L’esperto | Articoli

Lastrico solare: ultime sentenze

9 Marzo 2019
Lastrico solare: ultime sentenze

In questo articolo troverai le ultime sentenze sul lastrico solare e sulla manutenzione. Il proprietario esclusivo del lastrico solare ed il condominio rispondono dei danni da infiltrazioni nell’appartamento sottostante.

Appalto di lavori condominiali: risponde il condominio?

L’affidamento di opere in appalto non sottrae la disponibilità e la custodia del bene che ne è oggetto al committente e che quindi quest’ultimo risponde dei danni da esso derivati, ex art. 2051 c.c., pur se il bene sia stato modificato dalle opere in appalto e se il danno promani proprio dalla parte modificata, e può esimersi dalla responsabilità, ascrivendola all’appaltatore, soltanto se dimostra che la condotta di quest’ultimo abbia assunto i caratteri di incidenza causale e di imprevedibilità/inevitabilità propri del fortuito (nel caso di specie il tribunale ha riconosciuto la responsabilità del condominio, quale custode della res dannosa, sul presupposto che tale custodia permanga in capo al committente nel caso di lavori sul lastrico solare di un fabbricato, data la sua permanente ed indefettibile funzione di copertura dell’edificio, che non lo sottrae mai alla custodia del condominio).
Tribunale Roma sez. VII, 11/02/2019, n.3040

Condominio: danni da infiltrazione dal lastrico solare

In tema di condominio negli edifici, allorquando l’uso del lastrico solare non sia comune a tutti i condomini, dei danni che derivino da infiltrazioni nell’appartamento sottostante rispondono sia il proprietario o l’usuario esclusivo del lastrico solare (o della terrazza a livello), in quanto custode del bene ai sensi dell’art. 2051 cod. civ., sia il condominio, in quanto la funzione di copertura dell’intero edificio, o di parte di esso, propria del lastrico solare (o della terrazza a livello), ancorché di proprietà esclusiva o in uso esclusivo, impone all’amministratore l’adozione dei controlli necessari alla conservazione delle parti comuni (art. 1130, primo comma, n. 4, cod. civ.) e all’assemblea dei condomini di provvedere alle opere di manutenzione straordinaria (art. 1135, primo comma, n. 4, cod. civ.).

Il concorso di tali responsabilità, salva la rigorosa prova contraria della riferibilità del danno all’uno o all’altro, va di regola stabilito secondo il criterio di imputazione previsto dall’art. 1126 cod. civ., il quale pone le spese di riparazione o di ricostruzione per un terzo a carico del proprietario o dell’usuario esclusivo del lastrico (o della terrazza) e per i restanti due terzi a carico del condominio”.

Tribunale Torre Annunziata, 10/05/2018, n.1144

Lastrico solare: chi risponde dei danni da infiltrazioni nell’appartamento sottostante?

Dei danni che derivino da infiltrazioni nell’appartamento sottostante rispondono sia il proprietario o l’usuario esclusivo del lastrico solare (o della terrazza a livello), in quanto custode del bene ai sensi dell’art. 2051 c.c., sia il condominio, in quanto la funzione di copertura dell’intero edificio, o di parte di esso, propria del lastrico solare (o della terrazza a livello), ancorché di proprietà esclusiva o in uso esclusivo, impone all’amministratore l’adozione dei controlli necessari alla conservazione delle parti comuni (art. 1130, comma 1, n. 4, c.c.) e all’assemblea dei condomini di provvedere alle opere di manutenzione straordinaria (art. 1135, comma 1, n. 4, c.c.). Il concorso di tali responsabilità, salva la rigorosa prova contraria della riferibilità del danno all’uno o all’altro, va di regola stabilito secondo il criterio di imputazione previsto dall’art. 1126 c.c.

Tribunale Roma sez. VII, 01/08/2018, n.15963

Ripartizione delle spese di riparazione e risarcimento danni

Il lastrico solare dell’edificio condominiale svolge la funzione di copertura del fabbricato, anche se appartiene in proprietà superficiaria o è attribuito in senso esclusivo a uno dei condomini. Da ciò deriva che a provvedere alla sua riparazione o alla sua ricostruzione sono tenuti tutti i condomini, in concorso con il proprietario superficiario o con il titolare del diritto di uso esclusivo.

Alle relative spese, nonché al risarcimento del danno, costoro concorrono secondo le proporzioni stabilite dall’articolo 1126 del Cc, ovvero in proporzione del valore del piano o della porzione di piano di ciascuno. Nel caso di specie, il Tribunale ha rigettato la tesi dei condomini, i quali ritenevano che il riparto tra gli stessi delle spese dovesse avvenire, invece, nel caso di risarcimento del danno, secondo le tabelle millesimali.

Tribunale Nola, 24/04/2018, n.782

Dovere di custodia del condominio e caso fortuito 

In tema di responsabilità per danni del condominio, ai sensi dell’art. 2051 c.c., la responsabilità del condominio risiede nel dovere di custodia, che deve definirsi come potere di fatto sulla cosa, di regola corrispondente ad una situazione giuridica che sia almeno di detenzione qualificata e che conferisce al custode la possibilità e l’obbligo, in concreto, di escludere dalla cosa ogni situazione di pericolo che possa ragionevolmente rappresentarsi secondo criteri di normalità in un determinato contesto storico e sociale; responsabilità che va esclusa nelle ipotesi in cui ricorra il caso fortuito, cioè del fatto estraneo alla sua sfera di custodia, avente impulso causale autonomo e carattere di imprevedibilità e di assoluta eccezionalità.

Il condominio, nel caso di specie, in qualità di proprietario del lastrico solare, ai sensi art. 1117, comma 1, n. 1) c.c., è obbligato ad esercitare un effettivo e non occasionale obbligo di vigilanza e custodia sul medesimo, con la conseguenza che in relazione ai danni cagionati dal lastrico solare è tenuto sia alla eliminazione della causa dei danni, che al risarcimento dei danni medesimi.

Tribunale Roma sez. VII, 03/10/2017, n.18645

Responsabilità dei danni derivanti dall’omessa manutenzione 

In tema di condominio negli edifici, dei danni derivanti dall’omessa manutenzione del lastrico solare (o della terrazza a livello), che non sia comune a tutti i condomini, rispondono sia il proprietario o l’usuario esclusivo, quale custode del bene, ai sensi dell’art. 2051 c.c., sia il condominio, in forza degli obblighi inerenti l’adozione dei controlli necessari alla conservazione delle parti comuni, ex artt. 1130, comma 1, n. 4 e 1135, comma 1, n. 4, c.c., ed il concorso di tali responsabilità va risolto, di regola, secondo i criteri di cui all’art. 1126 c.c., salva la rigorosa prova contraria della specifica imputabilità soggettiva del danno.

(Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione che, a seguito del crollo di una terrazza di uso esclusivo, aveva ripartito le conseguenti spese di riparazione senza valutare l’ascrivibilità, o meno, delle cause dell’evento, determinato dalla corrosione delle strutture portanti in ferro per assenza di manutenzione del pavimento, alla responsabilità esclusiva dell’usuario).

Cassazione civile sez. II, 07/02/2017, n.3239

Crollo di lastrico solare di uso esclusivo e responsabilità del proprietario

La responsabilità per il crollo di un lastrico solare ad uso esclusivo, determinato da vizi e carenze costruttive dell’immobile, è ascrivibile in via esclusiva, ai sensi dell’art. 2051 c.c., al proprietario ovvero all’usuario esclusivo , in quanto il danno è conseguente a fatti che involgono la sola responsabilità del custode, e non anche la violazione di obblighi di manutenzione gravanti sul condominio.

Cassazione civile sez. II, 21/11/2016, n.23680

Danni per infiltrazioni da lastrico solare di uso esclusivo: di chi è la responsabilità?

In tema di condominio negli edifici, allorquando l’uso del lastrico solare non sia comune a tutti i condomini, dei danni che derivino da infiltrazioni nell’appartamento sottostante rispondono sia il proprietario o l’usuario esclusivo del lastrico solare, in quanto custode dei beni ai sensi dell’art. 2051 c.c., sia il condominio, in quanto la funzione di copertura dell’intero edificio, o di parte di esso, propria del lastrico solare, ancorché di proprietà esclusiva o di uso esclusivo, impone all’amministratore l’adozione dei controlli necessari alla conservazione della parti comuni e all’assemblea dei condomini di provvedere alle opere di manutenzione straordinaria.

Il concorso di tali responsabilità, salva la rigorosa prova contraria della riferibilità del danno all’uno o all’altro, va di regola stabilito secondo il criterio di imputazione previsto dall’art. 1126 c.c. il quale pone le spese di riparazione o di ricostruzione per un terzo a carico del proprietario o dell’usuario esclusivo del lastrico e per i restanti due terzi a carico del condominio.

Tribunale Trieste, 20/07/2016

Danni da infiltrazioni provenienti dal lastrico solare: ripartizione di responsabilità

Il lastrico solare dell’edificio, soggetto al regime del condominio, svolge la funzione di copertura del fabbricato anche se appartiene in proprietà superficiaria o se è attribuito in uso esclusivo ad uno dei condomini. All’obbligo di provvedere alla sua riparazione o alla sua ricostruzione sono tenuti tutti i condomini, in concorso con il proprietario superficiario o con il titolare del diritto di uso esclusivo.

Pertanto, dei danni cagionati all’appartamento sottostante per le infiltrazioni d’acqua provenienti dal lastrico, deteriorato per difetto di manutenzione, rispondono tutti gli obbligati inadempienti alla funzione di conservazione, secondo le proporzioni stabilite dall’art. 1126 c.c., vale a dire, i condomini ai quali il lastrico serve da copertura, in proporzione dei due terzi, ed il titolare della proprietà superficiaria o dell’uso esclusivo, in ragione delle altre utilità, nella misura del terzo residuo.

Tribunale Genova sez. II, 14/01/2016, n.137

Lastrico solare: funzione di copertura del fabbricato

In tema di condominio di edifici il lastrico solare, anche se attribuito in uso esclusivo o di proprietà esclusiva di uno dei condomini, svolge funzione di copertura del fabbricato e, perciò, l’obbligo di provvedere alla sua riparazione o ricostruzione, sempre che non derivi da fatto imputabile soltanto a detto condomino, grava su tutti, con ripartizione delle spese secondo i criteri di cui all’art. 1126 c.c.

Ne consegue che il condominio, quale custode ex art. 2051 c.c., in persona dell’amministratore, rappresentante di tutti i condomini tenuti a effettuare la manutenzione, ivi compreso il proprietario del lastrico o colui che ne ha l’uso esclusivo, risponde dei danni che siano derivati al singolo condomino o a terzi per difetto di manutenzione del lastrico solare.

A tal fine i criteri di ripartizione delle spese necessarie non incidono sulla legittimazione del condominio nella sua interezza e del suo amministratore, comunque tenuto a provvedere alla conservazione dei diritti inerenti alle parti comuni dell’edificio ai sensi dell’art. 1130 c.c.

Cassazione civile sez. II, 16/12/2015, n.25288


note

Autore immagine: lastrico solare di hkhtt hj


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

11 Commenti

  1. A luglio 2018, il proprietario del lastrico solare, situato sopra il mio appartamento inizia dei lavori, procurandomi dei danni. Io non gli ho mai chiesto il pagamento dei danni consapevole comunque che una parte delle spese del lavoro gliele avrei dovute dare.Ora, lui mi cita in giudizio chiedendomi il 50% delle spese del lavoro in base all’art. 1125 del Codice civile. Io, invece, credo che l’articolo corretto sia il 1126 del codice civile. Cosa ne pensate?

    1. Non è stato corretto da parte del signore, né – a maggior ragione – del suo legale, avviare un giudizio senza prima tentare con Lei e il Suo avvocato di risolvere la questione stragiudizialmente.Avrebbero, di certo, dovuto notificarLe una lettera con la quale Le chiedevano il pagamento del 50% delle spese e, solo in caso di mancato riscontro, o di riscontro negativo, provvedere ad agire in giudizio.Fatta questa premessa, come Lei ben sa, l’articolo 1125 del codice civile stabilisce che devono essere sostenute in parti uguali tra i proprietari dei due piani le spese per la manutenzione e ricostruzione dei soffitti, delle volte e dei solai, restando a carico del proprietario del piano superiore la copertura del pavimento e a carico del proprietario del piano inferiore l’intonaco, la tinta e la decorazione del soffitto, mentre l’articolo 1126 del codice civile si sofferma esclusivamente sulla questione lastrici solari, comandando la ripartizione da Lei correttamente riportata. Per stabilire quale articolo debba essere applicato al caso di specie, occorrerà verificare i lavori eseguiti dal proprietario del piano sovrastante e, soprattutto, quello che dichiarano, di concerto con il legale, all’interno dell’atto giudiziario ricevuto. Da quanto dedotto dalla vicenda, pare indiscusso che la questione riguardi il rifacimento del lastrico solare, ma – se loro dovessero cercare di applicare l’altra normativa, attraverso una distorta rappresentazione dei fatti – allora occorrerà dimostrare la falsità degli assunti, provando come i lavori eseguiti riguardassero solo ed esclusivamente il lastrico solare, senza intaccare la ricostruzione di soffitti e solai.Solo così si potrà sostenere, in diritto, che l’esecuzione di opere di riparazione o di ricostruzione, necessarie al fine di evitare il deterioramento del lastrico e il conseguente danno da infiltrazioni (che già c’è stato) sottostanno al criterio di riparto previsto dall’art.1126 c.c. (Tribunale Catania, sez. III, 18/04/2019, n. 1653).A questo punto, una volta valutato il contenuto dell’atto giudiziario ricevuto, il mio consiglio è quello di costituirsi ed eccepire l’errata applicazione normativa, offrendo in pagamento la quota correttamente dovuta.In aggiunta, con domanda riconvenzionale, all’interno dello stesso giudizio, chiederei il risarcimento dei danni patiti da quei lavori, visto che chi ha l’uso esclusivo del lastrico solare si trova in rapporto alla copertura dell’edificio condominiale in una posizione del tutto specifica, che se da un lato gli consente appunto l’uso esclusivo, dall’altro lo costituisce quale custode della superficie del lastrico o della terrazza, con il conseguente insorgere a suo carico di una responsabilità per danno non patrimoniale.Infine, mancando un tentativo conciliativo stragiudiziale, chiederei la condanna della controparte per lite temeraria, in quanto avrebbe potuto tentare di risolvere la questione bonariamente, invece di avviare immediatamente il giudizio in questione e così provocare le inevitabili spese legali.

  2. Sono proprietario di un box e di tutto il lastrico solare che copre i box e l’area condominiale di questi ultimi. Sul lastrico solare, ho avviato un parcheggio aperto per auto e quest’anno , ho notato delle infiltrazioni, così ho scritto all’amministratore di essere disposto a fare i lavori di “manutenzione o straordinari” come previsto dal regolamento di condominio (ovvero nella misura de 1/3 a totale carico mio e 2/3 diviso con il condominio) da subito onde evitare che il peggioramento della situazione possa arrecare danni ai condomini e di conseguenza esserne imputato io.Molti condomini dicono che non vogliono eseguire i lavori, in quanto la causa delle infiltrazioni è da imputare alle macchine ed al loro passaggio e che quindi i lavori devo farli io. Volevo sapere se è corretto il loro pensiero e come devo comportarmi in assemblea, anche qualora, ripetutamente non sia possibile raggiungere il numero legale.

    1. Come da Lei correttamente citato, l’articolo di riferimento per la questione in esame è il 1126 del codice civile il quale, in tema di lastrici solari ad uso esclusivo, stabilisce che, quando l’uso dei lastrici solari o di una parte di essi non è comune a tutti i condomini, quelli che ne hanno l’uso esclusivo sono tenuti a contribuire per un terzo nella spesa delle riparazioni o ricostruzioni del lastrico: gli altri due terzi sono a carico di tutti i condomini dell’edificio o della parte di questo a cui il lastrico solare serve, in proporzione del valore del piano o della porzione di piano di ciascuno.Ora, il ragionamento dei condomini sarebbe condivisibile laddove il lastrico solare in oggetto fosse stato area condominiale, di uso comune a tutti. In quel caso, avrebbero potuto accusarLa di aver usato impropriamente un’area di proprietà comune e, quindi, avrebbero potuto imporLe un intervento economico esclusivo.Tuttavia, nel Suo caso, il lastrico solare è di Sua proprietà esclusiva; ciò significa che Lei, in qualità di unico proprietario, può usufruirne in tutti i modi consentiti dalla legge, senza che terzi possano recriminare alcunché.Dunque, il fatto che le infiltrazioni possano essere conseguite al passaggio delle auto da parcheggiare non li esonera dall’applicazione dell’art.1126 c.c.. Diverso sarebbe stato il caso in cui tali infiltrazioni fossero dolosamente provocate da una Sua condotta; qui, ci troveremmo dinanzi ad una condotta illecita civilmente, che la vedrebbe costretta ad agire in via esclusiva per il ripristino.Ma, in assenza di prova della riconducibilità del danno a fatto esclusivo del titolare del diritto di uso esclusivo del lastrico solare, sarà necessaria la collaborazione tra Lei e il condominio, con il criterio di riparto di cui all’art.1126 c.c., dovendo quel lastrico ad uso esclusivo fungere anche da copertura per l’intero edificio (Tribunale Catania, sez. III, 18/04/2019, n. 1653).Per tali motivi, il mio consiglio è quello di far verbalizzare in assemblea quanto sopra riferito. Nel caso in cui non dovesse formarsi la maggioranza, allora la soluzione migliore – al fine di evitare il peggiorarsi della situazione – sarebbe quella di:
      ottenere una relazione di un perito che attesti l’improrogabilità dei lavori,
      eseguire i lavori a proprie spese,
      citare in giudizio i condomini per ottenere il pagamento di quanto esborsato per la rispettiva quota stabilita dall’art.1126 c.c..
      Se, invece, l’assemblea – raggiunto il numero legale – dovesse deliberare contro la Sua richiesta, rappresentando come non può essere applicata la normativa sui lastrici solari ad uso esclusivo, sarebbe necessario impugnare quella delibera in Tribunale, al fine di ottenere una sentenza del giudice che attesti le Sue ragioni.

  3. Il mio appartamento è dotato di una terrazza di mio uso esclusivo, ma che funge da lastrico solare ed è in uno stato fatiscente. Il perito, incaricato dell’assemblea condominiale, ha stabilito il completo rifacimento della piastrellatura, ma in assemblea mi è stato detto che, siccome non ci sono spandimenti, non è applicabile la divisione di 1/3 e 2/3 per quanto riguarda la piastrellatura e che al limite i condomini sarebbero stati disponibili a partecipare con un piccolo importo. Ho diritto a richiedere i 2/3 del costo del rifacimento?

    1. Il lastrico solare, o terrazza, ha la funzione di fornire una copertura all’edificio e un riparo dagli agenti atmosferici, può essere un elemento utilizzato da tutti i condomini oppure può essere destinato all’uso esclusivo di uno solo di essi che, nella maggioranza dei casi, corrisponde al proprietario dell’attico.L’art. 1126 del codice civile, che disciplina la materia, stabilisce che Quando l’uso dei lastrici solari o di una parte di essi non è comune a tutti i condomini, quelli che ne hanno l’uso esclusivo sono tenuti a contribuire per un terzo nella spesa delle riparazioni o ricostruzioni del lastrico; gli altri due terzi sono a carico di tutti i condomini dell’edificio o della parte di questo a cui il lastrico solare serve, in proporzione del valore del piano o della porzione di piano di ciascuno. In altre parole, in tema di ripartizione delle spese per le riparazioni o le ricostruzioni del lastrico solare le stesse, in base alla legge, sono per un terzo a carico dei condomini che ne hanno l’uso esclusivo e due terzi a carico degli altri condomini secondo i millesimi.La giurisprudenza conferma quanto detto.
      “In difetto di un’espressa previsione normativa che stabilisca il principio della solidarietà, la responsabilità per il corrispettivo contrattuale preteso dall’appaltatore, incombente su chi abbia l’uso esclusivo del lastrico e sui condomini della parte dell’edificio cui il lastrico serve, è retta dal criterio della parziarietà, per cui l’obbligazione assunta nell’interesse del condominio si imputa ai singoli componenti nelle proporzioni stabilite dall’art. 1126 c.c., essendo tale norma non limitata a regolare il mero aspetto interno della ripartizione delle spese. Dunque, il pagamento da parte del condomino delle quote del corrispettivo d’appalto dei lavori di rifacimento del terrazzo a livello dovute dai restanti condomini può al più legittimare lo stesso ad agire per ottenere l’indennizzo da ingiustificato arricchimento, stante il vantaggio economico ricevuto dagli altri condomini”. Cassazione Civile, sez. II, sentenza 09/01/2017 n. 199.“In ambito condominiale, nelle ipotesi ove l’utilizzazione del lastrico solare, o della terrazza a livello, non sia comune alla totalità dei condomini, dei danni che derivano da infiltrazioni nell’unità immobiliare sottostante, rispondono sia il proprietario, ovvero l’usuario esclusivo (del lastrico solare o della terrazza a livello), in qualità di custode del bene in conformità all’art. 2051 c.c., sia l’ente condominiale, poiché la funzione di copertura dell’intero edificio, o comunque di parte di esso, che risulta propria del lastrico solare (o della terrazza a livello), benché di proprietà esclusiva ovvero in uso esclusivo, richiama l’amministratore ad eseguire tutti i controlli che si rendano necessari, ai sensi dell’art. 1130, co. 1, n. 4, c.c., alla conservazione delle parti comuni, nonché l’assemblea dei condomini a provvedere alle opere di manutenzione di carattere straordinario, in virtù del contenuto dell’art. 1135, co. 1, n. 4, c.c.” Cassazione Civile, SS.UU., sentenza 10/05/2016 n. 9449.
      “In tema di condominio negli edifici, la terrazza a livello, anche se di proprietà o in godimento esclusivo di un singolo condomino, assolve alla stessa funzione di copertura del lastrico solare posto alla sommità dell’edificio nei confronti degli appartamenti sottostanti. Ne consegue che, dei danni cagionati all’appartamento sottostante per le infiltrazioni d’acqua provenienti dal terrazzo a livello deteriorato per difetto di manutenzione, rispondono tutti i condomini tenuti alla sua manutenzione, secondo le proporzioni stabilite dall’art. 1126 cod. civ., senza che rilevi la riconducibilità delle infiltrazioni a difetti ricollegabili alle caratteristiche costruttive.” Cassazione Civile, sez. III, sentenza 25/08/2014 n. 18164).Alla luce di quanto detto, a parere dello scrivente, il lettore è nel pieno diritto di richiedere i due terzi dei costi di rifacimento del lastrico solare in quanto, nonostante l’uso esclusivo:
      si tratta di cosa comune che funge da copertura dell’intero palazzo;
      la sua piastrellatura costituisce un vantaggio di cui beneficerebbero tutti i condomini e non solo il lettore.

  4. Alla manutenzione e al rifacimento del tetto contribuiscono tutti i condomini comproprietari in base ai rispettivi millesimi. Per decidere come ripartire le spese relative al lastrico solare occorre prima analizzarne la struttura e l’assetto proprietario. In particolare, nel caso in cui il lastrico sia inaccessibile e svolga la sola funzione di copertura, è di proprietà comune e per la sua conservazione contribuiranno tutti i condomini. Al contrario, se il lastrico è dotato di parapetti ed è calpestabile (cioè utilizzabile), servirà verificare dagli atti di acquisto se appartiene a tutti i condomini (che possono usufruirne come stenditoio, solarium, giardino pensile e altro) oppure se è in uso esclusivo o di proprietà esclusiva (o altro diritto reale) di un solo condomino, (solitamente, chi occupa l’appartamento posto all’ultimo piano dello stabile).In base al Codice civile «quando l’uso dei lastrici solari o di una parte di essi non è comune a tutti i condomini, quelli che ne hanno l’uso esclusivo sono tenuti a contribuire per un terzo nella spesa delle riparazioni o ricostruzioni del lastrico; gli altri due terzi sono a carico di tutti i condomini dell’edificio o della parte di questo a cui il lastrico solare serve, in proporzione del valore del piano o della porzione di piano di ciascuno».

  5. Sul tetto o sul lastrico solare di uso condominiale è possibile posizionare antenne o impianti fotovoltaici senza bisogno della previa autorizzazione dell’assemblea (dandone notizia all’amministratore). Tali opere non devono, però, occupare troppo spazio tanto da impedire agli altri condomini di fare altrettanto.

  6. Il condominio di edifici risponde, quale custode, dei danni derivanti dalle parti comuni, mentre non ha nessuna responsabilità per quanto riguarda le parti private. Non è previsto, in sostanza – e questo è certamente condivisibile vista la netta distinzione tra parti condominiali e parti private – alcun obbligo di prevenzione e di vigilanza in capo al condominio nei confronti di fatti illeciti commessi dai singoli condomini e che, come tali, non interessino l’utilizzo di beni condominiali.

  7. non è possibile posizionare sul tetto oggetti eccessivamente pesanti che ne compromettano l’uso. Non è possibile eseguire opere che mettano a rischio la stabilità dell’edificio o che ne ledano il decoro architettonico, a maggior ragione se si tratta di uno stabile d’epoca tutelato dalla legge.

  8. ciao a tutti, volevo porre una domanda riguardo il bonus facciata e lastrico solare
    Condominio a sei piani con balconi in facciata. L’ultimo piano (non mansardato) ha il muro esterno che è arretrato di 50 cm rispetto quello del piano sotto (che è largo 52 cm.), Mi sapete dire se quella porzione di balcone va in lastrico solare, quindi non rientrante nel bonus facciata?

Rispondi a Pasquale Annulla risposta

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube