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Con quale invalidità si ottiene la legge 104?

5 Marzo 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 Marzo 2019



Quali sono i requisiti per il riconoscimento dei benefici della legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti dei disabili.

La legge 104, la legge-quadro in materia di disabilità, riconosce importanti benefici alle persone portatrici di handicap e, in alcuni casi, alle persone che li assistono: dai permessi retribuiti mensili al congedo straordinario di 2 anni, dalle agevolazioni fiscali per l’acquisto di veicoli alla deduzione dal reddito delle spese mediche generiche e di assistenza specifica, gli incentivi sono veramente numerosi (per un elenco completo: Legge 104, guida alle agevolazioni). Ma con quale invalidità si ottiene la legge 104?

In realtà, il presupposto per ottenere i benefici della legge 104 non è il riconoscimento dell’invalidità, ma il riconoscimento di un handicap: in sostanza, la legge 104 prevede particolari agevolazioni per i disabili, in virtù della condizione di portatori di handicap, e non del riconoscimento di una determinata percentuale d’invalidità, o della condizione di non autosufficienza, o di ulteriori condizioni sanitarie.

Per rispondere alla domanda «Con quale invalidità minima si ottiene la legge 104?», dunque, non è prevista alcuna percentuale d’invalidità per ottenere i benefici per disabili disposti dalla legge, mentre è necessario il riconoscimento della condizione di portatore di handicap (la maggior parte delle agevolazioni, peraltro, è riconosciuta ai portatori di handicap in situazione di gravità).

A questo punto, ti starai sicuramente domandando qual è la percentuale d’invalidità necessaria al riconoscimento dell’handicap: devi sapere che invalidità ed handicap non sono necessariamente collegati, in quanto si tratta di due condizioni differenti. Ma procediamo per ordine e proviamo a fare chiarezza.

Che differenza c’è tra invalidità, handicap e non autosufficienza?

In molti ritengono che sia sufficiente il riconoscimento di una determinata percentuale d’invalidità per ottenere i benefici della legge 104. Alcuni sono convinti che col riconoscimento dell’invalidità al 100% sia “automatico” il riconoscimento dell’handicap, quindi della legge 104. Altri ancora pensano che nella condizione di non autosufficienza sia compresa anche la condizione di portatore di handicap grave.

Le tre condizioni, tuttavia, sono differenti:

  • l’invalidità consiste nella riduzione della capacità lavorativa, derivante da un’infermità o da una menomazione; se la persona non è in età lavorativa (minorenni, over 67), per valutare l’invalidità non ci si riferisce alla capacità lavorativa, ma alla capacità di svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età:
  • l’handicap, invece, è lo svantaggio sociale che deriva da un’infermità o da una menomazione; nello specifico, è considerato portatore di handicap chi presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, sia stabile che progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa;
  • la non autosufficienza, invece, consiste nell’impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza permanente, o nell’impossibilità permanente di camminare senza l’aiuto di un accompagnatore.

Di conseguenza, non a tutti gli invalidi, ad esempio, è riconosciuta la condizione di portatore di handicap o di non autosufficienza, e non a tutti i portatori di handicap è riconosciuta la condizione di non autosufficienza. Tra l’altro, come vedremo più avanti, il riconoscimento di queste condizioni deve essere appositamente richiesto dall’interessato.

Legge 104 e gravità dell’handicap

La legge 104 prevede tre diverse condizioni per i portatori di handicap:

  • portatore di handicap non grave;
  • portatore di handicap in situazione di gravità;
  • portatore di handicap superiore ai 2/3.

Per il riconoscimento della maggior parte dei benefici derivanti dalla legge 104, è richiesto il riconoscimento di un handicap grave, cioè della condizione di portatore di handicap in situazione di gravità. La stessa condizione è richiesta per essere considerato disabile ai fini Isee ed ai fini del reddito di cittadinanza.

Ti ricordo che l’Isee è l’indicatore della situazione economica equivalente, in parole semplice un indice che “misura la ricchezza” delle famiglie: questo indicatore, che si ottiene presentando una dichiarazione che si chiama Dsu, è indispensabile per ottenere numerose agevolazioni e prestazioni (se vuoi approfondire puoi leggere la nostra Guida alla dichiarazione Isee), come il reddito di cittadinanza.

Attenzione, però: per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, per ottenere l’esonero dalle misure di politica attiva del lavoro, bisogna far parte delle categorie protette della legge 68 [2]. Non tutti i portatori di handicap fanno parte delle categorie protette, ma soltanto i portatori di handicap intellettivo, in possesso di un’invalidità superiore al 45% (per approfondire: Reddito di cittadinanza, benefici per disabili).

Come si riconosce la legge 104?

Abbiamo detto che la condizione di portatore di handicap, per ottenere i benefici della legge 104, deve essere riconosciuta: ma da chi? Basta il certificato del medico curante, perché la disabilità sia riconosciuta?

Il certificato del medico curante, o certificato medico introduttivo, costituisce solo il punto di partenza per il riconoscimento della condizione di portatore di handicap:

  • questo certificato, difatti, deve essere trasmesso telematicamente all’Inps dal medico;
  • successivamente, l’interessato deve inoltrare all’Inps la domanda per il riconoscimento della condizione d’invalidità, handicap o non autosufficienza;
  • a seguito dell’invio della domanda, l’interessato è sottoposto a un’accurata visita da parte delle apposite commissioni mediche, che si conclude con un verbale;
  • se l’esito del verbale è positivo, possono essere riconosciute la condizione d’invalidità, di handicap, ulteriori condizioni ed i correlati benefici;
  • se l’esito del verbale è negativo, e le condizioni richieste non sono riconosciute, in tutto o in parte, è possibile ricorrere al tribunale, dopo essersi sottoposti a un accertamento tecnico preventivo.

Qui trovi una guida illustrata all’invio della domanda d’invalidità: Domanda invalidità, legge 104 e accompagnamento.


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7 Commenti

    1. Se assisti un familiare con handicap grave riconosciuto ai sensi della Legge 104 e sei un lavoratore dipendente, hai diritto ad usufruire di permessi retribuiti pari a 3 giorni al mese, frazionabili anche a ore. Lo stesso diritto ti spetta se sei un lavoratore dipendente disabile con handicap grave riconosciuto. Domanda all’Inps e al datore di lavoro per l’autorizzazione ai permessi legge 104: scopri come si compila, quando e con quali modalità si deve presentare, leggendo il nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/244872_domanda-permessi-legge-104

      1. Perché L’INPS sostiene che i permessi al genitore di un maggiorenne con handicap grave, non sono dovuti se non lavorano entrambi i genitori? Dove sta scritto? Grazie

  1. Salve, per un invalido, inabile al 100% con sentenza del Tribunale, sarebbe scontato avere una Legge 104 Art. 3 Comma 3 ..? Un Grazie nell’attesa di un gentile riscontro.

    1. Maria ti consigliamo di leggere i nostri articoli sulla Legge 104:
      -Legge 104: guida alle agevolazioni https://www.laleggepertutti.it/132988_legge-104-guida-alle-agevolazioni
      -Legge 104 https://www.laleggepertutti.it/236924_legge-104
      -Domanda permessi legge 104 https://www.laleggepertutti.it/244872_domanda-permessi-legge-104
      -Permessi legge 104: ultime sentenze https://www.laleggepertutti.it/276506_permessi-legge-104-ultime-sentenze
      -Reddito di cittadinanza per beneficiari della Legge 104 https://www.laleggepertutti.it/271345_reddito-di-cittadinanza-per-beneficiari-della-legge-104
      -Per usufruire della legge 104 bisogna essere conviventi? https://www.laleggepertutti.it/257945_per-usufruire-della-legge-104-bisogna-essere-conviventi
      -Permessi legge 104: spettano se c’è un disoccupato in casa? https://www.laleggepertutti.it/257948_permessi-legge-104-spettano-se-ce-un-disoccupato-in-casa

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