Business | Articoli

Dipendenti: bonus di 50 euro al mese per tutti

20 Dicembre 2017
Dipendenti: bonus di 50 euro al mese per tutti

Statali: con il rinnovo del contratto si prevedono 50 euro netti mensili di aumento per tutti

Filtrano poco alla volta le ultime novità sulla Legge di Bilancio 2018. Di certo la manovra è alle battute finali soprattutto per ciò che concerne il nuovo contratto degli statali. Sul punto, infatti, le pressioni e le aspettative  sono molto forti ed i tempi molto stretti. D’altronde c’era d’aspettarselo: come noto, il contratto dei dipendenti pubblici è ormai “congelato” da troppo tempo. Dopo anni di “blocco”, tuttavia, si attende il rinnovo contrattuale del pubblico impiego, che dovrebbe vedere la luce entro la fine del 2017. Questo rinnovo porterà con sé degli incrementi retributivi per i dipendenti pubblici, che vedranno aumentare il loro stipendio. Ma, in concreto, di quanto aumenterà lo stipendio del lavoratore dipendente? Quale sarà la variazione della sua busta paga? In cosa consisteranno gli incrementi retributivi previsti per il pubblico impiego?  Ebbene, il nuovo contratto degli statali avvia oggi quella che dovrebbe essere la stretta finale delle trattative e la novità principale – secondo gli ultimi rumors –  è destinata a tradursi in circa 50 euro netti al mese di aumenti per tutti.

La prospettiva è quella di un ritocco in busta paga sostanzialmente uguale per tutti, perché – come già detto  –  i tempi sono stretti e la pressione per recuperare almeno in parte gli anni di “blocco” delle buste paga sono forti. Questo ritocco, come anticipato, si tradurrebbe in un bonus mensile di 50 euro per tutti. L’intenzione, tuttavia, si scontra con la realtà e con la necessità di garantire un occhio di riguardo per gli stipendi più bassi, da un lato, ed un trattamento meno generoso con quelli più alti, dall’altro. Per saperne di più, leggi: Dipendenti: ecco tutti i bonus e gli aumenti stipendiali

Statali: aumento dello stipendio in busta paga

In sostanza, secondo le ultime prospettazioni, gli 85 euro medi promessi e finanziati dalla legge di bilancio, per la quale è attesa in settimana l’approvazione definitiva, dovrebbero distribuirsi in parti uguali fra le buste paga di tutti i dipendenti, traducendosi in un bonus di 50 euro netti mensili. A tale somma andrà aggiunta anche la cosiddetta una tantum per gli arretrati, pari in media a 500 – 580 euro. Per saperne di più leggi: Dipendenti: in arrivo 580 euro di arretrati . Tale cifra si spiega perché il rinnovo contrattuale del pubblico impiego è stato previsto su base triennale con decorrenza dal 2016. Quindi, oltre all’aumento stipendiale, ogni dipendente avrà diritto a tutti gli arretrati, che verranno corrisposti, con molta probabilità, in un’unica soluzione e, dunque, “una tantum” (per l’appunto), vale a dire una sola volta. In sostanza, nel 2018, il dipendente pubblico guadagnerà in media circa 50 euro in più ogni mese, più gli arretrati. C’è da dire, tuttavia, che questo bonus “una tantum” a titolo di arretrati è ben poca cosa rispetto a quanto spetterebbe ai dipendenti che hanno patito per anni il blocco del loro stipendio. Sul punto, si rimanda alla lettura dei seguenti articoli: Stipendio statali bloccato: via al maxirisarcimentoBlocco stipendi: spetta risarcimento dal 2010.

Bonus 80 euro: resta fermo per il futuro

La Legge di Bilancio 2018 “salverà” il bonus Irpef di 80 euro, conosciuto anche come Bonus Renzi, che resta fermo anche per il futuro. Il mantenimento del bonus di 80 euro si è reso necessario poiché altrimenti per gli statali la manovra avrebbe rappresentato una vera e propria beffa. Ed infatti, l’aumento dello stipendio di ciascun dipendente sarebbe stato del tutto nullo o quasi se accompagnato dalla perdita del bonus da 80 euro. L’escamotage trovato è stato l’innalzamento delle soglie di reddito utili per poter continuare ad essere fruitori del bonus di 80 euro. Tale stratagemma ha messo d’accordo un po’ tutti. Ma vediamo, in concreto, in cosa consiste.

Innalzamento della soglia di reddito per ottenere il bonus 80 euro

Al fine di non vanificare i nuovi aumenti degli stipendi statali è stata innalzata di 600 euro la soglia utile al fine di poter percepire il cosiddetto bonus Renzi, vale a dire “i famosi” 80 euro in più al mese per i lavoratori con redditi medio-bassi. Il limite di reddito utile per poter ottenere  il Bonus Renzi passa, con la Legge di Bilancio 2018, da 24 mila euro a 24.600 euro. Quindi, il bonus Renzi spetterà  se il reddito complessivo del dipendente risulterà ricompreso tra gli 8mila ed i 24.600 euro (a fronte del precedente limite di 24mila euro). Superato questo limite, secondo le precedenti prospettazioni, il bonus sarebbe diminuito, fino ad annullarsi. La novità, invece, prevede una redistribuzione più omogenea dei finanziamenti, al fine di garantire aumenti stipendiali per tutti in misura pari a 50 euro netti al mese. Si attendono sviluppi.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube