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Morso di cane: cosa rischia il padrone

4 Marzo 2019


Morso di cane: cosa rischia il padrone

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 Marzo 2019



Legittimo il pignoramento immobiliare per i danni e le lesioni procurate dall’aggressione dell’animale.

Tutte le mattine esci di casa presto per portare a spasso il tuo cane. Tra gli spazi verdi della città, sei solito lasciare l’animale libero dal guinzaglio: la sua fedele obbedienza e le strade ancora semideserte ti rendono sicuro di ciò che fai. Un giorno, però, il quadrupede incontra lungo la sua traiettoria un vecchietto. Forse impaurito dal bastone su cui questi si sorreggeva, lo ha aggredito e fatto cadere a terra. L’anziano ha riportato numerose ferite e una frattura al femore. È stato trasportato in ospedale e lì ricoverato per diversi giorni. Ora il suo avvocato ti ha fatto sapere che intende querelarti per lesioni e agire nei tuoi confronti per il risarcimento dei danni patiti dal suo assistito. Ti chiedi fin dove possa arrivare la sua azione, tenendo conto che hai un solo appartamento intestato e uno stipendio mensile di poche centinaia di euro, insufficiente a coprire il danno biologico riportato dalla vittima. Ebbene, ho brutte notizie da darti: in applicazione delle norme del nostro Codice civile, puoi rischiare un pignoramento immobiliare anche se la casa è protetta dal fondo patrimoniale. A dirlo è una recente sentenza del tribunale di Roma [1]. Ma procediamo con ordine e vediamo, in caso di morso del cane, cosa rischia il padrone.

Spiegheremo, più nel dettaglio, sulla scorta di quali regole il proprietario di un cane che morde o azzanna un passante, anche se per un improvviso e imprevedibile raptus, può subire conseguenze così gravi come il pignoramento dei beni essenziali qual è la casa.

Responsabilità patrimoniale

Il Codice civile fissa dure regole per chi si rende responsabile di danni ingiusti a terzi. Questi risponde di tutte le conseguenze – volute e non volute – con tutto il proprio patrimonio, presente e futuro (quindi anche con una eventuale e successiva eredità o con lo stipendio che, un giorno, riceverà in caso di assunzione).

È diritto del creditore scegliere quale bene pignorare in caso di mancato adempimento spontaneo da parte del debitore. A tal fine è bene ricordare che il creditore può pignorare anche la casa del responsabile, pur di fronte a un debito di poche migliaia di euro. Il pignoramento potrebbe essere ritenuto sproporzionato solo se il debitore dovesse risultare titolare di altri beni facilmente pignorabili di valore ridotto (ad esempio il quinto dello stipendio, il conto corrente bancario, ecc.).

Responsabilità oggettiva del custode del cane

Chi porta a spasso il cane, sia questi il proprietario “ufficiale” (per come risultante dal microchip) o un semplice accompagnatore (ad esempio il coniuge del proprietario o il dog sitter) è responsabile di tutti i danni compiuti dall’animale. Non può scusarsi adducendo che si è trattato di una reazione istintiva, immotivata e improvvisa. Solo l’eventuale colpa del danneggiato – come ad esempio l’aver aizzato l’animale o l’averlo impaurito con un bastone o delle pietre – può esonerare il relativo possessore.

Dall’unione di tali principi possiamo quindi arguire che chi ha al guinzaglio un cane può rischiare finanche la casa per i danni fisici e le lesioni procurate dall’animale ai passanti. Un rischio particolarmente elevato che dovrebbe portare i proprietari a munirsi di misure di sicurezza.

Morso di cane: si rischia la casa nel fondo patrimoniale

Secondo il tribunale della capitale, non conta neanche il fatto che l’immobile sia protetto da un fondo patrimoniale. È vero, tale garanzia è sempre operativa salvo solo nel caso di pignoramenti per debiti relativi ai «bisogni della famiglia»; ma la nozione di bisogni familiari che consente al danneggiato di aggredire l’immobile va intesa in senso ampio e comprende non solo i debiti che derivano da contratti per esigenze primarie. Risultano quindi inclusi anche i bisogni di svago dei componenti il nucleo e tutti quelli ritenuti importanti dai coniugi; il tutto in rapporto all’indirizzo della vita familiare e al tenore prescelto sulla base delle possibilità economiche. Nell’ambito rientra anche l’animale domestico, da compagnia e non, laddove assolve ad esigenze funzionali al ménage familiare.

Se dunque è vero che il concetto di “bisogni familiari” abbraccia anche la responsabilità per le aggressioni dell’animale domestico, ne deriva che la casa può essere sempre pignorata anche se inserita nel fondo patrimoniale.

Insomma, non c’è tutela che valga contro le aggressioni del cane.

Conseguenze penali per il morso di cane

Peraltro, alle conseguenze di natura risarcitoria, si aggiungono anche quelle di carattere penale: non dimentichiamo infatti che il proprietario del quadrupede – o chi lo ha in custodia seppur temporanea – risponde del reato di lesioni personali per le ferite procurate da quest’ultimo.

note

[1] Trib. Roma, sent. n. 2168/19.

Autore immagine morso di cane di dimid_86


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4 Commenti

  1. Se il cane azzanna un altro cane o, scappa dal guinzaglio del suo padrone e fa male ai passanti oppure se provoca un incidente chi risarcisce il danno? Grazie

  2. Buon giorno
    Non mi è chiaro se la normativa riguarda solo coloro che hanno il cane libero senza guinzaglio, in aree verdi o strade pubbliche. Diversamente, se il cane è al guinzaglio ed è assicurato, parlando di morsicature o cadute arrecate a terzi, i danni li deve comunque risarcire il proprietario del cane (fino a pignoramento degli immobili, ecc)
    Grazie

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