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Pensione minima casalinghe

27 Febbraio 2019 | Autore:
Pensione minima casalinghe

È vero che le casalinghe possono pensionarsi con pochissimi anni di contributi col diritto al trattamento minimo?

Ah, le casalinghe…Beate loro! Basta che paghino 5 anni di contributi per pensionarsi col minimo! Perché non ci ho pensato anch’io? Scommetto che simili affermazioni sono giunte anche alle tue orecchie. Si tratta di una fake news? È mai possibile che, con soli 5 anni di contributi, le casalinghe possano pensionarsi e ricevere l’equivalente del trattamento minimo, pari a 513,01 euro al mese (per il 2019)?

In realtà, chi afferma questo fa un po’ di confusione: è vero che le casalinghe possono pensionarsi con un minimo di 5 anni di contributi, ed è anche vero che un trattamento minimo è previsto.

La pensione minima casalinghe, però, ha una funzione “contraria” a quella del trattamento minimo: mentre l’integrazione al trattamento minimo, difatti, integra la pensione spettante sino ad arrivare al cosiddetto minimo vitale mensile, il trattamento minimo presso il fondo casalinghe è un importo minimo al di sotto del quale non si può andare, se ci si vuole pensionare. In parole semplici, se la casalinga vuole pensionarsi a 57 anni di età con 5 anni di contributi, deve raggiungere un assegno almeno pari a 549,59 euro mensili, cioè a 1,2 volte l’assegno sociale (che per il 2019 ammonta a 457,99 euro). In caso contrario, cioè se la rendita mensile a cui la casalinga ha diritto risulta più bassa, deve aspettare i 65 anni per ottenere la pensione.

Ma come può una casalinga ottenere una pensione almeno pari a 549,59 euro a 57 anni? Soltanto versando contributi in misura sufficiente, considerando che non ha diritto a integrazioni o maggiorazioni del trattamento, che non può unire i contributi accreditati presso le altre gestioni previdenziali, e che l’assegno è calcolato sulla sola base dei versamenti, col sistema integralmente contributivo.

In sostanza, alle casalinghe (ma anche ai casalinghi: il fondo casalinghe è aperto a uomini e donne, purché svolgano un’attività dedita alla cura della famiglia e connessa con le proprie responsabilità familiari) il fondo pensione non regala nulla.

Ma procediamo per ordine e cerchiamo di capire meglio come funziona la pensione delle casalinghe.

Chi può iscriversi al fondo casalinghe?

Chiunque può iscriversi al fondo casalinghe, purché non lavori, non sia titolare di pensione, abbia tra i 16 e i 65 anni e svolga un’attività non dipendente connessa alla cura della casa e della famiglia (se vuoi saperne di più, leggi: Pensione nel fondo casalinghe).

Sono obbligato a versare i contributi se mi iscrivo al fondo casalinghe?

Chi si iscrive al fondo casalinghe non è obbligato a versare i contributi. Tuttavia, se desideri che l’Inps ti accrediti un anno di contributi, devi versare almeno 25,82 euro al mese, pari a 310 euro annui. Quest’anno sei riuscito a mettere da parte 100 euro? L’Inps ti accrediterà solo 3 mesi di contributi (100 diviso 25,82 dà, infatti, 3,87, quindi non arrivi nemmeno all’accredito di 4 mesi di contributi).

Quanto mi ci vuole per la pensione minima casalinghe?

Abbiamo osservato che una casalinga (o un casalingo) può pensionarsi a 57 anni solo se raggiunge un trattamento mensile pari a 549,59 euro. Ma quanto bisogna versare per raggiungere un simile trattamento?

Considerando che il coefficiente di trasformazione, per gli iscritti al fondo che si pensionano a 57 anni, è 4,90, bisogna aver versato, nell’arco della vita lavorativa, almeno 145.809,59 euro. Difatti, 145.809,59 euro, moltiplicato 4,90%, dà una pensione annua pari a 7.144,67 euro, mensile pari a 549,59 euro.

Vero è che i 145.809,59 euro non devono essere interamente versati da te, parte della cifra è anche il frutto della rivalutazione del montante contributivo, cioè della somma dei contributi. Le rivalutazioni, ad ogni modo, non sono molto alte.

Vuoi capire qualcosa di più? Leggi la Guida al calcolo contributivo della pensione.

Si può ottenere la pensione minima casalinghe con 5 anni di versamenti?

Puoi ottenere la pensione minima casalinghe, a 57 anni, anche con soli 5 anni di versamenti, certo. Considera però che, in questo caso, devi versare circa 29.160 euro ogni anno, una cifra tutt’altro che indifferente.

La mia vicina, casalinga, prende la pensione minima e non ha versato contributi

Sicuramente la tua vicina sta facendo un po’ di confusione: se non ha versato contributi non può percepire la pensione minima presso il fondo casalinghe, ma l’assegno sociale, che è una prestazione di assistenza, per la quale non è necessario versare contributi.

L’assegno sociale spetta anche a te, se hai:

  • almeno 67 anni di età;
  • la cittadinanza italiana, o, in alternativa, la cittadinanza di un Paese europeo, se sei iscritto all’anagrafe del comune di residenza, oppure, ancora, la cittadinanza di un Paese Terzo, se possiedi il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • la residenza effettiva, stabile e continuativa per almeno 10 anni nel territorio italiano;
  • un reddito non superiore a 5.953,87 euro annui, se sei single;
  • un reddito non superiore a 11 .907,74 euro annui, se sei sposato (in questo caso, al tuo reddito è sommato il reddito del coniuge).

Ricorda che da aprile 2019, per gli over 67, è possibile percepire la pensione di cittadinanza. Hai meno di 67 anni? Puoi percepire, se possiedi i requisiti, il reddito di cittadinanza.

Se non ottengo la pensione minima casalinghe non prendo la pensione?

Se non ottieni una pensione almeno pari a 1,2 volte l’assegno sociale, devi attendere 65 anni per pensionarti nel fondo casalinghe.


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