal caso verranno applicate tante multe per quante sono state le violazioni. Ciò perché i comportamenti non sono tra loro unitari ma separati e distinti.

Se con lo stesso comportamento si violano norme uguali

Potrebbe succedere anche che, con lo stesso comportamento, si violino norme identiche: pensa a un’auto che sfreccia lungo un rettilineo passando dritto per tre semafori, tutti con il rosso; è anche il caso dell’automobilista multato per eccesso di velocità rilevato su più parti della medesima tratta stradale.

Anche in questo caso si applica la regola che abbiamo detto in precedenza: in caso cioè di più multe stradali per la stessa violazione scatta la sanzione della violazione più grave aumentata fino al triplo.

In tal modo, ad esempio, se il trasgressore ha ricevuto 5 verbali per autovelox per la stessa tratta stradale ne paga uno solo con la maggiorazione. Attenzione però: per poter usufruire di tale sconto e pagare una sola multa (quella più grave, aumentata fino al triplo) è necessario che le violazioni del Codice della strada siano unite dalla “medesima condotta”. In particolare, i singoli atti devono essere coordinati e legati da “unicità del fine” cui sono diretti e da contestualità; in altri termini non ci deve essere una notevole interruzione temporale tra le differenti violazioni del Codice.

Se si entra più volte nelle Ztl

La regola che abbiamo appena esposto non si applica in due casi: in caso di accesso alle aree pedonali urbane e nelle zone a traffico limitato (Ztl). In tal caso, il trasgressore ai divieti di accesso e agli altri singoli obblighi e divieti o limitazioni soggiace alle sanzioni previste per ogni singola violazione. Se, ad esempio, facendo un giro in centro, entri ed esci più volte dalle Ztl riceverai tante multe per quante sono le volte che sei passato sotto il varco attivo.

Come far valere il cumulo giuridico

La regola che abbiamo illustrato sopra e che consente – in occasione della medesima condotta che abbia violato più norme – di pagare una sola multa aumentata del terzo viene detta «cumulo giuridico» o «concorso formale di violazioni» scatta solo al momento del pagamento delle multe e non quando queste vengono contestate. In pratica, il poliziotto è tenuto ad elevare tanti verbali per quante sono state le violazioni e, per ognuno di questi, applicare la relativa sanzione pari al minimo previsto dalla legge. Quando però l’automobilista andrà a pagare la contravvenzione, recandosi all’organo accertatore, potrà far valere il cumulo giuridico e chiedere di pagarne solo una, quella più grave con la maggiorazione fino al triplo.

Dunque il criterio del cumulo si applica solo al momento del pagamento in misura ridotta presso l’Ufficio della polizia, che ne darà immediata comunicazione al prefetto.

note

Autore immagine multa polizia di intararit


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4 Commenti

    1. Secondo la Corte, è del tutto irrilevante che l’automobilista non sia a conoscenza della nuova normativa in tema di accesso alle zone a traffico limitato facendo affidamento nella precedente disciplina. Se infatti il Comune ha pubblicizzato la modifica della segnaletica (con avviso sul sito e affissione dell’ordinanza nell’albo pretorio) i cittadini si presumono a conoscenza della stessa e non possono invocare la buona fede.

  1. Dopo la vendita di un’auto, il nuovo proprietario può usare il passo per le zone a traffico limitato già rilasciato dal Comune al vecchio proprietario dell’auto ?

    1. Secondo la Corte, l’autorizzazione concessa dal Comune per l’accesso con mezzo di trasporto privato in una zona a traffico limitata è sì identificata dalla targa, ma resta comunque riferita solo alla persona. Ciò significa che la cessione del veicolo – sia che si tratti di vendita, donazione, comodato, ecc. – non può riguardare anche il permesso per la cosiddetta ZTL. In pratica, nel momento del passaggio di proprietà, il nuovo intestatario del mezzo non “eredita” anche il permesso a transitare sotto i varchi.

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