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Modulo autocertificazione casellario

15 Marzo 2019 | Autore:

> Moduli Pubblicato il 15 Marzo 2019



L’autocertificazione in generale. Il certificato del casellario giudiziale, la sua autocertificazione e il relativo modulo.

Qual è il contenuto dell’autocertificazione del casellario giudiziale? Per accendere un mutuo in banca, occorre esibire un certificato del casellario giudiziale. La banca può rifiutarsi di accettare un’autocertificazione? Tuo figlio minorenne deve presentare un certificato del casellario giudiziale per partecipare ad un concorso. Puoi sottoscrivere un’autocertificazione al posto suo quale genitore esercente la potestà? A chi non è mai capitato di dovere esibire un certificato rilasciato da un ufficio pubblico e di avere difficoltà per ottenerlo. Fortunatamente il legislatore italiano ha introdotto nel nostro ordinamento, l’autocertificazione, la quale ha reso più facili e snelli i rapporti tra cittadini e Pubblica Amministrazione. Nell’articolo che segue pertanto, oltre a delle informazioni di carattere generale in materia di autocertificazione, si parlerà in particolare del certificato del casellario giudiziale e si fornirà un modulo per l’autocertificazione del casellario.

Cos’è l’autocertificazione sostitutiva di certificazione?

L’autocertificazione o dichiarazione sostitutiva di certificazione consiste in una dichiarazione sottoscritta dall’interessato relativa a stati, fatti e requisiti personali, che i cittadini possono presentare in sostituzione dei certificati rilasciati dalla Pubblica Amministrazione. Pertanto, nei casi in cui sono state richieste certificazioni dagli uffici pubblici, dai gestori di pubblici servizi (ad esempio Eni, Enel, Poste Italiane, ecc.) ovvero da soggetti privati interessati all’acquisizione di informazioni relative a qualità personali e fatti concernenti il dichiarante, questi potrà ricorrere all’autocertificazione.

Non sarà quindi, più necessario recarsi presso gli uffici competenti al rilascio, ma basterà sottoscrivere la dichiarazione sostitutiva, adoperando il computer di casa, scrivendola di proprio pugno su un foglio di carta semplice oppure servendosi degli appositi moduli che sono già predisposti dalla Pubblica Amministrazione che deve riceverla o che si possono scaricare da internet.

Se l’autocertificazione è relativa a qualità o fatti concernenti un minorenne o un inabilitato, la dichiarazione va resa dai genitori o dai tutori.

L’autocertificazione sostituisce in tutto e per tutto i certificati rilasciati dalla PA senza che successivamente, vi sia la necessità di presentare questi ultimi. Spetterà poi, agli uffici della Pubblica Amministrazione (prefettura, scuole, camera di commercio, Inps, ecc.), ai gestori dei servizi pubblici o ai soggetti privati richiedere agli altri uffici che sono già in possesso dei dati dei cittadini, le attestazioni necessarie alle loro richieste.

L’autocertificazione può essere utilizzata anche nei rapporti con i soggetti privati (banche, assicurazioni, ecc.), se gli stessi decidano di accettarla mentre non può essere utilizzata per presentare atti o documenti richiesti dall’autorità giudiziaria.

La legge prevede espressamente i casi in cui è possibile ricorrere all’autocertificazione: ad esempio per certificare la residenza, il luogo e data di nascita, la cittadinanza, lo stato di famiglia, l’iscrizione in albi o negli elenchi tenuti dalla Pubblica Amministrazione, ecc. Tra questi casi è ricompreso anche quello relativo al casellario giudiziale.

Il certificato del casellario giudiziale

Il certificato del casellario giudiziale è un documento, che viene rilasciato dalla Procura della Repubblica, in cui si attesta la presenza o meno di provvedimenti di condanna definitivi, cioè contro i quali non è più possibile opporsi, o di alcuni provvedimenti in materia civile ed amministrativa a carico di un determinato soggetto.

Esistono quattro diverse tipologie di certificato del casellario giudiziale:

  • il certificato del casellario giudiziale generale, che riassume tutte le sentenze, le condanne ed i provvedimenti irrevocabili, cioè definitivi, in ambito penale, civile ed amministrativo;
  • il certificato del casellario giudiziale civile, che si riferisce a tutti i provvedimenti civili emessi in ordine alla capacità della persona, come ad esempio i casi di interdizione giudiziale e legale, inabilitazione, amministrazione di sostegno, i provvedimenti relativi a fallimenti (i quali non sono più iscrivibili dal 1°gennaio 2008), quelli riguardanti la perdita o la revoca della cittadinanza italiana, i provvedimenti di espulsione e i ricorsi avverso questi;
  • il certificato del casellario giudiziale penale, che riporta tutti i provvedimenti irrevocabili di condanne penali;
  • il certificato del casellario giudiziale richiesto dalle Amministrazioni Pubbliche e dai gestori di pubblici servizi, che è analogo a quello generale, penale, civile, che viene richiesto dal soggetto interessato.

Quali soggetti possono richiedere il rilascio del certificato del casellario giudiziale?

I soggetti che possono richiedere il rilascio del certificato del casellario giudiziale sono:

  • l’interessato o una persona da lui delegata; in quest’ultimo caso oltre alla delega, bisogna allegare alla richiesta copia del documento di identità del delegante e del delegato;
  • le Pubbliche Amministrazioni e i gestori di pubblici servizi, quando il certificato è necessario per l’espletamento delle loro funzioni;
  • l’autorità giudiziaria penale, che lo acquisisce direttamente dagli uffici giudiziari;
  • il difensore dell’imputato, autorizzato dal giudice procedente, nei confronti della persona offesa dal reato e del testimone.

Esistono poi, dei casi particolari e più precisamente:

  • per i minorenni, la richiesta del certificato del casellario giudiziale va presentata dal soggetto esercente la potestà genitoriale se il minore non ha compiuto i 16 anni;
  • per gli interdetti, la richiesta va presentata dal tutore, che deve allegare anche il decreto di nomina;
  • nel caso di persona detenuta o inserita in una comunità terapeutica, il certificato può essere richiesto per posta o tramite una persona delegata.

Modalità e costi della richiesta del certificato del casellario giudiziale

La richiesta del certificato del casellario giudiziale va presentata presso gli uffici giudiziari di qualsiasi Procura della Repubblica indipendentemente dal luogo di residenza del richiedente.

La richiesta può essere fatta recandosi personalmente presso la Procura della Repubblica competente, tramite posta, allegando copia del documento di identità, o anche online, collegandosi al sito dell’ufficio giudiziario.

Ogni certificato deve essere accompagnato da una marca da bollo di € 16,00, per ogni due pagine di certificato, a cui vanno aggiunti € 3,84 per i diritti.

Il certificato del casellario giudiziale può essere rilasciato gratuitamente:

  • per essere esibito nelle procedure di adozione e di affidamento di minori;
  • per essere esibito nei procedimenti aventi ad oggetto cause di lavoro, previdenza ed assistenza;
  • per essere esibito nei procedimento nei quali l’interessato è stato ammesso al gratuito patrocinio;
  • per essere unito alla domanda di riparazione dell’errore giudiziario.

Certificato del casellario giudiziale e quello dei carichi pendenti

Il certificato del casellario giudiziale differisce da quello dei carichi pendenti che attesta l’esistenza o meno in capo ad un soggetto, di procedimenti giudiziali penali in corso, che possono essere in primo grado, in appello o in Cassazione.

Autocertificazione del certificato del casellario giudiziale

Dall’entrata in vigore della normativa che ha previsto l’autocertificazione nel nostro ordinamento, il certificato del casellario giudiziale rilasciato dalla Procura della Repubblica, può essere sostituito da una dichiarazione sostitutiva in cui il dichiarante attesta di:

  • non avere riportato condanne penali;
  • non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione (come ad esempio nel caso della persona ritenuta pericolosa per la sicurezza pubblica, alla quale è stata applicata la misura di prevenzione della sorveglianza speciale o quella del divieto di soggiorno in uno o più comuni, diversi da quelli di residenza o di dimora abituale in una o più province);
  • non essere destinatario di decisioni civili o amministrative registrate nel casellario giudiziale ai sensi della normativa vigente in materia;
  • non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali.

Quali soggetti possono scrivere l’autocertificazione del casellario giudiziale?

I soggetti che possono scrivere l’autocertificazione del casellario giudiziale sono:

  • i cittadini italiani;
  • i cittadini dei Paesi che fanno parte dell’Unione Europea;
  • i cittadini extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Autocertificazione del casellario giudiziale nei rapporti con la PA e con i soggetti privati

L’autocertificazione del casellario giudiziale deve essere accettata obbligatoriamente dagli uffici della Pubblica Amministrazione.

Infatti, qualora i relativi funzionari dovessero richiedere il certificato rilasciato dalla Procura della Repubblica, essi saranno penalmente perseguibili per la violazione dei propri doveri d’ufficio [1].

Viceversa, le aziende private non sono obbligate ad accettare l’autocertificazione del casellario giudiziale.

Validità dell’autocertificazione del casellario giudiziale

L’autocertificazione del casellario giudiziale ha una validità di sei mesi al pari del certificato rilasciato dalla Procura della Repubblica.

Responsabilità del dichiarante

Il dichiarante si assume ogni responsabilità, civile e penale, di quanto dichiarato nell’autocertificazione del casellario giudiziale e pertanto, deve fare attenzione a fornire dati corretti.

Le Pubbliche Amministrazioni possono verificarne la veridicità e in caso di dichiarazioni false o mendaci, il dichiarante sarà punito a norma del Codice penale.

Modulo per l’autocertificazione del casellario giudiziale

Il fac-simile del modulo per lautocertificazione del casellario giudiziale che si trova allegato al presente articolo, è piuttosto semplice.

Si compone di più parti:

  1. al centro del foglio va riportata la dicitura “AUTOCERTIFICAZIONE DEL CASELLARIO GIUDIZIALE”;
  2. sotto, tra parentesi, va indicata la normativa che ha introdotto l’autocertificazione nell’ordinamento giuridico italiano, cioè il D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445;
  3. seguono i dati anagrafici del richiedente (nome, cognome, luogo e data di nascita), la residenza (città/paese), la provincia, l’indirizzo (via/piazza, numero civico), il telefono e il codice fiscale;
  4. la dichiarazione relativa all’assunzione di responsabilità in caso di dichiarazioni mendaci;
  5. al centro del foglio, bisogna scrivere “DICHIARA”;
  6. segue la dichiarazione di non avere mai riportato condanne penali, di non avere procedimenti penali pendenti, di non essere destinatario di provvedimenti relativi all’applicazione di misure di prevenzione e di non essere destinatario di provvedimenti in materia civile o amministrativa;
  7. prima della data e della firma va riportata la dicitura relativa all’allegazione della copia del documento di identità.

Il modello deve poi essere datato e firmato dal dichiarante ed in allegato va fornita la copia del documento di identità in corso di validità.

La firma dell’autocertificazione non deve essere autenticata e non deve essere effettuata alla presenza di un impiegato dell’ente che ha richiesto il certificato.

MODULO PER L’AUTOCERTIFICAZIONE DEL CASELLARIO GIUDIZIALE

Autocertificazione del casellario giudiziale

(D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)

Il/La sottoscritto/a____________________________nato/a a ____________________ il_________­__residente a ___________________ (prov), Via/Piazza ________________________ N. ______ Tel :_________ CodiceFiscale__________________________________________________

consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere e falsità negli atti, richiamate dall’art.76 D.P.R.445 del 28/12/2000

D I C H I A R A

– di non aver mai riportato condanne penali;

– di non avere procedimenti penali pendenti;

– di non essere destinatario di provvedimenti relativi all’applicazione di misure di prevenzione;

– di non essere destinatario di provvedimenti in materia civile o amministrativa.

Allega: copia del documento di identità in corso di validità.

Luogo e data

Firma del dichiarante

Il sottoscritto dichiara inoltre, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs.n.196 del 30 giugno 2003, di essere stato informato che i dati personali contenuti nella presente dichiarazione saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa.

La mancata accettazione della presente dichiarazione sostitutiva costituisce violazione dei doveri d’ufficio (art.74 D.P.R.445/2000).

La presente dichiarazione non necessita dell’autenticazione della firma e sostituisce a tutti gli effetti la normale certificazione richiesta o destinate ad una Pubblica Amministrazione nonché ai gestori di pubblici servizi e ai privati che vi consentano.

Esente da imposta di bollo ai sensi dell’art. 37 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 455.

note

[1] Art. 328 cod. pen.

Autore immagine: casellario giudiziale di rawf8.


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