Diritto e Fisco | Articoli

Richiesta cancellazione ipoteca Agenzia Entrate Riscossione

26 Febbraio 2019


Richiesta cancellazione ipoteca Agenzia Entrate Riscossione

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 Febbraio 2019



Debiti per cartelle esattoriali non pagate: quando la procedura è illegittima e si può fare ricorso. L’estinzione e il termine di scadenza dell’ipoteca per mancato rinnovo, il pagamento e la cancellazione.

Come viene iscritta, un’ipoteca può anche essere cancellata. È infatti nel potere del creditore e del debitore trovare un accordo transattivo per l’estinzione del debito. Questa possibilità vale però solo tra privati e non con le pubbliche amministrazioni, tenute ad applicare lo stesso trattamento a tutti i contribuenti. Così anche l’Agente per la riscossione esattoriale non può concordare la remissione del debito con un contribuente – e magari accordagli delle misure privilegiate rispetto agli altri – senza usare dei criteri certi e oggettivi, prefissati dalla legge.

Risultato: per una richiesta di cancellazione ipoteca di Agenzia Entrate Riscossione deve ricorrere una delle ipotesi previste dalla legge oppure l’iscrizione stessa dell’ipoteca deve essere illegittima.

Di tanto parleremo più diffusamente in questo articolo. Ti spiegheremo cioè quando e come chiedere la cancellazione di un’ipoteca esattoriale (quella cioè posta dall’Esattore e che, perciò, si distingue dall’ipoteca fiscale, iscritta dall’Agenzia delle Entrate), dopo quanto tempo scade e come fare ricorso.

Cos’è l’ipoteca di Agenzia Entrate Riscossione?

Come noto, l’ipoteca non è un atto del pignoramento, ma solo una misura cautelare disposta dal creditore al fine di cautelarsi nel caso di cessione del bene. Difatti, se l’immobile dovesse essere venduto, donato o trasferito in eredità, il nuovo titolare lo otterrebbe con tutta l’ipoteca benché non abbia nulla a che fare con il debito originario.

In più l’ipoteca garantisce al creditore, nel caso in cui l’immobile sia pignorato e messo all’asta, a soddisfarsi sul ricavato prima di tutti gli altri (eventuali ed ulteriori) creditori. Solo se avanzano soldi questi potranno essere divisi tra i creditori chirografari (ossia che non hanno il “privilegio” dell’ipoteca).

Anche Agenzia Entrate Riscossione può quindi iscrivere un’ipoteca sugli immobili del contribuente qualora questi abbia un carico di cartelle non pagate particolarmente elevato. In particolare, affinché possa essere iscritta un’ipoteca, il debito deve ammontare ad almeno 20mila euro e non meno.

Dopo l’ipoteca quando arriva il pignoramento?

Come detto l’ipoteca non è una fase del pignoramento ma di solito lo precede. È cioè strumentale ad esso perché serve a garantire il creditore. Ciò però non succede sempre in caso di debiti con l’Agente della Riscossione. Difatti, come vedremo a breve, per poter passare dall’ipoteca al pignoramento è necessario che sussistano determinati presupposti. In più spesso l’esattore si accontenta dell’ipoteca stessa per stimolare il debitore all’adempimento.

Quanto dura l’ipoteca di Agenzia Entrate Riscossione?

Come tutte le ipoteche, anche quella dell’Esattore ha un’efficacia di massimo 20 anni. Alla scadenza, il creditore ha la libertà di rinnovarla per un ulteriore ventennio e così via (sempre che, nel frattempo, il debito non sia stato ancora estinto). Potrebbe però anche non farlo e, in tal caso, l’ipoteca si estingue.

Dunque, se Agenzia Entrate Riscossione dimentica di rinnovare l’ipoteca, l’immobile diventa libero dal peso. L’estinzione dell’ipoteca non esclude però una successiva iscrizione della stessa (a debito ancora non saldato).

Quando può essere iscritta l’ipoteca di Agenzia Entrate riscossione

Come detto, l’ipoteca dell’Esattore può essere iscritta su tutti gli immobili di proprietà del debitore, a condizione che il debito da questi maturato sia superiore a 20mila euro.

L’ipoteca può anche essere iscritta sulla prima casa visto che, per essa, l’unica garanzia riguarda la fase del successivo pignoramento.

Prima dell’ipoteca l’Agente della Riscossione deve obbligatoriamente inviare un preavviso di ipoteca al creditore con cui gli dà 30 giorni di tempo per pagare. È quindi illegittima l’ipoteca iscritta senza preavviso o prima di 30 giorni dalla notifica di quest’ultimo.

Se la casa è cointestata a due o più persone, il valore dell’ipoteca non può essere superiore alla quota del contribuente debitore. Pertanto, se l’immobile è in comunione ereditaria di due fratelli e uno di questi ha dei debiti fiscali, il valore dell’ipoteca non può superare il 50% del valore dell’immobile;

Come evitare l’ipoteca di Agenzia Entrate Riscossione

Una volta ricevuto il preavviso di ipoteca, il contribuente è messo nella condizione di evitare l’ipoteca in tre modi:

  • chiedere una dilazione del pagamento: grazie infatti alla rateazione, vengono sospese tutte le misure cautelari e i pignoramenti;
  • pagare l’intero debito;
  • impugnare il preavviso di ipoteca e chiedere al giudice, alla prima udienza, una sospensione dell’efficacia esecutiva dell’atto.

Naturalmente ci sono termini stretti per agire: entro 30 giorni infatti l’Agente della riscossione procederà all’iscrizione dell’ipoteca.

Quando si passa dall’ipoteca al pignoramento?

Come detto, i presupposti per l’ipoteca sono diversi da quelli del pignoramento; sicché la prima non implica in automatico il secondo. Ed infatti:

  • per iscrivere ipoteca il debito deve essere di 20mila euro; per poter pignorare l’immobile invece il debito deve essere di almeno 120mila euro e il valore di tutti gli immobili di proprietà del contribuente deve superare 120mila euro;
  • si può iscrivere ipoteca su qualsiasi immobile del contribuente; invece non si può procedere al pignoramento della prima casa (ossia deve trattarsi: a) dell’unico immobile di proprietà del debitore; b) adibito a civile abitazione; c) luogo di residenza del debitore; d) non accatastato in A/8 e A/9);
  • si può iscrivere ipoteca solo dopo la notifica del preavviso; invece per il pignoramento non c’è bisogno di preavviso, ma è necessaria la notifica del pignoramento stesso.

Quando perde efficacia l’ipoteca dell’Agenzia Entrate Riscossione

Efficacia L’ipoteca perde efficacia nei seguenti casi:

  • pagamento del debito da parte del contribuente. Il pagamento può anche avvenire a mezzo della rateazione, ma l’ipoteca viene cancellata solo dopo il versamento dell’ultima rata;
  • annullamento dell’iscrizione da parte del giudice: in pratica, il contribuente deve aver fatto ricorso e il tribunale deve aver accertato l’illegittimità dell’ipoteca;
  • annullamento (in autotutela o ad opera del giudice) della cartella o dell’avviso di accertamento;
  • mancata rinnovazione dell’iscrizione dell’ipoteca entro il termine di 20 anni da parte dell’Esattore;
  • perimento del bene ipotecato;
  • vendita all’asta a seguito del pignoramento e assegnazione dell’immobile al miglior offerente. L’ipoteca viene quindi cancellata con la pronunzia del provvedimento che trasferisce all’acquirente il diritto espropriato e ordina la cancellazione delle ipoteche.

Quando l’ipoteca dell’Agenzia Entrate Riscossione è illegittima

L’ipoteca dell’Agenzia Entrate Riscossione è illegittima nei seguenti casi:

  • quando iscritta senza preavviso di ipoteca;
  • quando iscritta prima di 30 giorni dall’invio del preavviso di ipoteca;
  • quando il debito del contribuente è inferiore a 20mila euro. Si tenga conto che il contribuente può ben pagare solo una parte del proprio debito al fine di ridurlo al di sotto di tale soglia e poter così evitare l’iscrizione del peso;
  • quando iscritta per cartelle esattoriali mai notificate. Si tenga conto che la prova della notifica spetta all’Esattore che potrebbe non aver compiuto regolarmente il procedimento, specie in caso di irreperibilità del debitore;
  • quando le cartelle esattoriali per le quali l’ipoteca è stata iscritta erano in realtà prescritte;
  • quando fondata su cartelle esattoriali nel frattempo annullate dal giudice;
  • secondo alcuni giudici, l’ipoteca è illegittima se sproporzionata rispetto al credito per il quale l’Esattore agisce. È quindi nulla l’ipoteca eccessiva iscritta, ad esempio, a fronte di un debito di 100mila euro su un immobile che vale un milione di euro;
  • l’ipoteca sulla casa è illegittima se il contribuente ha chiesto e ottenuto, prima di essa, una rateazione del debito o la sospensione della cartella da parte del giudice o lo sgravio della stessa da parte dell’ente titolare del credito.

La cancellazione dell’ipoteca a seguito del ricorso

L’accoglimento del ricorso contro l’iscrizione e l’annullamento dell’ipoteca, comporta l’obbligo, per l’AdR, di provvedere a proprie spese alla cancellazione. Fintanto che il giudice non ne ordina la cancellazione l’iscrizione è comunque efficace anche se illegittima.

La cancellazione però potrebbe non avvenire sino a che la sentenza non sia definitiva; la cancellazione deve essere eseguita dal conservatore, quando è ordinata con sentenza passata in giudicato o con altro provvedimento definitivo emesso dalle autorità competenti.

Tuttavia, secondo la giurisprudenza, l’Agente della Riscossione deve provvedere alla cancellazione anche se la sentenza non è definitiva e salva l’impugnazione della sentenza.

Richiesta di cancellazione dell’ipoteca a seguito di pagamento del debito

Nel caso in cui il contribuente paghi ed estingua il debito (adempimento), l’Agente della Riscossione deve provvedere tempestivamente alla cancellazione ma le spese sono a carico del contribuente (e determinate in base al DM 21 novembre 2000).

Richiesta di cancellazione dell’ipoteca a seguito di annullamento in autotutela

Se invece la cancellazione è richiesta per annullamento in autotutela da parte dell’ente impositore o con sentenza della Commissione tributaria dell’atto impositivo, le spese sono a carico dell’ente impositore.

In caso di annullamento parziale dell’atto impositivo, l’ipoteca potrebbe divenire illegittima se il credito residuo a seguito dell’annullamento è inferiore al limite minimo per l’iscrizione.

note

Autore immagine: Casa chiave di Iren Moroz


scarica gratis il tuo contratto su misura

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA