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Revoca amministratore di condominio: ultime sentenze

14 Maggio 2021
Revoca amministratore di condominio: ultime sentenze

Negligenza dell’amministratore e revoca giudiziale; consegna della documentazione che riguarda il condominio ed i singoli condomini. C’è obbligo di mediazione nel procedimento di revoca?

Amministratore revocato dall’assemblea prima del termine annuale

L’amministratore di condominio, in ipotesi di revoca deliberata dall’assemblea prima della scadenza del termine previsto nell’atto di nomina, ha diritto, oltre al soddisfacimento dei propri eventuali crediti, anche al risarcimento dei danni, in applicazione dell’art. 1725, comma 1, c.c., salvo che sussista una giusta causa, indicativamente ravvisabile tra quelle che giustificano la revoca giudiziale dello stesso incarico.

Cassazione civile sez. II, 19/03/2021, n.7874

Amministratore di condominio revocato senza giusta causa

L’amministratore di condominio, in ipotesi di revoca deliberata dall’assemblea prima della scadenza del termine previsto nell’atto di nomina, ha diritto, oltre che al soddisfacimento dei propri eventuali crediti, altresì al risarcimento dei danni, in applicazione dell’art. 1725 c.c., comma 1, salvo che sussista una giusta causa, indicativamente ravvisabile tra quelle che giustificano la revoca giudiziale dello stesso incarico.

Cassazione civile sez. II, 19/03/2021, n.7874

Reclamo contro il decreto di revoca dell’amministratore di condominio

È inammissibile il ricorso per cassazione, ai sensi dell’articolo 111 della Costituzione, avverso il decreto con il quale la corte di appello provvede sul reclamo avverso il decreto del tribunale in tema di revoca dell’amministratore di condominio, previsto dagli articoli 1129 del codice civile e 64 delle disposizioni attuative del codice civile, trattandosi di provvedimento di volontaria giurisdizione; tale ricorso è, invece, ammissibile soltanto avverso la statuizione relativa alla condanna al pagamento delle spese del procedimento, concernendo posizioni giuridiche soggettive di debito e credito discendenti da un rapporto obbligatorio autonomo.

Il procedimento di revoca dell’amministratore di condominio si svolge in camera di consiglio, si conclude con decreto reclamabile alla Corte d’appello (articolo 64 delle disposizioni attuative del codice di procedura civile) e si struttura, pertanto, come giudizio camerale plurilaterale tipico, che culmina in un provvedimento privo di efficacia decisoria, siccome non incidente su situazioni sostanziali di diritti o status.

Cassazione civile sez. VI, 22/09/2020, n.19859

Amministratore in regime di prorogatio e revoca giudiziale

La novella condominiale intervenuta nel 2012 ha ben delimitato gli obblighi cui l’amministratore in prorogatio è tenuto (nei confronti del condominio) in attesa che altri assumano la pienezza di poteri (circoscrivendoli all’esecuzione delle attività urgenti funzionali ad evitare pregiudizi agli interessi comuni e senza diritto ad ulteriori compensi), facendogli pure obbligo di consegnare tutta la documentazione in suo possesso afferente al condominio e ai singoli condomini, il che lascia fortemente dubitare della permanenza in capo all’amministratore in prorogatio dell’obbligo di ripartire spese, di incassare i contributi, e finanche di mantenere il governo dei beni e servizi comuni.

Con un corredo di poteri sì depotenziato, è, dunque, difficile sostenere che il vincolo che lega l’amministratore in prorogatio al condominio sia equipollente a quello intercorrente tra l’ente di gestione e il suo amministratore in carica; senza considerare che laddove si ammettesse la revoca giudiziale dell’amministratore in prorogatio, dovrebbe ritenersi operante, anche nei riguardi di questo, l’ultrattività dei doveri di cui all’art. 1130, comma 8, c.c., salvo ad escludere che la regola della prorogatio intervenga nell’ipotesi dell’amministratore giudizialmente revocato, ma con pregiudizio, in tal caso, per l’interesse condominiale alla continuità dell’azione amministrativa (allorché, in particolare, la domanda di revoca giudiziale non venga accompagnata o immediatamente seguita dalla richiesta di nomina di un nuovo amministratore).

Tribunale Palermo sez. II, 09/11/2018

Giudizio di revoca dell’amministratore di condominio

In tema di condominio, il singolo condomino è legittimato a chiedere la revoca giudiziale dell’amministratore in tutti i casi – seppure non tipici – di comportamenti contrari ai doveri imposti dalla legge e dal regolamento o che, comunque, pregiudichino la gestione economica o sociale del condominio, e ciò a prescindere dalla inerzia o volontà contraria dell’assemblea. In tal giudizio, è esclusa la mediazione in quanto si tratta di un procedimento di volontaria giurisdizione.

Tribunale Milano sez. giurisd., 28/03/2018, n.955

Revoca giudiziale dell’amministratore e preventiva convocazione dell’assemblea

L’istanza di revoca giudiziaria dell’amministratore di condominio, promosso da un condomino ai sensi dell’art. 1129 c.c., è improcedibile se non è preceduta dalla convocazione dell’assemblea che deve pronunciarsi su tale revoca. L’assemblea convocata per la nomina del nuovo amministratore non può essere equiparata a quella che deve obbligatoriamente essere convocata per la richiesta di revoca, né la delibera di nomina o conferma dell’amministratore equivale a mancata revoca.

Corte appello Torino sez. II, 05/12/2017

Amministratore revocato giudizialmente: può essere riconfermato?

La disciplina prevista dall’art. 1129 co. 13 c.c. impedisce la riconferma immediata dell’amministratore rimosso dal Tribunale, ma opera solo con riguardo all’esercizio di gestione successivo a quello in cui è avvenuta la revoca.

Tribunale Velletri sez. I, 30/10/2017, n.3061

Procedimento per la revoca dell’amministratore di condominio

Poiché il giudizio di revoca dell’amministratore di condominio dà luogo ad un procedimento camerale plurilaterale tipico ove l’intervento del giudice è diretto all’attività di gestione di interessi e non culmina in un provvedimento avente efficacia decisoria, il patrocinio di un difensore legalmente esercente non è indispensabile.

Cassazione civile sez. VI, 23/06/2017, n.15706

Revoca giudiziale dell’amministratore di condominio: è necessaria la mediazione?

Il procedimento di mediazione deve essere esperito prima di avviare l’azione giudiziale per la revoca dell’amministratore di condominio giacché la controversia, in base al combinato disposto dagli artt. 71-quater e 64 disp. att. c.c., rientra tra quelle soggette a detto obbligo ai sensi del d.lgs. n. 28/2010.

Tribunale Vasto, 04/05/2017

Incolpevole inerzia dell’amministratore: giustifica la revoca del mandato?

In tema di responsabilità dell’amministratore di condominio, il mero modesto ritardo nell’assunzione di un’incombenza, qualora non si traduca in una forma di colpevole inerzia, non è sufficiente ad integrare una grave violazione dei doveri dell’amministratore suscettibile di portare alla revoca dello stesso ex art. 1129 c.c. (nel caso di specie, all’amministratore veniva contestato di non essersi mosso con solerzia nell’attività di risarcimento dei danni subiti dalla ricorrente, ritardo considerato fisiologico dei rallentamenti decisionali ed operativi connessi alle decisioni assembleari).

Tribunale Milano sez. XIII, 03/03/2017

Negligenza dell’amministratore nell’esercizio del mandato

Lo strumento dell’istanza di revoca ex art. 1129 c.c. ha l’esclusivo compito di portare all’attenzione dell’autorità giudiziaria condotte che, per essere indici sia di negligenza macroscopica da parte dell’amministratore sia di dannosità potenzialmente significativa, giustificano un intervento invasivo (in quanto sostitutivo della volontà assembleare) come quello di rimozione dell’organo gestorio.

Nel caso di specie, l’insieme delle condotte inadempienti dell’amministratore aveva integrato gli estremi di violazioni gravi che avevano reso legittimo il ricorso al tribunale e doveroso l’intervento di rimozione.

Tribunale Roma sez. V, 10/02/2017, n.1182


note

Autore immagine: revoca amministratore condominio di fizkes


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4 Commenti

  1. L’amministratore del nostro condominio si è comportato da vero truffatore. Incassava i soldi anche per attività di pulizia e poi siamo venuti a scoprire che la ditta non è stata pagata. Una vergogna assurda. Infatti, per un mesetto non abbiamo visto più gli addetti alla pulizia venire. L’amministratore ci diceva che avevano cambiato orari e giorni di lavoro, ma quelle scale erano chiaramente sporche e non pulite. Quindi, davanti alle sue scuse, poi noi condomini non intendevamo più berci le sue bugie quindi abbiamo fatto una riunione solo fra di noi e abbiamo contattato la ditta per lamentarci e chiedere spiegazioni. Loro ci hanno detto che noi non pagavamo e ci hanno sospeso il servizio… Insomma, poi ovviamente abbiamo proceduto alla revoca dell’amministratore fedifrago e abbiamo risolto

  2. Fortunatamente, non ci sono solo amministratori condominiali furbetti e truffatori, ma ci sono anche le brave persone che gestiscono in maniera onesta e corretta il condominio e le spese da sostenere. E bisogna dire che questa dovrebbe essere la routine e non un caso eccezionale

  3. Non ho mai capito perché certi amministratori pensano di passarla liscia. Tanto tutti i nodi alla fine vengono al pettine e si sgamano gli imbrogli. C’è chi diceva che un condomino non voleva contribuire alle spese e poi si scopre che i soldi li aveva dati e che se li era intascati l’amministratore. Poi, questo cercava di spingerci verso una ditta piuttosto che verso un’altra per dei lavori perché lui ci prendeva la mazzetta. Insomma, tutto ciò che un amministratore non dovrebbe fare, lui lo faceva e pensava di essere anche scaltro. Peccato che non aveva considerato che tra di noi avevamo anche un esperto in legge che ha monitorato tutto e ci ha aiutato a tutelarci al meglio

  4. Il nostro precedente amministratore è stato portato davanti al giudice perché per dei lavori che dovevamo fare, abbiamo speso un botto, ma poi dopo poco tempo, a causa della scarsa qualità dei materiali, eravamo costretti a rivolgerci a quell’impresa per manutenzione e ci chiedeva altri soldi. Spese su spese incomprensibili. Alla fine, ci siamo stancati di questa situazione e abbiamo agito per le vie legali

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