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Lavoro agile: quale tutela in caso di infortunio?

17 Marzo 2018
Lavoro agile: quale tutela in caso di infortunio?

Come funziona la tutela per infortuni per il lavoratore agile? Esiste un obbligo assicurativo Inail anche per chi non ha una postazione fissa?

Tra le novità che hanno interessato il mercato del lavoro degli ultimi tempi, un posto fondamentale occupa il dibattito intorno al cosiddetto lavoro agile o smart working. Come più volte segnalato, il lavoro agile non è un nuovo tipo di lavoro ma una nuova modalità di svolgimento del lavoro subordinato.

Lavoro agile: in cosa consiste?

Con la previsione del lavoro agile, infatti, il dipendente può lavorare anche da casa, senza rinunciare ai benefici della classica assunzione. Lavorare senza una postazione fissa, due o tre giorni a casa e il resto della settimana in ufficio, entro i limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, fissati dal contratto collettivo. In sostanza, dunque, per lavoro agile si intende la possibilità di lavorare anche al di fuori dell’azienda, con orari di lavoro flessibili: ciò che conta è il raggiungimento di determinati risultati, indipendentemente da quando, quanto e dove si lavora.  Per maggiori dettagli leggi Lavoro agile: cos’è e come funziona

Lavoro agile: la tutela dagli infortuni

Il tema del lavoro agile inevitabilmente ha sollevato numerosi quesiti e dibattiti sulla disciplina applicabile ed in particolar modo con riferimento alla tutela degli infortuni sul lavoro. Per il lavoratore che svolge la propria attività fuori dai locali aziendali viene spontaneo domandarsi quale tutela gli vada riconosciuta in caso di infortunio. Ciò perché inevitabilmente si pone il quesito fondamentale intorno al se e al come sia conciliabile la tutela prevista per il lavoratore dipendente che presta la propria attività nell’azienda con il fatto che il lavoratore agile lavora da casa o in ogni caso fuori dai locali aziendali.

In proposito, la disciplina in tema di lavoro agile prevede espressamente che gli infortuni occorsi fuori dai locali aziendali e in ambiente scelto dal lavoratore sono tutelati se causati da un rischio connesso con la prestazione lavorativa. Inoltre, per quanto riguarda la tutela dell’infortunio in itinere, può sostenersi che il lavoratore, durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello prescelto per lo svolgimento della prestazione lavorativa, al di fuori dei locali aziendali, è tutelato quando la scelta del luogo della prestazione sia dettata da esigenze connesse alla prestazione stessa o dalle necessità del lavoratore di conciliare le esigenze di vita, socialmente apprezzabili, con quelle lavorative e risponda a criteri di ragionevolezza.

Certamente, dunque, può dirsi che anche per la parte di prestazione lavorativa resa fuori dai locali aziendali ed eseguita senza una postazione fissa sussiste l’obbligo assicurativo Inail. Da ciò ne deriva che anche il lavoratore agile è tutelato non solo per gli infortuni collegati al rischio proprio della sua attività lavorativa, ma anche per quelli connessi alle attività accessorie, purché strumentali allo svolgimento delle mansioni proprie del suo profilo professionale.

Da quanto detto, pertanto, può dirsi che gli infortuni occorsi mentre il lavoratore presta la propria attività lavorativa all’esterno dei locali aziendali e nel luogo da lui prescelto sono tutelati se causati da un rischio connesso con la prestazione lavorativa. Gli infortuni occorsi durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello prescelto per lo svolgimento della prestazione lavorativa all’esterno dei locali aziendali (cosiddetto infortunio in itinere) sono tutelati quando la scelta di effettuare quel percorso è connessa ad esigenze legate alla prestazione stessa o alla necessità del lavoratore di conciliare le esigenze di vita con quelle lavorative ed è allo stesso tempo ragionevole. 

In tale sistema, è fondamentale che nell’accordo che disciplina l’esecuzione della prestazione all’esterno dei locali aziendali vengano individuati sia i rischi propri della prestazione lavorativa cui il lavoratore è esposto e le precise coordinate spazio–temporali nelle quali il lavoratore stesso si muove.


note

Autore immagine: pixabay.com


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