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Si può richiedere il certificato di stato civile di soggetti defunti?

6 Aprile 2019
Si può richiedere il certificato di stato civile di soggetti defunti?

Mia madre è morta un anno fa. Mia sorella e io, abbiamo fatto la successione e adesso l’immobile è intestato a noi. Abbiamo deciso di vendere l’immobile. Il notaio del compratore ci chiede un certificato di stato civile al 17/12/2003, anno in cui mia madre ha acquistato l’immobile. Le agenzie alle quali mi sono rivolta mi dicono che non si può richiedere il certificato di stato civile di soggetti deceduti. È vero ? 

Prima di rispondere al quesito in esame, è bene fare una considerazione iniziale. Poiché è da immaginare che il notaio abbia chiesto la certificazione per comprendere se vi siano altri eredi, oltre alla lettrice e a sua sorella, che possano vantare diritti sull’immobile, si ritiene ad avviso dello scrivente  che anche un normale certificato originario di famiglia possa soddisfare la richiesta del notaio. Tale certificato attesta la composizione del nucleo familiare originario, cioè la composizione di una famiglia prima che i figli si sposassero o, comunque, andassero a vivere fuori di casa. Si differenzia quindi dal certificato di stato di famiglia ordinario perché, rispetto ad esso, non fotografa una situazione corrente, ma una passata. 

Il certificato di famiglia originario è necessario, ad esempio, quando si debba dimostrare chi sono gli eredi di un defunto; in questo modo, infatti, è possibile risalire a tutti i discendenti che, verosimilmente, concorreranno alla divisione dell’eredità. Per ottenere tale certificato occorre recarsi nel Comune dove ha vissuto la famiglia del deceduto nei primi anni della sua formazione, cioè nei primi anni successivi al matrimonio dei genitori. Soltanto quel Comune, infatti, è in grado di certificare la nascita di tutti i figli della coppia. Se la famiglia di cui si sta parlando avesse cambiato residenza nel periodo di tempo trascorso tra la nascita di un figlio e l’altro, sarà necessario recarsi in più Comuni. 

Venendo al quesito, si riporta il testo del terzo e del quarto comma dell’art. 35 del D.P.R. n. 223/1989 (regolamento anagrafico): «Il certificato di stato di famiglia deve rispecchiare la composizione familiare quale risulta dall’anagrafe all’atto del rilascio del certificato. Previa motivata richiesta, l’ufficiale di anagrafe rilascia certificati attestanti situazioni anagrafiche pregresse» 

Da tanto si evince che, di norma, ogni attestazione rilasciata dall’ufficio anagrafiche deve riguardare una situazione presente; eccezionalmente, però, dietro motivata richiesta, è possibile ottenere certificati attestanti situazioni anagrafiche precedenti alla data del rilascio. In questa circostanza, il richiedente dovrà presentare apposita richiesta e fornire l’esatta data di riferimento; poiché si renderà senza dubbio necessaria la consultazione degli archivi, il rilascio del certificato non sarà immediato ma occorrerà attendere alcuni giorni. 

Questo tipo di certificato assume il nome di stato di famiglia storico (o certificazione storica o certificazione anagrafica pregressa), il quale deve essere rilasciato facendo esclusivo riferimento ad una precisa data del passato. Lo stato di famiglia storico si differenzia da quello originario perché quest’ultimo rappresenta solamente la fotografia della famiglia nel momento in cui essa si è formata; lo stato di famiglia storico, invece, necessita dell’indicazione di una data del passato precisa. 

Pertanto, tirando le somme di quanto sinora detto, poiché nel testo normativo lo scrivente non ha trovato alcuna esclusione sul rilascio del certificato storico (tantomeno di quello originario che, anzi, è un classico nel caso campo delle successioni) in riferimento a persone decedute, si ritiene che sia possibile effettuare una richiesta di questo genere all’ufficio anagrafe. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva 



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1 Commento

  1. Se il notaio ha richiesto il certificato con riferimento alla data di acquisto dell’immobile, è assai più verosimile che intendesse ricevere un estratto dell’atto di matrimonio (a margine del quale sono annotate le convenzioni matrimoniali ex art. 162, comma 4 c.c.) o un certificato di libertà di stato per verificare se, alla data di acquisto dell’immobile, l’acquirente fosse coniugato e quale regime patrimoniale fosse applicabile (ad es. comunione legale, separazione, ecc.).
    Tutto ciò nulla ha a che vedere col certificato di stato di famiglia di cui si parla nella risposta al quesito, che, d’altra parte, se finalizzato ad avere contezza dei chiamati alla successione per legge, avrebbe dovuto essere riferito alla data di apertura della successione e non certo alla data di acquisto dell’immobile.
    Non cambiano comunque le conclusioni circa la possibilità di richiedere certificati dello stato civile anche con riferimento a persone decedute.

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