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Immobile abusivo: i rischi che si corrono comprando casa

11 Aprile 2013 | Autore:
Immobile abusivo: i rischi che si corrono comprando casa

Se viene accertato che l’edificio è “abusivo” l’acquirente rischia comunque il sequestro dell’immobile, pur avendo acquistato con atto notarile.

 

Acquistare casa con un atto firmato dal notaio non evita il sequestro o la confisca dello stesso se l’immobile è stato realizzato dal venditore secondo modalità di edificazione “abusiva”.

In questo caso all’acquirente resta la possibilità di rivalersi, oltre che nei confronti dell’impresa costruttrice, anche nei confronti del notaio se prova che il professionista non ha tenuto un comportamento diligente nell’evidenziare i rischi dell’acquisto, lì dove le irregolarità erano evidenti dalla lettura della documentazione edilizia.

 

Il principio è stato ribadito dalla Cassazione che, con una recente sentenza [1], ha confermato il sequestro di un appartamento acquistato da un privato nei confronti di un’impresa di costruzione; quest’ultima aveva realizzato l’edificio in modo abusivo.

L’acquirente aveva tentato di far leva sulla propria buona fede, anche alla luce del fatto che l’atto era stato stipulato davanti notaio e che la stessa banca, previa acquisizione d’informazioni tecniche, aveva iscritto ipoteca sull’immobile, ritenendolo pertanto conforme alla normativa edilizia.


Prima di acquistare un appartamento, è sempre necessario controllare e verificare, anche con il supporto del notaio o tecnici di sua fiducia, la regolarità edilizia dell’appartamento al fine di evitare il rischio di acquistare un immobile abusivo e quindi da demolire.

note

[1] Cass. sent. n. 15981/2013 del 28.2.2013


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