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Carta reddito di cittadinanza: quanto costa?

6 Marzo 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 Marzo 2019



Prelievi bancomat e postamat, bonifici, acquisti: quanto costa utilizzare la carta Rdc, quali pagamenti sono vietati.

Se spendi paghi, se non spendi paghi comunque: da una parte, infatti, utilizzare la carta Rdc, cioè la carta attraverso la quale è riconosciuto il reddito di cittadinanza, ha dei costi non irrisori; dall’altra parte, se tutto l’importo accreditato sulla carta non è speso mensilmente, nel mese successivo l’importo del reddito può essere ridotto sino al 20%.

Nello specifico, per i prelievi ed i bonifici effettuati con la carta Rdc, che è una carta di pagamento elettronica prepagata, emessa da Postepay, si può arrivare a pagare sino a 1,75 euro ad operazione. Sono invece gratuiti gli acquisti, ma attenzione, molte operazioni non sono permesse: è vietato, ad esempio, utilizzare la carta per effettuare pagamenti su siti e-commerce, oppure utilizzarla per giochi a premi, o, ancora, per prelievi e pagamenti fuori dall’Italia.

Inoltre, non è possibile ricaricare personalmente la carta, o farla ricaricare da terzi: niente stipendio o pensione sulla carta Rdc, dunque.

Ma procediamo per ordine, e facciamo il punto sulla carta reddito di cittadinanza: quanto costa utilizzarla, quanto viene ricaricato ogni mese, quali sono le operazioni vietate.

Come funziona la carta Rdc?

La carta reddito di cittadinanza è una carta Postepay, una carta di pagamento elettronica prepagata, ricaricata mensilmente dall’Inps, con la quale è consentito:

  • l’acquisto di beni, come i generi alimentari ed i beni acquistabili in farmacia, parafarmacia e nella grande distribuzione;
  • l’acquisto di servizi, ad esempio il pagamento delle utenze: bolletta dell’elettricità, del gas e della luce;
  • il prelievo in contanti di un importo mensile che va da 100 a 210 euro, a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare (il parametro della scala di equivalenza aumenta di 0,4 punti per ogni componente adulto, e di 0,2 punti per ogni componente minorenne, sino a un massimo di 2,1: quindi 100×2,1=210);
  • l’emissione di bonifici per pagare l’affitto o il mutuo dell’abitazione.

Che cosa non si può fare con la carta Rdc?

È vietato utilizzare la carta Rdc per:

  • qualsiasi acquisto legato al gioco d’azzardo, o a qualsiasi gioco a premi, anche non in denaro: vietati, dunque, non solo i gratta e vinci, le scommesse, le schedine del Lotto o del Super Enalotto, ma tutti i concorsi a premi;
  • effettuare degli acquisti online, nei siti di e-commerce;
  • effettuare prelievi e pagamenti all’estero;
  • effettuare bonifici non destinati al pagamento del mutuo o dell’affitto dell’abitazione;
  • ricaricare carte di terzi.

Quanto costa la carta Rdc?

Per la carta Rdc non sono richieste spese di emissione: lo strumento di pagamento è rilasciato gratuitamente dalle Poste. Gli aventi diritto al reddito di cittadinanza possono inviare la domanda alle Poste, tramite Caf, o attraverso il sito dedicato al sussidio (Redditodicittadinanza.gov.it).

Quanto costa utilizzare la carta Rdc?

Sono invece previsti dei costi per l’utilizzo della carta Rdc. In particolare:

  • per inviare un bonifico (ricordiamo che quest’operazione può essere effettuata solo per pagare l’affitto o il mutuo) a favore di un titolare di un conto corrente postale, si spendono 50 centesimi;
  • per inviare un bonifico (ricordiamo che quest’operazione può essere effettuata solo per pagare l’affitto o il mutuo) a favore di un non titolare di un conto corrente postale, si spende 1 euro;
  • per i prelievi di contante presso gli sportelli atm Postamat, si spende 1 euro;
  • ogni prelievo di contante presso gli sportelli atm bancari del circuito Mastercard costa 1,75 euro.

Sugli acquisti effettuati utilizzando la carta (ad esempio, il pagamento alla cassa del market) non sono addebitati costi.

Quanto viene ricaricato ogni mese sulla carta Rdc?

L’importo della carta Rdc ricaricato ogni mese varia a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare e del loro reddito. In particolare:

  • per il reddito di cittadinanza spetta una quota base che può integrare il reddito familiare sino a 500 euro mensili; l’importo è incrementato di 0,4 punti per ogni componente adulto, e di 0,2 punti per ogni componente minorenne, sino a un massimo di 2,1, quindi si può integrare il reddito familiare sino a 1050 euro mensili; spetta poi un’ulteriore quota, per le famiglie che pagano l’affitto, sino a 280 euro mensili, sino a 150 euro per chi paga il mutuo;
  • per la pensione di cittadinanza spetta una quota base che può integrare il reddito familiare sino a 630 euro mensili; l’importo è incrementato di 0,4 punti per ogni adulto del nucleo (i nuclei familiari che percepiscono la pensione di cittadinanza non possono avere componenti under 67), sino a un massimo di 2,1, quindi si può integrare il reddito familiare sino a 1323 euro mensili; spetta poi un’ulteriore quota, per le famiglie che pagano l’affitto e il mutuo, sino a 150 euro mensili.

Per approfondire puoi leggere le nostre guide: Reddito di cittadinanza 2019 e Pensione di cittadinanza.

Che cosa succede se non spendo tutto l’importo caricato sulla carta Rdc?

Se tutti i fondi caricati mensilmente sulla carta non vengono spesi (con acquisti e prelievi e bonifici, nei limiti del consentito) entro il mese successivo all’accredito, l’importo risparmiato viene tolto dal reddito di cittadinanza nel mese successivo: l’importo decurtato può ammontare sino a un massimo del 20% del sussidio, come disposto dal decreto in materia. Fanno eccezione i soli importi riconosciuti a titolo di arretrati.

Inoltre, possono essere decurtati dalla carta Rdc gli importi complessivamente non spesi o non prelevati nei 6 mesi precedenti, ad eccezione di una mensilità.


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4 Commenti

  1. Buonasera, nella parte che dice che se non si spende tutto l’importo verra decurtato il 20% pari alla somma non spesa, se non erro, verrà decurtato ,dal prossimo accredito,il 20% DELLA somma non usata, NON la somma totale. Vorrei chiedere, COME DATA, quando verrà riaccreditato la somma rdc, il mese successivo, fermo restando dopo i 15 di ogni mese? Grazie Osvaldo

    1. Buongiorno, la norma (DL 4/2019) specifica questo: “Il beneficio deve essere fruito entro il mese successivo a quello di erogazione. L’importo non speso o non prelevato viene sottratto nella mensilità successiva, nei limiti del 20% del beneficio erogato. Fanno eccezione gli importi ricevuti a titolo di arretrati. È prevista inoltre la decurtazione dalla Carta degli importi complessivamente non spesi o non prelevati nei sei mesi precedenti, ad eccezione di una mensilità. Le modalità di monitoraggio e verifica della fruizione del beneficio e delle eventuali decurtazioni saranno definite con un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.”
      L’Inps, nella circolare 43/2019, ha chiarito:
      “Si precisa, infine, che ai sensi dell’articolo 3, comma 15, del decreto in esame, il beneficio economico deve essere ordinariamente fruito entro il mese successivo a quello di erogazione. Viene, tuttavia, demandata ad apposito decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, da adottarsi entro tre mesi dall’entrata in vigore del decreto-legge n. 4/2019, la definizione delle modalità con cui, mediante il monitoraggio delle spese effettuate sulla Carta Rdc, si verifica la fruizione del suddetto beneficio, le possibili eccezioni, nonché le altre modalità attuative.

      Sono previste, inoltre, le seguenti penalizzazioni, dal mese successivo alla data di entrata in vigore del citato decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, nel caso in cui il beneficio non sia stato interamente speso:

      – l’ammontare del beneficio non speso ovvero non prelevato (ad eccezione di arretrati) è sottratto, nei limiti del 20% del beneficio erogato, dalla mensilità successiva a quella in cui il beneficio non è stato interamente speso;

      – attraverso una verifica in ciascun semestre di erogazione è, comunque, decurtato dalla disponibilità della Carta Rdc l’ammontare complessivo non speso ovvero non prelevato nel semestre (fatta eccezione per una mensilità di beneficio riconosciuto).”

  2. Nel ringraziarLa per l’immensa cortesia, il decreto lo conosce, ma non mi sembra molto chiaro, ( non nella Vostra risposta) in quando, se una persona non spende 10 euro che vuol dire che nel mese successivo, NON verranno accreditati 10 euro??? mi sembra alquanto ridicolo, visto che OGNI persona avra una piccolissima somma non usata, inoltre leggevo che verrebbe decurtato il 20% del rimanente del mese precedente, ( esempio se rimangono 100 euro -20%= 20 euro decurtati nel mese successivo) invece da quello che vi è scritto nel decreto, se non spendo cento, mi ritirano 100, per POI “È prevista inoltre la decurtazione dalla Carta degli importi complessivamente non spesi o non prelevati nei sei mesi precedenti,” COME DIRE CHE MI TOLGONO DUE VOLTE LA SOMMA,una volta nel mese seguente e poi dopo sei mesi moltiplicati per i mesi con residui (ma gia tolti mensilmente), inoltre e concludo, le ricariche dice nel mese successivo all’emissione della rdc, vuol dire che hi l’ha presa il 16 aprile, dovra aspettare 45 giorni, per ricevere l’accredito? GRAZIE IMMENSE!!

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