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Come scrivere una lettera di dimissioni

6 Marzo 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 Marzo 2019



I dipendenti privati non possono più presentare una comunicazione cartacea: serve inviare il modulo online. Dove si trova e come si compila.

Hai trovato una nuova occupazione e devi scrivere una lettera di dimissioni all’attuale azienda per interrompere il rapporto di lavoro. Ma non sei molto pratico e non sapresti da dove cominciare. Pensi a come devi giustificare la tua decisione, se usare un tono molto formale oppure, nel caso in cui tu abbia confidenza con il datore di lavoro, esprimere con un linguaggio più colloquiale. Non sapresti nemmeno se è opportuno inserire in quella lettera un ringraziamento per la stima ricevuta oppure se è peggio non inserirlo e rischiare di passare per una persona irriconoscente.

Non devi porti tutti questi problemi. La legge ha imposto per i lavoratori del settore privato con un contratto a tempo indeterminato, per i motivi di cui parleremo più avanti, che dal 2016 le dimissioni vadano presentate esclusivamente online. Non sarai costretto, dunque, a cercare le parole giuste da mettere nero su bianco su un foglio di carta ma basterà compilare un modulo online e spedirlo (o farlo spedire, nel caso in cui il lavoratore si appoggi ad un Caf autorizzato) al datore di lavoro e agli enti competenti in materia.

Che cosa contiene quel modulo e come scrivere la lettera di dimissioni da inviare online è quello che ti spiegherò da questo momento.

Lettera di dimissioni: perché online?

I motivi per cui da qualche tempo è obbligatorio presentare la lettera di dimissioni online e non più scritta su un foglio di carta sono, sostanzialmente, due.

Il primo: si vuole combattere il fenomeno delle dimissioni in bianco. Di che cosa si tratta? Alcune aziende, al momento dell’assunzione, chiedevano ai neo-dipendenti di firmare le proprie dimissioni su un foglio di carta senza la data. In questo modo, il datore di lavoro poteva licenziarlo quando voleva ma senza che la risoluzione del rapporto risultasse un licenziamento, bensì delle dimissioni volontarie. Il risultato è che l’azienda non avrebbe pagato un solo euro di penale per disfarsi di qualche dipendente. Questa pratica è illegale ma, per tentare di eliminarla definitivamente, è stata scelta la soluzione telematica. Oltretutto, se il modulo online viene manomesso dall’azienda, il datore di lavoro rischia da 5.000 a 30.000 euro di multa.

Il secondo motivo è ancor più semplice: con un modulo che richiede e riporta soltanto i dati che servono, si evita che il dipendente consegni delle lettere con troppe e innecessarie informazioni. Ci guadagnano in tempo tutti quanti.

Lettera di dimissioni: dove si trova il modulo online

Niente più lettera di dimissioni consegnata a mano o spedita per raccomandata: adesso, se vuoi cambiare porto di lavoro dovrai comunicarlo in via telematica con il form online predisposto ai primi del 2016. Altrimenti, le dimissioni non saranno valide.

La prima cosa che devi fare, dunque, è reperire il modulo. Per questo dovrai collegarti al sito dell’Inps e accedere al servizio utilizzando una di queste tre modalità:

  • il tuo Pin dispositivo fornito dall’Inps;
  • lo Spid, cioè il Sistema di identità digitale;
  • la Carta nazionale dei servizi con il lettore smart card.

Altrimenti puoi rivolgerti ad un Caf, il quale avrà il proprio accesso al sistema.

Una volta effettuato l’accesso e superata la videata in cui ti ricordano l’obbligo di spedire le dimissioni per via telematica, ti troverai in un’altra pagina che riassume tutte le volte in cui hai risolto volontariamente un contratto. Se non hai mai dato le dimissioni, vedrai questo:

Come puoi notare, non ci sono delle dimissioni già presentate. Ora dovrai andare nella parte superiore a sinistra e cliccare sull’icona «Inserire nuova dimissione». Ti si aprirà il form da inviare online.

Lettera di dimissioni: come compilare il modulo online

Sei arrivato, dunque, al modulo online per presentare le dimissioni online. Nella parte superiore, trovi l’elenco dei rapporti di lavoro attivi. Dovrai selezionare quello che vuoi interrompere con le dimissioni.

Una volta selezionato il rapporto desiderato (bisogna cliccare sul tasto a destra con la freccia anche se c’è un solo rapporto di lavoro), comparirà nella stessa pagina il modulo vero e proprio delle dimissioni con una serie di dati inseriti in automatico per i rapporti iniziati dopo il 2008 (per quelli precedenti, ti verrà chiesto di compilare alcuni dati in più). Per motivi di privacy non ti mostrerò i vari campi compilati, ma ti spiegherò comunque cosa devi fare.

Il form è diviso in sezioni. La prima, riporta i tuoi dati, quindi:

  • codice fiscale;
  • cognome;
  • nome;
  • e-mail (in questo caso troverai il campo vuoto da compilare).

La sezione 2 riporta i dati che riguardano l’azienda e, nello specifico:

  • codice fiscale;
  • datore di lavoro (il nome dell’azienda);
  • e-mail;
  • Pec (indirizzo di posta elettronica certificata);
  • indirizzo della sede di lavoro;
  • il Comune ed il Cap della sede di lavoro;
  • il Comune in cui si trova la sede legale dell’azienda.

Hai la possibilità di modificare questi dati nel caso ci fossero stati dei cambiamenti.

La terza sezione riporta la data di assunzione ed il tipo di rapporto di lavoro in corso (lavoro a tempo indeterminato, a termine, ecc.).

Infine, nella quarta sezione devi selezionale il tipo di richiesta che vuoi fare, cioè se si tratta di dimissioni volontarie, per giusta causa o risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. Inoltre, devi segnalare la data di decorrenza delle dimissioni.

Fatto questo, devi cliccare su «Salva» oppure su «Annulla» se vuoi cancellare le modifiche inserite. Se decidi di confermare il tutto, il sistema di avvisa che la richiesta è stata elaborata correttamente e che sono partite due e-mail: una al tuo datore di lavoro e l’altra all’Ispettorato Territoriale del Lavoro. Entrambi potranno vederlo in sola lettura. Puoi, infine, stampare il modulo.

Lettera di dimissioni: posso ripensarci?

Se la lettera di dimissioni «2.0», cioè il modulo online con le tue dimissioni, è già partita e poi ci ripensi, è possibile annullare il tutto e revocare le dimissioni. Purché, però, tu lo faccia entro e non oltre 7 giorni dalla data in cui avevi inviato il form.

Come si fa? Basta ripetere la procedura di accesso che ti ho spiegato poco fa e cliccare sul tasto «Revoca». Il sistema ti avviserà della corretta elaborazione della tua richiesta e, come nel caso precedente, la comunicherà al datore di lavoro e all’Ispettorato. Anche questa volta potrai stamparti il documento.

Lettera di dimissioni: chi non deve inviare il modulo

Non tutti i lavoratori che vogliono presentare le dimissioni devono inviare il modulo online. Abbiamo detto che questo vincolo riguarda i dipendenti del settore privato con contratto a tempo indeterminato. Quindi sono esclusi:

  • i dipendenti pubblici;
  • i genitori lavoratori per i quali è prevista la convalida delle dimissioni presso la Direzione territoriale del lavoro (ad esempio le donne che danno le dimissioni per maternità);
  • i lavoratori domestici;
  • i dipendenti che hanno conciliato in sede extragiudiziale;
  • i lavoratori che hanno un contratto di collaborazione coordinata e continuativa.

note

[1] Dlgs. n. 151/2015 del 14.09.2015.


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