L’esperto | Articoli

Vizi delibera assembleare condominio: ultime sentenze

28 Marzo 2019
Vizi delibera assembleare condominio: ultime sentenze

Nullità e annullabilità delle delibere assembleari; vizi dell’atto; vizi della regolare costituzione dell’assemblea condominiale. Per la legittimità della delibera assembleare soltanto il condomino delegante o falsamente rappresentato può far valere i vizi della delega.

Annullabilità delle delibere condominiali: ipotesi

In tema di condominio negli edifici, la mancata comunicazione, a taluno dei condomini, dell’avviso di convocazione dell’assemblea condominiale comporta, non la nullità, ma l’annullabilità della delibera condominiale, la quale, ove non impugnata nel termine di trenta giorni previsto dall’art. 1137, comma 3, c.c. (decorrente, per i condomini assenti, dalla comunicazione, e, per i condomini dissenzienti, dalla sua approvazione), è valida ed efficace nei confronti di tutti i partecipanti al condominio. Anche i vizi relativi alla regolare costituzione dell’assemblea, alla formazione della volontà assembleare ed alla ripartizione delle spese, non integrano vizi di nullità delle delibere bensì di annullamento.

Tribunale Milano sez. XIII, 24/07/2018, n.8279

Vizi regolare costituzione dell’assemblea condominiale

È annullabile, non nulla, la delibera affetta da vizi relativi alla costituzione dell’assemblea condominiale.

Tribunale Massa, 15/06/2018, n.439

Delibera condominiale emessa in assenza del quorum deliberativo

Il portiere non può invocare il vizio di mancanza del quorum deliberativo dell’assemblea condominiale che ne ha disposto il licenziamento al fine di richiedere l’annullamento di quest’ultimo. Il lavoratore, infatti, poiché soggetto estraneo alla compagine condominiale, non è titolato ad eccepire i vizi che rendono il provvedimento deliberativo annullabile, potendo soltanto invocare, al fine di richiedere l’annullamento del licenziamento, l’eventuale inesistenza della delibera.

Tribunale Rimini, 09/02/2018, n.140

Condomini legittimati all’opposizione

Ai sensi dell’art. 1137 c.c., la legittimazione all’opposizione per vizi determinanti l’annullamento della delibera assembleare deve essere riconosciuta ai condomini assenti all’assemblea condominiale o ai condomini che, seppur presenti, abbiano scelto di votare contro le delibere approvate.

Tribunale Napoli sez. IV, 29/01/2018, n.926

Legittimità della delibera assembleare e vizi della delega

In materia di legittimità della delibera assembleare, solo il condomino delegato può contestare le modalità di esercizio della delega eventualmente conferita e non il terzo, essendo il rapporto intercorrente tra il rappresentante, il delegato, ed il rappresentato, il condomino, improntato sulle norme del mandato; per l’effetto, solo il condomino delegante o quello che si ritenga falsamente rappresentato sono legittimati a far valere gli eventuali vizi della delega.

Tribunale Roma sez. V, 06/12/2017, n.22908

Limiti alla sindacabilità dei vizi della delibera assembleare

Nel procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo emesso per la riscossione di oneri condominiali, il limite alla sindacabilità dei vizi della delibera non opera allorché si tratti di vizi implicanti la sua nullità, trattandosi dell’applicazione di atto la cui validità rappresenta un elemento costitutivo della domanda; nel caso di specie, la delibera che, ripartendo il consuntivo delle spese ordinarie tra i condomini, pone a carico del proprietario di un’unità immobiliare anche il periodo anteriore all’acquisto dell’immobile è astrattamente sindacabile di nullità, tuttavia, la ragione di nullità non sussiste, in quanto l’acquirente dell’unità immobiliare è obbligata solidalmente, con il venditore, in ordine ai contributi relativi all’anno in corso e a quello precedente: deve quindi essere rigettata l’opposizione al decreto ingiuntivo proposta dal condomino acquirente.

Tribunale Salerno sez. I, 30/06/2017, n.3266

Invalidità della delibera condominiale e onere della prova

In tema di condominio, qualora il condomino agisca per far valere l’invalidità di una delibera assembleare, incombe sul condominio convenuto l’onere di provare che tutti i condomini sono stati tempestivamente avvisati della convocazione, quale presupposto per la regolare costituzione dell’assemblea, mentre resta a carico dell’istante la dimostrazione degli eventuali vizi inerenti alla formazione della volontà dell’assemblea medesima.

Tribunale Milano, 04/04/2017, n.3828

Nulle le delibere assembleari solo se affette da vizi gravissimi

Le ipotesi di nullità delle delibere assembleari vanno circoscritte ai soli casi di anomalie tali da rendere la delibera stessa mero simulacro (perché priva degli elementi essenziali, con oggetto impossibile o illecito o che esorbiti dalle competenze assembleari o che incida sui diritti o la proprietà individuale), dovendosi ogni altro caso ricondurre alla categoria della annullabilità.

Cassazione civile sez. II, 06/12/2016, n.24948

Opposizione a decreto ingiuntivo: la nullità della delibera condominiale è eccepibile anche d’ufficio

Nel procedimento di opposizione al decreto ingiuntivo emesso a favore del condominio, ai sensi dell’art. 63 disp. att.c.c., per la riscossione dei contributi condominiali, il giudice può sindacare, in via incidentale, anche la validità della relativa delibera assembleare, qualora essa sia af fetta da vizi che ne comportino non la semplice annullabilità, ma la nullità radicale (nella specie, la controversia riguardava spese per lavori sui balconi di proprietà esclusiva dei condomini intimati).

Cassazione civile sez. II, 12/01/2016, n.305

Nullità della delibera assembleare

In ipotesi di nullità o inesistenza della delibera assembleare – ovvero nei casi in cui non opera il termine decadenziale ex art. 1137 c.c. previsto per i vizi che comportano l’annullabilità – si radica una competenza funzionale del giudice già investito dell’impugnativa della delibera, il quale ha il potere di sospendere o meno l’efficacia della stessa, potere che – invece – resta escluso in capo al giudice dell’opposizione a decreto ingiuntivo. Solo nel caso in cui non sia stata promossa impugnazione avverso la delibera nulla o inesistente, bensì solo opposizione a decreto ingiuntivo, il giudice di quest’ultimo procedimento può decidere sulla sospensione dell’efficacia della delibera, qualora ritenga sussistere (fumus boni iuris) un caso di nullità o inesistenza, un caso cioè non sottoposto al termine di decadenza ex art. 1137 c.c.

Tribunale Taranto sez. II, 11/01/2016, n.77

Impugnazione per vizi formali

L’interesse all’impugnazione per vizi formali di una deliberazione dell’assemblea condominiale, ai sensi dell’art. 1137 cod. civ., pur non essendo condizionato al riscontro della concreta incidenza sulla singola situazione del condomino, postula comunque che la delibera in questione sia idonea a determinare un mutamento della posizione dei condomini nei confronti dell’ente di gestione, suscettibile di eventuale pregiudizio. (Nella specie, la S.C., alla stregua dell’enunciato principio, ha rigettato il ricorso avverso la sentenza di merito, la quale aveva dichiarato la carenza di interesse del condomino all’impugnativa di due delibere, l’una concernente la nomina di un tecnico per la verifica di necessità dei lavori di manutenzione sollecitati dallo stesso ricorrente, l’altra volta a precisare la portata della precedente espressione della volontà assembleare, proprio nel senso di eliminare il contenuto negativo ravvisato dal singolo partecipante nella prima deliberazione).

Cassazione civile sez. VI, 10/05/2013, n.11214

Approvazione di nuove tabelle millesimali e vizi dell’atto assembleare

L’impugnazione della delibera dell’assemblea condominiale di approvazione di nuove tabelle millesimali, fondata non già sull’errore iniziale delle tabelle originarie o sulla sopravvenuta sproporzione dei valori del prospetto, ma su vizi dell’atto assembleare, va proposta nei confronti dell’amministratore del condominio e non nei confronti dei singoli condomini.

Cassazione civile sez. II, 11/07/2012, n.11757


note

Autore immagine: assemblea condominio di Jacob Lund


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube