Diritto e Fisco | Articoli

Pubblica amministrazione, posti vacanti e mobilità volontaria

5 Aprile 2019
Pubblica amministrazione, posti vacanti e mobilità volontaria

Sono dirigente medico assunto a tempo indeterminato, che usufruisce di legge 104 con gravità sul suo figlio. Ho fatto domanda di mobilità volontaria presso l’azienda sanitaria della mia Regione, dove c’è carenza di organico per il mio profilo. La suddetta azienda ha dato in via ufficiosa l’assenso ad accogliere la mia domanda. Posso essere trasferito direttamente, senza che l’azienda ricevente bandisca un bando di mobilità? (l’azienda per la quale ora lavoro è d’accordo nel concedermi la mobilità). Ho avuto pareri contrastanti. 

La risposta al quesito in esame è ad avviso dello scrivente la seguente. 

La principali fonte normativa in materia di mobilità volontaria nell’ambito della Pubblica Amministrazione è rappresentata dall’art. 30 del Decreto Legislativo n. 165/2001, rubricato “Passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse“, come modificato dall’art. 5, comma 1 – quater della Legge n. 43 del 31 marzo 2005, nonché più recentemente dall’art. 4 del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90 recante “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari” entrato in vigore il 25/6/2014 e convertito con modificazioni dalla Legge 11 agosto 2014, n. 114. 

Detto art. 30, D.Lgs. 165/2001 impone a tutte le amministrazioni pubbliche, compresi gli enti locali, di attivare le procedure di mobilità prima di espletare i concorsi per la copertura di posti vacanti. 

Le amministrazioni, in via prioritaria, devono quindi provvedere all’immissione in ruolo dei dipendenti provenienti da altre amministrazioni, appartenenti alla stessa area funzionale, che facciano domanda di trasferimento. 

Il trasferimento è disposto, nei limiti dei posti vacanti, con inquadramento nell’area funzionale e posizione economica corrispondente a quella posseduta presso le amministrazioni di provenienza. 

Ciò sulla scorta delle indicazioni contenute nella Circolare del Dipartimento Funzione Pubblica n. 4/2008, la quale sottolinea che il quadro normativo generale è caratterizzato da un particolare favore per l’istituto della mobilità, come strumento per conseguire una più efficiente distribuzione organizzativa delle risorse umane nell’ambito della pubblica amministrazione con significativi riflessi sul contenimento della spesa pubblica, nonché sull’effettività del diritto al lavoro quale diritto costituzionalmente garantito. In pratica, dunque, le amministrazioni possono ricoprire posti vacanti in organico mediante passaggio diretto di dipendenti appartenenti a una qualifica corrispondente e in servizio presso altre amministrazioni, che facciano domanda di trasferimento, previo assenso dell’amministrazione di appartenenza. 

Il passaggio tuttavia non è immediato, in quanto le amministrazioni “riceventi” devono fissare preventivamente i requisiti e le competenze professionali richieste, pubblicando sul proprio sito istituzionale, per un periodo di trenta giorni, un bando in cui sono indicati i posti che intendono ricoprire attraverso passaggio diretto di personale di altre amministrazioni, con indicazione dei requisiti da possedere. 

Pertanto, nel caso di specie, l’azienda dove lavora il lettore dovrà pubblicare sul proprio sito istituzionale un bando di mobilità, indicando i posti vacanti da ricoprire mediante passaggio diretto ed i requisiti che gli interessati dovranno possedere; fatto ciò potrà avvenire il passaggio dall’azienda sanitaria della Regione del lettore all’azienda del lettore. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Valentina Azzini 



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube