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Quando un lavoratore è considerato precoce?

4 Marzo 2019 | Autore:


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Chi sono i cosiddetti lavoratori precoci, a quali agevolazioni hanno diritto per la pensione.

Chi ha iniziato a lavorare molto presto può pensionarsi prima degli altri: detta così, sembrerebbe un’affermazione scontata, in quanto chi ha iniziato a lavorare da più tempo ha alle spalle molti anni di contributi in più rispetto, ad esempio, a chi ha trovato la prima occupazione solo una volta terminati gli studi universitari. Tuttavia, non è sempre vero che chi ha iniziato a lavorare precocemente ha più anni di contributi alle spalle: molti lavoratori precoci hanno infatti carriere discontinue, a causa di impieghi precari, eccessivamente gravosi, o problematiche familiari o di salute.

Per venire incontro ai lavoratori precoci appartenenti a queste categorie svantaggiate, la legge [1] prevede la possibilità di ottenere la pensione anticipata con un requisito contributivo più leggero rispetto a quello previsto dalla Legge Fornero per la pensione anticipata ordinaria. Ma chi sono i lavoratori precoci? Quando un lavoratore è considerato precoce? Basta aver versato dei contributi all’Inps da minorenni per essere considerati precoci? Proviamo a fare chiarezza.

Da che età si può lavorare?

Secondo la legge di Tutela del lavoro dei bambini e degli adolescenti [2] (poi modificata dal recepimento delle direttive della Comunità Europea), non possono essere ammessi al lavoro, né destinati ad attività lavorative, i minori di età inferiore ai 15 anni o che non abbiano concluso l’istruzione obbligatoria (ne abbiamo parlato in: Qual è l’età minima per lavorare?).

La legge prevede però un’eccezione al generale divieto di far lavorare i bambini: questi, difatti, possono essere impiegati in attività lavorative di carattere culturale, artistico, sportivo o pubblicitario e nel settore dello spettacolo, se autorizzati dai genitori e dall’ispettorato del lavoro. I bambini che lavorano hanno comunque diritto a una protezione specifica, diversa dalla tutela valida per la generalità dei lavoratori.

Chi sono i lavoratori precoci?

Un lavoratore è considerato precoce quando possiede almeno 12 mesi di contributi previdenziali da effettivo lavoro accreditati prima del 19° anno di età.

In pratica, per essere considerato lavoratore precoce ai fini dell’agevolazione previdenziale della pensione anticipata, bisogna aver lavorato per almeno un anno (anche in modo non continuativo) prima di aver compiuto 19 anni.

Pensione anticipata precoci

L’agevolazione pensionistica, per i lavoratori precoci, consiste nella possibilità di ottenere la pensione anticipata con 41 anni di contributi, con l’attesa di 3 mesi di finestra (dal 2019).

Attenzione però: non basta essere lavoratori precoci per ottenere la pensione anticipata con 41 anni di contributi, o quota 41, ma bisogna anche:

  • risultare iscritti presso una delle gestioni amministrate dall’Inps;
  • risultare iscritti alla previdenza obbligatoria prima del 1996;
  • appartenere a una categoria tutelata: disoccupati di lungo corso, caregiver, invalidi dal 74%, addetti ai lavori gravosi e usuranti.

Lavoratori precoci disoccupati

Chi sono i lavoratori precoci disoccupati che hanno diritto alla pensione anticipata con 41 anni di contributi? Purtroppo, non tutti i disoccupati che possiedono i requisiti dei lavoratori precoci possono accedere all’agevolazione.

Deve trattarsi di lavoratori che risultano disoccupati:

  • a seguito di licenziamento, anche collettivo o per giusta causa;
  • a seguito di dimissioni per giusta causa;
  • a seguito di risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di conciliazione obbligatoria.

Perché gli appartenenti a questa categoria possano beneficiare della pensione anticipata precoci, è necessario che abbiano terminato da almeno tre mesi di percepire la prestazione di disoccupazione (il trattamento non spetta, dunque, a chi non ha percepito la Naspi o un sussidio analogo) e che:

  • non si siano rioccupati;
  • siano stati rioccupati con un contratto di lavoro subordinato, con i voucher o col contratto di prestazione occasionale o il libretto famiglia per non più di 6 mesi complessivamente.

Lavoratori precoci caregiver

Chi sono i lavoratori caregiver? In generale, si tratta di coloro che si prendono cura di una persona invalida, o portatrice di handicap, o non autosufficiente.

Purtroppo, però, non tutti coloro che si prendono cura di un familiare e possiedono i requisiti dei lavoratori precoci possono accedere alla pensione anticipata precoci.

I caregiver che hanno diritto all’agevolazione, difatti, sono i precoci che assistono, al momento della richiesta e da almeno 6 mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave, ai sensi della Legge 104; possono accedere alla misura, dal 2018, anche coloro che assistono un disabile portatore di handicap grave convivente, familiare entro il 2° grado, qualora i suoi genitori o il coniuge:

  • abbiano compiuto 70 anni;
  • oppure siano affetti a loro volta da patologie invalidanti;
  • siano deceduti.

Lavoratori precoci invalidi

Possono accedere alla pensione anticipata con 41 anni di contributi anche i lavoratori precoci invalidi: si tratta, in particolare, dei precoci che possiedono un’invalidità uguale o superiore al 74%.

Precoci addetti ai lavori gravosi

Possono accedere alla pensione anticipata agevolata anche i precoci che sono stati impegnati in lavori gravosi per almeno 6 anni negli ultimi 7 anni prima del pensionamento, o per almeno 7 anni nell’ultimo decennio, facenti parte dell’elenco di professioni di seguito indicato:

    • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
    • conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
    • conciatori di pelli e di pellicce;
    • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
    • conduttori di mezzi pesanti e camion;
    • professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
    • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
    • professori di scuola pre-primaria;
    • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
    • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
    • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
    • pescatori;
    • lavoratori marittimi;
    • operai agricoli;
    • operai degli impianti siderurgici.

Precoci addetti ai lavori usuranti e notturni

Possono accedere alla pensione con 41 anni di contributi anche i lavoratori precoci che sono stati adibiti, per almeno metà della vita lavorativa o per almeno 7 anni nell’ultimo decennio, ad impieghi particolarmente usuranti (come definiti dall’apposito decreto [3]) o ai turni notturni.

Per approfondire: Chi sono gli addetti ai lavori usuranti e ai turni notturni.

Lavoratori precoci: adempimenti per la pensione

Per ottenere la pensione anticipata precoci, gli interessati devono innanzitutto richiedere la certificazione dei requisiti da parte dell’Inps, per poi inviare la domanda di pensione vera e propria.

Per approfondire, e sapere quali anni valgono ai fini della cosiddetta quota 41: Pensione anticipata precoci 2019

Devi presentare la domanda di pensione anticipata e non sai da dove cominciare? Come presentare la domanda di pensione anticipata.

note

[1] L.232/2016.

[2] Art. 1, Co. 2 lett. a), L. 977/67.

[1] D.lgs. 67/2011.


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