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Come diventare responsabile risorse umane

17 Marzo 2019


Come diventare responsabile risorse umane

> Lavoro e Concorsi Pubblicato il 17 Marzo 2019



La gestione delle risorse umane è un’attività strategica e fondamentale in tutte le aziende.

Sono sempre più numerosi gli studi che dimostrano che esiste uno stretto legame tra coinvolgimento dei dipendenti in azienda e produttività ed efficienza dell’impresa stessa. Le risorse umane, vale a dire l’insieme delle persone che collaborano nell’azienda, costituiscono un elemento fondamentale di ogni impresa, soprattutto di quelle aziende innovative nelle quali le qualità del singolo sono importantissime per consentire all’impresa di svolgere il suolo ruolo e raggiungere gli obiettivi prefissati. Per avere una corretta gestione delle risorse umane occorre senza dubbio la presenza in azienda di professionisti che abbiano le competenze necessarie a gestire, formare, motivare le persone. In questo articolo vediamo dunque come diventare responsabile risorse umane: un ruolo delicato e di responsabilità ma che può riservare a chi lo ricopre moltissime soddisfazioni.

L’importanza delle risorse umane

Si definiscono risorse umane tutte le persone che operano presso un’azienda sia con contratto di lavoro dipendente che con contratti di collaborazione. La stessa definizione, risorsa umana, fa capire che le persone sono un serbatoio fondamentale per ogni impresa. Un’azienda in cui le persone lavorano con piacere e sentono di condividere in pieno gli obiettivi aziendali è, senza dubbio, un’azienda che avrà maggiori chances di successo sul mercato.

L’impegno e l’abnegazione dei singoli collaboratori dell’impresa, infatti, costituisce uno degli elementi che aumenta l’efficienza e la produttività aziendale.

Per questo trattare le persone è importante e bisogna saperlo fare. A tale scopo le aziende, o perlomeno quelle maggiori, si dotano di un apposito ufficio o area aziendale denominato appunto ufficio risorse umane o anche, con la denominazione inglese, hr department (hr sta per human resources).

Alla guida di questa area aziendale troviamo il responsabile risorse umane: si tratta di una figura molto complessa ma assolutamente fondamentale nell’organizzazione aziendale.

Occorre infatti considerare che oggi le aziende di successo non si caratterizzano tanto per la produzione di beni nella quale conta soprattutto l’impiego di macchinari moderni ed efficienti. Oggi prevale la cosiddetta economia dell’intelligenza dove a fare la differenza sono i talenti dei singoli lavoratori che operano in azienda.

In questo contesto, la figura del responsabile delle risorse umane diventa fondamentale poiché consente alle imprese di tirare fuori il meglio da ciascun dipendente.

Responsabile delle risorse umane: le principali attività

Il responsabile delle risorse umane, detto anche con terminologia inglese responsabile hr oppure hr manager ha il compito di sovraintendere e di gestire tutte le attività e tutti i procedimenti interni che hanno a che fare con le risorse umane dell’azienda, il cosiddetto capitale umano.

Le concrete attività affidate al responsabile risorse umane dipendono molto dalle caratteristiche dell’impresa in cui opera. Più l’azienda è grande e complessa più sarà strutturato e complesso anche l’ufficio risorse umane. Paradossalmente nelle aziende minori il responsabile risorse umane  deve svolgere da sé un po’ tutte le attività che riguardano la gestione del personale. Nelle aziende maggiori, invece, l’ufficio hr è solitamente più strutturato e ci sono figure diverse che si occupano, ciascuna, di una specifica attività inerente il personale.

In termini generali, il responsabile delle risorse umane si occupa di svolgere una o più delle seguenti attività:

  • il cosiddetto recruiting, vale a dire la ricerca, la selezione ed il collocamento del personale nell’impresa. Questa attività avviene supervisionando gli addetti alla selezione del personale, attività che può essere gestita internamente, attraverso personale interno dell’ufficio hr, oppure può essere affidata a soggetti esterni specializzati in ricerca e selezione del personale per conto altrui (tra questi, ad es., agenzie del lavoro, agenzie interinali, headhunter, ecc.);
  • la gestione del personale, vale a dire l’insieme di attività amministrative e legali connesse alla gestione della risorsa che è stata assunta. Tale attività coinvolge tutti gli adempimenti da porre in essere con riferimento agli assunti, dalla data di avvio del rapporto di lavoro fino ed oltre la data di cessazione del rapporto lavorativo. In questa attività rientrano dunque:
    • la predisposizione dei contratti di lavoro;
    • l’effettuazione della comunicazione obbligatoria di assunzione del dipendente agli enti competenti (centro per l’impiego, Inps, Inail, Agenzia Nazionale politiche del lavoro, etc.);
    • la gestione delle vicende successive relative al rapporto di lavoro (basti pensare agli avanzamenti di carriera, alle modifiche del livello di inquadramento, alla modifica dell’orario di lavoro, al trasferimento di sede, al mutamento delle mansioni, alla modifica della retribuzione, all’attribuzione di ferie, permessi retribuiti, aspettative, congedi, etc.);
    • l’esercizio del potere disciplinare nei confronti del dipendente qualora egli commetta dei fatti che costituiscono inadempimenti agli obblighi del dipendente;
    • la gestione della malattia e dell’infortunio del dipendente con i connessi obblighi di comunicazione e di contatto con Inps ed Inail;
    • le politiche di promozione e incentivazione del personale (fissazione di obiettivi, risultati da ottenere, predisposizione di premi di risultato, piani di stock option, etc.);
    • la gestione della cessazione del rapporto di lavoro (predisposizione di lettere di licenziamento per giusta causa, per giustificato motivo oggettivo, per giustificato motivo soggettivo, accordi per la risoluzione consensuale del rapporto, etc.);
  • la formazione del personale, cioè la definizione di programmi che permettano ai dipendenti di acquisire nuove conoscenze e competenze, colmare eventuali lacune a causa di cambiamenti interni o esterni, valorizzare e sviluppare i propri talenti. La formazione può avvenire sia nelle materie per le quali la formazione è un obbligo di legge (come ad esempio la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro o la privacy) sia nelle attività formative non obbligatorie ma che l’azienda decide di organizzare per far crescere professionalmente il personale e per fare acquisire ai dipendenti nuove competenze;
  • il controllo sulla prestazione lavorativa del dipendente e la gestione dei dati relativi al personale dipendente. Di solito questa attività viene posta in essere avvalendosi di specifici software di gestione del personale;
  • la gestione dei rapporti con le rappresentanze sindacali aziendali e con le organizzazioni sindacali provinciali/regionali/nazionali (questa attività è definita anche gestione delle relazioni sindacali o delle relazioni industriali). Questa attività consiste nel dialogo con le associazioni rappresentative dei lavoratori e la partecipazione ai tavoli negoziali in cui si svolge la contrattazione collettiva. Tale attività in alcuni casi è liberamente determinata dalle parti (ad esempio nessuna norma obbliga le parti sociali a firmare accordi per attribuire premi di risultato ai dipendenti) mentre in alcuni casi la legge impone il tavolo con i sindacati (ad esempio in occasione di un licenziamento collettivo o di una cessione dell’azienda o di parte di essa da un soggetto giuridico ad un altro);
  • la gestione della comunicazione aziendale, attività importante per recepire le esigenze sentite dalla popolazione aziendale e aumentare la fidelizzazione dei dipendenti alla società;
  • la cura delle relazioni con le altre aree aziendali (ad esempio, il settore produzione, il settore amministrazione, finanza e controllo, la direzione generale, gli organi sociali, etc.) ed ove presenti con i consulenti esterni che affiancano la società nello svolgimento di tutta una serie di attività (legale, amministrativo, societario, ecc.).

Come si diventa responsabile delle risorse umane?

Il lavoro del responsabile delle risorse umane è molto variegato e presuppone una serie di competenze anche molto diverse tra di loro che vanno dalla conoscenza degli aspetti giuridici legati alla gestione dei rapporti di lavoro e delle relazioni sindacali (diritto del lavoro, diritto sindacale), a contenuti economici inerenti l’organizzazione del lavoro e dell’azienda (economia aziendale, organizzazione aziendale) sino a competenze umanistiche e psicologiche con riferimento all’attività di ricerca e selezione del personale, di fidelizzazione dei dipendenti, di motivazione della manodopera, etc.

Da ciò si capisce chiaramente che, a differenza di altre professioni per le quale esiste un percorso di studi obbligato, il responsabile delle risorse umane può provenire da svariate lauree come:

  • giurisprudenza;
  • economia;
  • psicologia;
  • lettere;
  • scienze politiche;
  • filosofia.

A volte il responsabile delle risorse umane non è neppure laureato ma ha assunto la guida dell’area HR dopo un percorso di crescita e di carriera nel dipartimento risorse umane dell’azienda.

Coloro che provengono da queste aree di studio e vogliono intraprendere un percorso che li porti a lavorare nelle risorse umane, aspirando a diventare Responsabile delle Risorse Umane, possono dunque frequentare un Master in responsabile delle risorse umane.

Ne esistono moltissimi e sono senza dubbio la strada più semplice per pianificare un proprio percorso di successo nell’area hr di un’azienda, di un’associazione, di un ente e di qualsiasi soggetto giuridico.

Il master consente ai laureati nelle varie discipline che abbiamo visto di acquisire le conoscenze che necessariamente mancano poiché legate ad altre discipline.

Inoltre, molto spesso i master prevedono anche dei periodi di esperienza diretta presso le aziende che consentono innanzitutto di apprendere conoscenze pratiche e non solo teoriche e poi anche di conoscere direttamente le aziende. Da tale conoscenza diretta spesso nascono, alla fine del master stresso, dei rapporti di lavoro.

note

Autore immagine: risorse umane di This Is Me.


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