Diritto e Fisco | Articoli

Sono in pensione: posso continuare a lavorare?

14 Marzo 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 Marzo 2019



Il pensionato ha la possibilità di restare al lavoro senza perdere l’assegno mensile dell’Inps?

Sono in pensione e mi annoio. Sono in pensione, cosa posso fare? Hai lavorato una vita, sognando il giorno della pensione: arrivato all’obiettivo, però, ti sei accorto che la vita del pensionato non fa per te. Vorresti poter svolgere almeno un lavoretto part-time. Tra l’altro, ti sei anche accorto che l’importo della pensione è notevolmente inferiore rispetto all’importo dello stipendio: lavorare in pensione ti darebbe la possibilità di migliorare la tua situazione economica.

Ma è possibile lavorare in pensione? Purtroppo, svolgere un’attività lavorativa mentre si è in pensione non è sempre consentito, ma dipende dal tipo di trattamento al quale si ha diritto. In alcuni casi, per chi lavora la pensione è sospesa per un periodo, in altre ipotesi è ridotta.

Dunque, per rispondere alla domanda «Sono in pensione: posso continuare a lavorare?», facciamo il punto della situazione, e vediamo quali trattamenti, tra quelli riconosciuti dall’Inps, permettono di svolgere un’attività lavorativa.

Devo presentare le dimissioni per la pensione?

Chi è in pensione può continuare a svolgere il suo lavoro o è obbligato a dimettersi? Una nota sentenza della Cassazione [1], che interpreta le leggi in materia [2] [3], chiarisce che il lavoratore dipendente è obbligato a rassegnare le dimissioni, per aver diritto alla pensione diretta (di vecchiaia, di anzianità o anticipata). In sostanza, è necessario che l’attività lavorativa risulti cessata, almeno al momento della decorrenza della pensione. In seguito, anche dopo un solo giorno, il dipendente può essere riassunto: deve però dimostrare l’effettiva cessazione del rapporto di lavoro (dimissioni telematiche e lettera di dimissioni, Unilav di cessazione inviato dal datore di lavoro, liquidazione del Tfr e delle spettanze finali…).

Non è invece necessario cessare l’attività lavorativa per i collaboratori ed i lavoratori autonomi.

Posso lavorare con la pensione anticipata?

Chi ha diritto alla pensione anticipata ordinaria, che si ottiene con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne, più 3 mesi di finestra, può svolgere un altro lavoro, senza che il trattamento mensile percepito dall’Inps sia ridotto.

In pratica, il reddito derivante dalla pensione è pienamente compatibile col reddito di lavoro, dipendente o assimilato, oppure autonomo [4].

Nessun divieto di cumulo anche per chi percepisce la pensione di anzianità in regime di cumulo (sommando, cioè, la contribuzione accreditata in casse diverse) o totalizzazione (che si raggiunge con 41 anni di contributi più 21 mesi di finestra), o per la pensione di anzianità degli addetti ai lavori usuranti e ai turni notturni.

Posso lavorare con la pensione di vecchiaia?

Lo stesso vale per chi ha diritto alla pensione di vecchiaia ordinaria (che si ottiene con 67 anni di età e 20 anni di contributi, nella generalità dei casi) o contributiva (che richiede 71 anni di età e 5 anni di contributi), anticipata (per i lavoratori dipendenti del settore privato ai quali è riconosciuta un’invalidità pensionabile almeno dell’80%), o in regime di totalizzazione (66 anni d’età, 20 anni di contributi, 18 mesi di finestra).

Posso lavorare con la pensione Quota 100?

Il discorso cambia, invece, per chi ha diritto alla pensione anticipata col requisito Quota 100 (62 anni di età e 38 di contributi); i beneficiari della pensione con quota 100 che lavorano, infatti, si vedono sospendere la pensione:

  • sino al termine dell’attività lavorativa;
  • sino al compimento dell’età per la pensione di vecchiaia ordinaria.

Nessuna sospensione della pensione solo per chi percepisce redditi di lavoro autonomo occasionale sino a 5mila euro annui.

Posso lavorare con la pensione anticipata precoci?

La sospensione della pensione opera anche per coloro che hanno diritto alla pensione anticipata con 41 anni di contributi, appartenendo a specifiche categorie tutelate e possedendo 12 mesi di contributi da lavoro versati prima del compimento di 19 anni di età.

Posso lavorare con l’Ape sociale?

Lavorare con l’Ape sociale, cioè con l’anticipo pensionistico a carico dello Stato (che spetta dai 63 anni di età), è possibile se non si superano:

  • 8mila euro annui di redditi di lavoro dipendente o parasubordinato;
  • 4800 euro annui di redditi di lavoro autonomo.

L’Ape volontario consente invece di continuare l’attività lavorativa.

Posso lavorare con la pensione di reversibilità?

Se il lavoratore risulta beneficiario della pensione di reversibilità o indiretta, cioè della pensione ai superstiti, l’assegno corrisposto dall’Inps è ridotto del 25% se il reddito del pensionato supera di 3 volte il trattamento minimo (che dal 2019 ammonta a 513,01 euro mensili), del 40% se lo supera 4 volte e del 50% se lo supera 5 volte.

Posso lavorare con l’assegno d’invalidità ordinario?

Se il lavoratore risulta ha diritto all’assegno ordinario d’invalidità (che spetta, in presenza di 5 anni di contributi, di cui 3 accreditati nell’ultimo quinquennio, se la capacità lavorativa dell’interessato è ridotta a meno di un terzo), l’assegno è tagliato:

  • del 25% se il reddito di lavoro supera di 4 volte il trattamento minimo;
  • del 50% se lo supera di 5 volte;
  • la prestazione, sull’eventuale parte eccedente il minimo, può subire una seconda riduzione che varia in base alla tipologia di reddito; il secondo taglio non si applica se l’invalido possiede almeno 40 anni di contributi.

Posso lavorare con la pensione d’inabilità specifica?

Se il lavoratore beneficia della pensione d’invalidità o inabilità specifica (ad esempio per inabilità alle mansioni o a proficuo lavoro), si applica il solo taglio dell’eventuale parte della prestazione che eccede il trattamento minimo, corrispondente:

  • al 50% della quota eccedente, se il reddito percepito è di lavoro dipendente;
  • al 30% della quota eccedente, se il reddito è di lavoro autonomo.

La decurtazione non può superare il reddito stesso; in presenza di particolari condizioni, la riduzione non si applica.

Posso lavorare con la pensione d’inabilità al lavoro?

La pensione per inabilità permanente ed assoluta a qualsiasi attività lavorativa è incompatibile con qualsiasi lavoro, e con l’iscrizione ad albi o elenchi.

Posso lavorare con la pensione d’invalidità civile?

L’assegno di assistenza per invalidi civili parziali richiede, oltre ai requisiti personali e sanitari:

  • il possesso dello stato di disoccupazione (lo stato di disoccupazione si mantiene, anche se si lavora, se non si superano 8mila euro di reddito su base annua, se l’attività esercitata è di lavoro dipendente o collaborazione, oppure non si superano 4.800 euro su base annua, se l’attività è di lavoro autonomo);
  • un reddito annuo non superiore a 4.906,72 euro.

Posso lavorare con la pensione d’inabilità civile?

La pensione per invalidi civili totali (al 100%) consente di lavorare, ma senza superare 16.814,34 euro annui di reddito complessivo.

[1] Cass. sent n. 5052 del 15.03.2016.

[2] Art.1, Co.7, D.lgs 503/1992.

[3] Art.1, Co.20, L. 335/1995.

[4] DL 112/2008.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA