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Testate telematiche: registrazione e pubblicazione di foto dei vip

30 Marzo 2019
Testate telematiche: registrazione e pubblicazione di foto dei vip

Ho realizzato, assieme ad un team, un’applicazione riguardante il mondo della musica che si può trovare sotto la sezione “News” sugli Store, proprio perché a caratterizzarla saranno, tra le altre cose, reportage e notizie. Non essendo dunque né un giornale, né una rivista, né un blog, come siamo inquadrati a livello legale? Con quali modalità e permessi abbiamo la possibilità di trattare e pubblicare i contenuti (foto e notizie) riguardanti chiaramente cantanti/canzoni o brand di moda?  

A parere dello scrivente è da immaginare che il servizio che il lettore descrive sia equiparabile ad una testata giornalistica non registrata. Le testate telematiche non sono soggette all’obbligo di registrazione, a meno che essa riceva contributi o agevolazioni pubbliche oppure abbia grossi introiti pubblicitari. La registrazione delle testate online è un obbligo di carattere amministrativo imposto ai soli editori che intendano accedere ai contributi all’editoria (finanziamenti pubblici previsti dalla legge 7/03/2001 n. 62). 

Si riporta l’art. 3-bis della legge 16 luglio 2012, 103: «Le testate periodiche realizzate unicamente su supporto informatico e diffuse unicamente per via telematica ovvero on line, i cui editori non abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche e che conseguano ricavi annui da attività editoriale non superiori a 100.000 euro, non sono soggette agli obblighi stabiliti dall’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, dall’articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, e dall’articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, […] 2. Ai fini del comma 1 per ricavi annui da attività editoriale si intendono i ricavi derivanti da abbonamenti e vendita in qualsiasi forma, ivi compresa l’offerta di singoli contenuti a pagamento, da pubblicità e sponsorizzazioni, da contratti e convenzioni con soggetti pubblici e privati». 

Per quanto concerne la pubblicazione di immagini di persone famose, si applicano le normali regole previste nella legge sul diritto d’autore: l’immagine che ritrae un personaggio notorio può essere oggetto di pubblicazione se per motivi di interesse pubblico o generale. L’art. 96 della legge n. 633/1941 (legge sul diritto d’autore) dice che «Il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio senza il consenso di questa, salve le disposizioni dell’articolo seguente». L’art. 97 specifica che: «Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico. Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l’esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all’onore, alla riputazione od anche al decoro nella persona ritrattata». 

Tendenzialmente, quindi, l’immagine di una persona nota (politico, attore, calciatore, ecc.) può essere pubblicata anche senza esplicito consenso (che occorrerebbe, invece, per una persona “qualunque”). Bisogna però prestare attenzione: secondo la Corte di Cassazione (sent. n. 21172/2006) l’immagine fotografica di un personaggio famoso non può essere pubblicata senza il consenso dell’interessato se non ricorre un concreto interesse dell’opinione pubblica alla pubblicazione. 

È, pertanto, illegittima la pubblicazione senza il consenso dell’interessato dell’immagine di un noto attore (ad esempio, tratta da un film) allo scopo di pubblicizzare un evento o un prodotto, a nulla rilevando che l’attore abbia ceduto a terzi i diritti di sfruttamento dell’opera cinematografica. In pratica, la Cassazione dice che non bisogna strumentalizzare l’immagine del personaggio notorio per fini propri, quali ad esempio la pubblicizzazione della propria attività. 

Inoltre, sempre in mancanza del consenso dell’interessato, l’utilizzazione dell’immagine di persona famosa, effettuata a fini di lucro, costituisce lesione del diritto esclusivo sul proprio ritratto (ad esempio, vendita di oggetti sui quali è riprodotta l’immagine di un attore). 

È infine vietata la pubblicazione di foto o immagini di personaggi famosi ritratti in situazioni o atteggiamenti che potrebbero ledere la propria dignità o il proprio decoro (un attore immortalato mentre si sente poco bene, ad esempio). 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva 



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