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Richiesta di archiviazione: ultime sentenze

2 Marzo 2019
Richiesta di archiviazione: ultime sentenze

Richiesta di archiviazione e opposizione; notifica alla persona offesa; ricorso per Cassazione; validità del provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto, non punibilità, notifica all’imputato.

Ricorso per Cassazione inammissibile

È inammissibile il ricorso per Cassazione avverso il provvedimento con cui il giudice, che non accolga la richiesta di archiviazione, disponga nuove indagini, essendo l’impugnazione prevista solo nei confronti dell’ordinanza di archiviazione e solo per i particolari casi di nullità previsti dall’art. 409 c.p.p., comma 6.

Cassazione penale sez. V, 16/04/2019, n.22149

Richiesta di archiviazione: opposizione della persona offesa

In tema di opposizione della persona offesa alla richiesta di archiviazione, il giudice deve adeguarsi alle scansioni e presupposti decisori previsti dagli artt. 409 e 410 c.p.p. anche quando l’istanza di definizione sia stata a lui presentata dal P.M. in relazione a procedimento concernente atti iscritti nel registro dei fatti non costituenti notizie di reato.

Ne consegue che anche in siffatti casi, qualora la persona offesa abbia chiesto di essere informata dell’eventuale archiviazione, è necessario che l’avviso della richiesta sia regolarmente notificato alla persona offesa in maniera che sia assicurato il diritto al contraddittorio rispetto alla diversa conclusione cui è giunto il pubblico ministero, tant’è che, ai sensi dell’art. 408, comma 3, nell’avviso è precisato che nel termine di venti giorni, la persona offesa può prendere visione degli atti e presentare opposizione con richiesta motivata di prosecuzione delle indagini preliminari.

Cassazione penale sez. III, 15/02/2019, n.15521

Istigazione al suicidio: richiesta di archiviazione

L’istigazione al suicidio costituisce reato commesso con violenza morale contro la persona, giacchè l’istigazione rappresenta una forma subdola di coartazione della volontà, idonea a sopraffare – o comunque a condizionare – l’istinto di conservazione della persona (In applicazione del principio la Corte ha ritenuto che, in caso di reato di istigazione al suicidio, la richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero deve essere notificata alla persona offesa, e la decisione del giudice non può intervenire prima della scadenza del temine entro cui la persona offesa può proporre impugnazione).

Cassazione penale sez. V, 17/09/2018, n.48360

Richiesta di opposizione all’archiviazione: accoglimento

Va accolta la richiesta di opposizione all’archiviazione ex art. 410 c.p., qualora emerga la sussistenza di notevole contrasto di posizioni fra le varie consulenze tecniche in atti  e che al fine di raggiungere la più assoluta completezza delle indagini, sia necessario procedere alla effettuazione di consulenza medico-legale affidata a un collegio di specialisti.

Ufficio Indagini preliminari La Spezia, 09/01/2019

Violazione del dovere di riservatezza 

In tema di responsabilità disciplinare del magistrato, la violazione del dovere di riservatezza sugli affari in corso di trattazione, di cui all’art. 2, comma 1 lett. u) del d.lgs. n.109 del 2006, deve considerarsi illecito di pericolo poiché non esige l’accertamento di un danno a terzi, ma l’idoneità astratta della violazione a ledere indebitamente i diritti altrui.

(Nella specie, la S.C. ha rigettato il ricorso avverso la sentenza della sezione disciplinare del CSM che aveva condannato un magistrato del P.M. per avere comunicato all’indagata, prima che fosse depositata, la richiesta di archiviazione contenente i nominativi di persone destinatarie dell’avviso di conclusione indagini ex art. 415 bis c.p.p., ritenendo irrilevante, ai fini dell’esclusione dell’illecito, che queste ultime potessero aver già ricevuto l’avviso in oggetto).

Cassazione civile sez. un., 28/06/2018, n.17187

Validità del provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto

Il provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto, pronunciato ai sensi dell’art. 411, comma 1, cod. proc. pen., è nullo se emesso senza l’osservanza della speciale procedura prevista al comma 1-bis di detta norma, non essendo le disposizioni generali contenute negli artt. 408 e ss. cod. proc. pen. idonee a garantire il necessario contraddittorio sulla configurabilità della causa di non punibilità prevista dall’art. 131-bis cod. pen.

(Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto viziata l’ordinanza di archiviazione per particolare tenuità del fatto emessa in seguito all’udienza camerale fissata per l’opposizione della persona offesa alla richiesta di archiviazione del pubblico ministero fondata sull’inidoneità degli atti a sostenere l’accusa in giudizio).

Cassazione penale sez. VI, 14/02/2018, n.10455

Gip: può restituire gli atti al pm per valutare se archiviare per tenuità del fatto?

Il giudice per le indagini preliminari, investito della richiesta di decreto penale di condanna, può restituire gli atti al pubblico ministero per valutare la possibilità di chiedere l’archiviazione per particolare tenuità del fatto.

Cassazione penale sez. un., 18/01/2018, n.20569

Archiviazione per particolare tenuità del fatto: va iscritta nel casellario?

Il provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto, non rientrando nella categoria dei provvedimenti giudiziari definitivi di cui all’art. 3, comma 1, lett. f), d.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, non è soggetto ad iscrizione nel casellario giudiziale. (In motivazione, la Corte ha altresì precisato che, in caso di opposizione dell’indagato alla richiesta di archiviazione per particolare tenuità del fatto, l’esame del giudice non è limitato ai profili di dissenso dedotti ed alla tenuità, ma è esteso all’intera valutazione della responsabilità del soggetto indagato).

Cassazione penale sez. V, 15/01/2018, n.3817

Archiviazione per particolare tenuità del fatto: regole applicative

Il gip non può disporre l’archiviazione per particolare tenuità del fatto se la parte offesa ha contestato l’ipotesi di non punibilità. Né tantomeno per passare al contraddittorio in udienza camerale è necessario che la parte lesa fornisca ulteriori elementi di prova, frutto di investigazioni suppletive. Tale condizione è, infatti, prevista solo quando la richiesta di archiviazione è basata sull’infondatezza della notizia di reato. A chiarire le regole applicative della causa di non punibilità di cui all’articolo 131-bis del Cp è la Cassazione che, nel caso di specie, ha accolto il ricorso del legale rappresentante dell’Esselunga contro l’archiviazione disposta dal Gip per il tentato furto di 94 pacchetti di gomme da masticare, il quale chiedeva di ascoltare gli addetti alla vigilanza.

Cassazione penale sez. IV, 29/11/2017, n.10402

Impugnazione della sentenza e particolare tenuità del fatto

Sussiste l’interesse dell’imputato a impugnare la sentenza che esclude la punibilità del reato ai sensi dell’art. 131-bis c.p., trattandosi di una pronuncia che: 1) ha efficacia di giudicato in quanto all’accertamento della sussistenza del fatto, della sua illiceità penale e all’affermazione che l’imputato lo ha commesso (art. 651-bis c.p.p.), 2) è soggetta ad iscrizione nel casellario giudiziale (art. 3, lett. f, d.P.R. n. 313 del 2002), 3) può ostare alla futura applicazione della medesima causa di non punibilità ai sensi dell’art. 131-bis, comma 3, c.p.

Cassazione penale sez. III, 22/11/2017, n.18891

Notifica dell’archiviazione per la particolare tenuità del fatto 

Il gip non può archiviare de plano il procedimento per la particolare tenuità del fatto senza notificare le decisione all’imputato che si era già dichiarato contrario. Ad affermare tale regola è la Cassazione che ha accolto il ricorso presentato contro la scelta del Gip di archiviare senza fissare un’apposita udienza, malgrado ci fosse un atto di opposizione da parte del diretto interessato.

La Corte ricorda che il procedimento di archiviazione deve necessariamente prevedere un confronto con l’indagato o con la persona offesa sulla richiesta del Pm, che li metta nella condizione di contestare la particolare tenuità del fatto e, nel caso specifico dell’indagato, consenta di puntare ad una piena assoluzione nel merito.

Il mancato esame dei motivi dell’opposizione presentata dal ricorrente, perciò, determina la nullità insanabile del decreto del gip.

Cassazione penale sez. II, 20/11/2017, n.56942

Reati concernenti le armi: la confisca è obbligatoria?

La misura di sicurezza patrimoniale della confisca è imposta per tutti i reati concernenti le armi ed è obbligatoria anche in caso di proscioglimento dell’imputato per particolare tenuità del fatto, ai sensi dell’art. 131-bis, c.p., restando esclusa soltanto nell’ipotesi di assoluzione nel merito per insussistenza del fatto.

Cassazione penale sez. I, 15/11/2017, n.54086


note

Autore immagine: archiviazione di Stokkete


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