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Come proteggere i propri figli dall’abuso di smartphone

1 Marzo 2019


Come proteggere i propri figli dall’abuso di smartphone

> Tech Pubblicato il 1 Marzo 2019



I ragazzi passano troppo tempo attaccati al telefonino? Meglio intervenire subito, monitorando e limitando le attività online.

Hai notato un’alterazione dell’umore in tuo figlio, per cui è sempre nervoso e spesso distratto? La causa potrebbe essere l’uso, o meglio l’abuso, dello smartphone. Si chiama dipendenza da smartphone e come genitore è tuo dovere intervenire, senza sentirti in colpa. Regalare lo smartphone ai figli è una decisione complessa, che ti porta a chiederti se sia giusto e a valutare i pro e i contro. Con la possibilità di essere sempre in contatto con te, se succedesse qualcosa potresti intervenire, ma allo stesso tempo attraverso lo smartphone i ragazzi compiono delle attività in rete, come chattare, giocare, guardare i video di YouTube. Tu perdi il controllo della situazione, ti domandi sempre con chi stiano chattando o cosa stiano facendo. Se poi l’umore si altera, il rendimento scolastico cala e noti che c’è sempre meno interesse a uscire, allora vai nel panico, anche perché nessun figlio dà una spiegazione. Prima di scoprire come proteggere i propri figli dall’abuso di smartphone, ti consigliamo di dare una lettura anche a questo interessante articolo su “Le cose da sapere prima di regalare uno smartphone o un tablet a un bimbo“.

Le app che aiutano i genitori

Sono applicazioni Parental Control, e sono state sviluppate proprio per monitorare, controllare e limitare le attività online dei figli. Nulla di segreto intendiamoci, non t’inserirai di nascosto nelle loro vite installando un programma spyware, anzi farai un bel discorso da genitore e spiegherai che la condizione per evitare il “sequestro” del device è l’installazione di un’app di Parental Control. Monica, mamma single di due adolescenti, ha fatto così.

Dopo aver notato un cambiamento preoccupante nell’umore dei suoi due figli, di 14 e 12 anni e non essere riuscita a stanarli dal loro mondo digitale con le buone, ha deciso di sequestrare gli smartphone. Si è resa conto però che la manovra non sortiva alcun effetto positivo e ha deciso di coinvolgere i figli in questo percorso di “disintossicazione”, proponendo di restituire loro i telefonini a determinate condizioni, tra cui un’app di monitoraggio.

Ci sono stati tentativi di disinstallazione e manomissione, ma alla fine i ragazzi si sono rassegnati e adesso hanno ripreso una vita di relazione normale, i voti stanno migliorando e l’umore è nuovamente solare.

L’app che aiuta a prendere le distanze da ciò che provoca dipendenza

Space è un’applicazione che si pone l’obiettivo di eliminare la dipendenza dalle app dello smartphone. Il punto di partenza degli sviluppatori è semplice: diventiamo dipendenti perché le applicazioni sono progettate proprio per creare bramosia. In effetti, quando giochi e superi un livello, provi anche tu un momento di esaltazione ed è grazie a questa gratificazione che si instaura il meccanismo perverso della dipendenza.

Una volta installata Space, ti verrà mostrata la lista delle app presenti sullo smartphone. Seleziona quelle da cui hai bisogno di prendere una certa distanza e l’app creerà una nuova icona per le app selezionate che tu dovrai mettere sulla schermata Home, sostituendo le icone originali (mi raccomando di non disinstallare le app, ma di eliminare solo l’icona dalla home). Ogni volta che aprirai quelle app, ti comparirà un “momento zen” di respirazione profonda. Sembra una piccola cosa, ma funziona davvero. Forse Space non è adatta per adolescenti, ma è un’applicazione che offre un interessante spunto di riflessione e insegna a prendere le distanze da ciò che provoca dipendenza.

Puoi trovare Space qui:

Come limitare l’uso di alcune app

Un’altra app interessante per sviluppare autocontrollo in relazione alle app dello smartphone è Stay Focused, che ti permette di bloccare letteralmente l’accesso alle app (singolarmente) e di stabilire anche dei tempi di utilizzo.

Ogni volta che cerchi di accedere in un momento della giornata in cui l’accesso è inibito, oltre a non poter completare l’azione, ti comparirà un messaggio motivazionale (personalizzabile) che ti inciterà a rimanere concentrato sulle cose da fare.

Ragazzi grandicelli possono utilizzare quest’app autonomamente per staccarsi dallo smartphone, ma esiste anche la possibilità di usufruire di un paio di opzioni che richiedono una password in caso di tentativo di modifica delle impostazioni o di disinstallazione dell’app. L’applicazione ti mostra anche il tempo passato sulle app che hai scelto di bloccare in determinati momenti, così ti puoi rendere conto di cosa fai e del tempo che sprechi con il telefonino.

Puoi trovare Stay Focused per Android cliccando qui.

Bloccare tutte le app nei casi più disperati

Spesso, troppo spesso, i figli in piena adolescenza e quelli ancora più piccoli sono talmente assorbiti dallo smartphone che non si rendono conto di quanto tempo ci passano, di quante cose belle si perdono e di come si stanno trasformando in automi.

Quando cerchi di intervenire, magari privandoli dell’apparecchio per un giorno, succedono tragedie da epopea greca, con lacrime e minacce. In questi casi, proporre un’app come le due appena descritte è inutile e ci vuole un intervento impositivo. Mobile Fence è un’app che aiuta molto i genitori. Va installata sia sullo smartphone del figlio, che sul tuo.

L’app del figlio viene poi collegata con uno username e una password alla tua versione. A questo punto, attraverso le impostazioni della tua versione di Mobile Fence, puoi impostare una serie di regole. Per esempio, se gli insegnanti ti hanno detto che a scuola tuo figlio è distratto e non segue le lezioni, ma è continuamente con il naso nel telefono, puoi bloccare tutte le app in quelle ore, lasciando la possibilità di chiamare o bloccare semplicemente lo smartphone.

Puoi selezionare le app una per una, stabilire per ogni giorno quanto tempo concedere per giocare e puoi personalizzare le regole per ogni figlio che colleghi al tuo Mobile Fence. Puoi persino inibire alcuni siti Web e definire parole chiave da bloccare nelle loro ricerche. Inoltre, puoi definire sulla mappa una zona di sicurezza e ricevere un avviso se tuo figlio la supera. Naturalmente tuo figlio non potrà disinstallare o manometterne il funzionamento. Mobile Fence ti offre un periodo di prova gratuito di 30 giorni, alla fine dei quali potrai scegliere uno dei piani a disposizione che partono da € 36,00 all’anno.

Puoi trovare Mobile Fence qui:

Scopri con chi parla tuo figlio

Simile all’app precedente, anche Spyzie monitora, controlla e gestisce le attività dei tuoi figli. Non lo trovi sullo store, ma devi installarlo dal sito, forse perché gli sviluppatori hanno notato la rivolta degli adolescenti, che postano recensioni pessime sugli store, facendo perdere autorevolezza alle App Parental Control.

Anche con Spyzie è necessaria una doppia installazione, sul telefono di tuo figlio e sul tuo. Potrai in seguito controllare tutte le funzioni, sapere quanti SMS sono stati inviati e ricevuti e da chi e la stessa cosa farai con le telefonate, di cui conoscerai orario e durata e interlocutore.

Avrai accesso alla rubrica e anche alle posizioni in cui tuo figlio si muove, grazie alla mappa e alla geolocalizzazione. Anche i social network e le app saranno monitorate, con la possibilità di bloccare la navigazione e le ricerche. Avrai anche accesso a foto e video. Ci sono diversi piani tariffari, che comprendono anche versioni aziendali. Spyzie è compatibile con Android e con iOS.

Puoi trovare Spyzie qui: sito Web.


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