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Testamento biologico: cos’è?

15 Marzo 2019 | Autore:


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Biotestamento: cos’è e a cosa serve? Cosa sono le disposizioni anticipate di trattamento (Dat) e come devono essere scritte? Chi è il fiduciario?

Sicuramente saprai cos’è un testamento: si tratta dell’atto con cui una persona dispone delle sue ultime volontà, quelle che troveranno applicazione solamente dopo la sua morte. Il testamento è un negozio giuridico molto importante, in quanto è l’unico che la legge ammette per regolare validamente i propri affari per il periodo in cui il titolare delle situazioni giuridiche non ci sarà più. Con il testamento, la persona interessata può non soltanto disporre del proprio patrimonio per il tempo in cui non ci sarà più, ma anche decidere in merito a questioni diverse, come ad esempio il riconoscimento del figlio naturale. Detto ciò, ti sei mai chiesto cos’è il testamento biologico?

A partire dal 2018, la legge ha introdotto in Italia il cosiddetto biotestamento; di cosa si tratta? Il testamento biologico raccoglie le volontà di una persona, perfettamente lucida di mente, in merito ai futuri trattamenti sanitari cui potrà essere sottoposta; si tratta di una sorta di consenso anticipato nel caso in cui, per qualsiasi ragione, il soggetto non dovesse più essere in grado, in futuro, di potersi autodeterminare consapevolmente (pensa a chi si trova in coma oppure in stato vegetativo). Se ne vuoi sapere di più su questo argomento, ti consiglio di proseguire nella lettura: ti spiegherò cos’è il testamento biologico.

Biotestamento o testamento biologico: in cosa consiste?

La legge italiana [1] ha introdotto, a partire dal 31 gennaio 2018, la possibilità di ricorrere al cosiddetto testamento biologico; in realtà, la legge non utilizza mai questa espressione, né quella analoga di biotestamento, preferendo parlare di disposizioni anticipate di trattamento (Dat). Al di là della denominazione prescelta, però, il fenomeno di cui parliamo è sempre lo stesso, e riguarda la possibilità che una persona, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, scelga il trattamento sanitario cui vorrà essere sottoposto nel caso in cui, in futuro, dovesse avere bisogno di assistenza medica e non possa essere in grado di esprimere la propria volontà (immagina chi si trova in uno stato di incoscienza o nell’impossibilità di poter esternare il proprio pensiero).

Disposizioni anticipate di trattamento: cosa sono?

Come anticipato, la legge non parla mai di testamento biologico o di biotestamento, bensì di disposizioni anticipate di trattamento. Secondo il testo normativo, chiunque, purché maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di un’eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, può esprimere la propria volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari.

Testamento biologico: chi è il fiduciario?

La legge sul testamento biologico ha previsto che, affinché sia assicurato il rispetto delle disposizioni anticipate di trattamento, è possibile nominare una persona di fiducia che vigili sull’osservanza di questa volontà. Il fiduciario deve essere un individuo maggiorenne e capace di intendere e di volere, il quale accetta la nomina attraverso la sottoscrizione delle Dat, o con atto successivo  allegato alle medesime. Il fiduciario può comunque rinunciare alla nomina con atto scritto, da comunicarsi al disponente.

L’incarico del fiduciario può altresì essere revocato dal disponente in qualsiasi momento, senza alcun obbligo di motivazione. È possibile, poi, che il fiduciario, nel tempo che occorrà perché le Dat abbiano efficacia (si ricordi, infatti, che il biotestamento riguarda un’eventualità futura, la quale potrebbe anche non avverarsi mai), sia deceduto o sia diventato egli stesso incapace, ovvero abbia rinunciato: in tutti questi casi, le disposizioni anticipate di trattamento mantengono intatta la loro validità. In altre parole, anche se, al momento della sottoscrizione delle Dat, sia stato previsto un fiduciario e poi questi sia venuto meno, il biotestamento continuerà a rimanere valido.

Biotestamento: è obbligatorio rispettarlo?

Il testamento biologico, come già detto, contiene previsioni future, le quali potrebbero anche non verificarsi. Nel caso in cui, invece, effettivamente ricorra l’incapacità del disponente e, pertanto, sia divenuto incapace, la legge impone al medico di rispettare le disposizioni anticipate di trattamento. Ciò significa che medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare il trattamento sanitario: di conseguenza, egli è esente da ogni forma di responsabilità, civile o penale.

Eccezionalmente, il biotestamento può essere disatteso, in tutto o in parte, dal medico stesso, d’accordo con l’eventuale fiduciario, qualora esse appaiano palesemente incongrue o non corrispondenti alla condizione clinica attuale del paziente ovvero sussistano terapie non prevedibili all’atto della sottoscrizione, capaci di offrire concrete possibilità di miglioramento delle condizioni di vita. Inoltre, non è possibile che il disponente abbia manifestato la volontà di essere sottoposto a trattamenti sanitari contrari a norme di legge, alla deontologia professionale o alle buone pratiche clinico-assistenziali.

In poche parole, il biotestamento può essere disapplicato quando i medici ritengano che il disponente, oramai incapace, possa essere sottoposto a valide cure mediche che, al momento in cui il paziente ha predisposto le sue disposizioni anticipate di trattamento, non esistevano.

Pensa, ad esempio, a colui che abbia lasciato scritto di non voler essere sottoposto ad alcun trattamento terapeutico nel caso di stato avanzato e irreversibile di Alzheimer e che, quando, molti anni dopo, questa condizione si avvera, la medicina abbia scoperto nuovi farmaci in grado di curarlo.

Se nelle disposizioni anticipate di trattamento era stata prevista la nomina di un fiduciario, il medico potrà disapplicare quanto disposto nel testamento biologico solamente con l’accordo del fiduciario stesso; se questo manca, cioè se c’è conflitto tra il medico e il fiduciario, la decisione è rimessa al giudice tutelare.

Testamento biologico: come si redige?

Veniamo ora all’aspetto probabilmente più importante: come si scrive un testamento biologico? Secondo la legge, le disposizioni anticipate di trattamento devono essere redatte:

  • per atto pubblico;
  • per scrittura privata autenticata (da un notaio, ad esempio);
  • per scrittura privata consegnata personalmente dal disponente presso l’ufficio dello stato civile del comune di residenza, che provvede all’annotazione in apposito registro, ove istituito, oppure presso le strutture sanitarie.

Il testamento biologico è in ogni caso esente da ogni obbligo di registrazione, dall’imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo, imposta, diritto e tassa.

Nel caso in cui le condizioni fisiche del paziente non lo consentano, le disposizioni anticipate di trattamento  possono essere espresse attraverso videoregistrazione o dispositivi che consentano alla persona affetta da disabilità di comunicare. Le disposizioni saranno revocabili o modificabili con i medesimi mezzi, in ogni momento.

Nei casi in cui ragioni di emergenza e urgenza impedissero di procedere alla revoca delle disposizioni anticipate di trattamento  con le forme previste dai periodi precedenti, queste possono essere revocate con dichiarazione verbale raccolta o videoregistrata da un medico, con l’assistenza di due testimoni.

note

[1] Legge n. 219 del 2 dicembre 2017.

Autore immagine: Unsplash.com


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3 Commenti

  1. Mia zia vorrebbe farlo…E’ molto malata. Mi si stringe il cuore al solo pensiero! Un giorno mi ha detto che vorrebbe che le sue ceneri venissero sparse in mare. Potete dirmi di più su questo aspetto? Quando è possibile spargere le ceneri del defunto? Grazie mille per la vostra consueta disponibilità

  2. Visto che è possibile fare un testamento biologico anche facendo una registrazione video.
    Non sarebbe possibile, per quelle persone che non essendo in grado di scrivere, non possono fare un testamento olografo, fare un testamento col quale esprimono le proprie volontà attraverso un video; in questo (come per il testamento olografo) modo verrebbero risparmiate le spese di un notaio che oltretutto sono abbastanza alte.
    Vorrei conoscere in in merito esiste qualche normativa.
    Grazie

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