Business | Articoli

Una società è responsabile?

7 Marzo 2019


Una società è responsabile?

> Business Pubblicato il 7 Marzo 2019



Le forme di responsabilità civile, amministrativa e penale della società, dei suoi soci e degli amministratori. Le conseguenze patrimoniali per i debiti della società sui soci.

Il mondo delle società è ampio quasi quanto quello della natura. Stabilire dunque se una società è responsabile richiede innanzitutto di specificare a quale tipo di società ci si riferisce e, in secondo luogo, quale forma di responsabilità è in gioco: civile, amministrativa o penale. 

I giuristi hanno tracciato una grande distinzione tra le società. Da un lato ci sono le società di persone (Snc, Sas, Società semplice) che sono quelle prive della cosiddetta «autonomia patrimoniale». In buona sostanza, dei debiti contratti dalla società rispondono anche i soci con il loro patrimonio personale; con la conseguenza che, se nelle casse dell’azienda non ci sono sufficienti soldi per pagare i creditori, questi ultimi possono pignorare casa, conti correnti e altri beni dei soci stessi. Dall’altro lato ci sono le società di capitali (Spa, Srl, Sapa) che, al contrario, garantiscono ai soci di dormire più sereni: qui i creditori non possono mai agire sui patrimoni personali dei soci; l’unico soggetto pignorabile è la società in quanto dotata di una propria «autonomia patrimoniale».

All’interno poi di queste due categorie di società, sono state previste regole speciali per ciascun tipo. Si pensi, ad esempio, alla Srl unipersonale (ossia con un unico socio) o alle Società in accomandita semplice che presentano alcune similitudini con le società di capitali. Impossibile trattare tutte queste regole nel presente articolo. Il nostro scopo è capire, però, in che limiti e sotto quale forma una società è responsabile.

Quante responsabilità esistono?

Prima però di passare a rispondere al quesito iniziale dobbiamo spiegare, ai neofiti del diritto, che differenza c’è tra responsabilità civile, responsabilità amministrativa e responsabilità penale.

La responsabilità civile è quella che deriva – ovviamente – dalla violazione delle regole del diritto civile, quelle cioè presenti nel Codice civile e in tutte le altre leggi che regolano i rapporti tra cittadini privati. Ad esempio, la responsabilità per i debiti o per i danni causati a terzi, con conseguente obbligo di risarcimento del danno, è una responsabilità civile. Si parla di responsabilità civile se una società non rispetta un contratto, non invia la merce ordinata da un cliente, consegna un prodotto scadente o se questo prodotto, per un difetto di funzionamento, danneggia altri beni o lo stesso utilizzatore. È responsabilità civile anche quella derivante dall’inottemperanza a un obbligo di pagamento.

La responsabilità amministrativa si ha per violazione di norme poste a tutela di un interesse pubblico, ma la cui portata non è così rilevante da diventare reato. Ad esempio rientra in tale forma di responsabilità l’emissione di un assegno scoperto, la violazione delle regole sui lavoratori dipendenti (ad esempio mancata denuncia all’Ispettorato del lavoro o assunzione in nero), la multa stradale, la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi, il mancato rispetto delle immissioni di rumori o di fumi, ecc.

La responsabilità penale è invece quella che scatta in caso di commissione di reati. Qui le cose si fanno più complicate. Nel diritto penale, infatti, la regola vuole che la responsabilità sia solo “personale” ossia del soggetto che ha posto la condotta vietata. Sarebbe infatti ingiusto far scontare la pena a un’altra persona o, come nel caso delle società, a un gruppo di persone del tutto estranee dall’illecito. Del resto, ritenere che la società è responsabile penalmente significherebbe anche mettere un “capro espiatorio”, un parafulmine a tutte le nefandezze che i suoi soci o amministratori potrebbero commettere visto che, in ogni caso, una persona giuridica non può mai andare in galera. A determinate condizioni, però, esiste anche una forma di responsabilità penale per le società.

Detto ciò possiamo tornare a discutere della responsabilità in generale della società.

Responsabilità civile della società

Sicuramente ogni società, a prescindere dal tipo, ha una responsabilità civile. 

Dire che la società ha una responsabilità civile significa che delle conseguenze dannose procurate ai soci o ai terzi – quasi sempre collegate all’obbligo di risarcimento – risponde: a) solo la società nel caso di società di capitali (in questo caso, i soldi dovranno essere presi dal patrimonio sociale); b) società e soci nel caso di società di persone (in questo caso i creditori danneggiati possono rivalersi anche contro i beni personali dei soci). 

Quando parliamo di responsabilità civile abbracciamo un concetto molto ampio: si tratta sia della responsabilità contrattuale (ossia la violazione o l’inadempimento di un contratto) che di quella extracontrattuale (una condotta illecita come la rottura di una tubatura dell’immobile – sede della società – che abbia procurato infiltrazioni d’acqua agli appartamenti sottostanti, ecc.). Si pensi anche ai danni provocati da una società ai propri dipendenti per gli infortuni subiti o ai clienti per i prodotti difettosi immessi sul mercato o, infine, ai danni provocati all’ambiente e alla popolazione circostante.

La società ha poi una responsabilità civile sussidiaria quando chi la rappresenta o la amministra, condannato al pagamento di una pena pecuniaria per la commissione di un reato, risulti nullatenente [1].

Responsabilità amministrativa della società

La responsabilità amministrativa di solito implica due possibili conseguenze: il pagamento di una sanzione pecuniaria (quella che comunemente viene detta “multa”) ed, eventualmente, una sanzione accessoria come la revoca di una concessione, l’esclusione da un bando, ecc. Si tratta quindi di conseguenze per cui – al pari della responsabilità civile – può rispondere la persona giuridica ossia la società.

Dunque, la società può essere chiamata a rispondere per violazioni amministrative, quali quelle previste in materia fiscale (versamenti IVA e di altri tributi; per una trattazione specifica rinviamo al Memento Fiscale), del lavoro quando ha lavoratori subordinati (per esempio relativamente alle assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro e malattie professionali per le quali rinviamo al Memento Lavoro), ambientale, per esempio quelle sull’inquinamento acustico.

Responsabilità penale della società

Come anticipato in premessa, di un reato risponde solo il suo autore. Quindi se un socio, l’amministratore o uno dei sindaci della società commette un illecito penale è solo lui che subisce la pena come ad esempio il carcere, le misure cautelari, ecc. Né, del resto, sarebbe pensabile che una società – che è un soggetto esistente solo per una “finzione giuridica” – possa andare in galera.

Tanto per fare un esempio, se una società fallisce, a rispondere dell’eventuale reato di bancarotta fraudolenta è il suo amministratore o tutti coloro che non hanno vigilato sulla sua condotta. 

Eccezionalmente però la legge prevede una responsabilità amministrativa dipendente da reati in capo alla società. In buona sostanza, la società è responsabile per gli illeciti amministrativi dipendenti da determinati reati commessi da una persona fisica legata alla società e che in essa ricopre determinate posizioni quando il reato è stato commesso a vantaggio o nell’interesse della società [2]. Alla responsabilità penale della persona fisica che ha realizzato materialmente il fatto di reato si aggiunge quindi la responsabilità amministrativa dipendente dal reato della società.

La società può evitare tale responsabilità solo se adotta preventivamente e implementa efficacemente dei modelli organizzativi e gestionali che contribuiscano a prevenire i comportamenti illeciti e che possano quindi mitigare il rischio di un proprio coinvolgimento.

La responsabilità amministrativa dipendente da reato si applica a tutte le società di persone e di capitali, ivi compresi gli studi professionali costituiti come società.

Tale responsabilità esiste solo per determinati reati (e non tutti) stabiliti dalla legge; si tratta di reati in danno dello Stato o altri enti pubblici, delitti informatici e trattamento illecito di dati, criminalità organizzata, concussione, traffico di influenze illecite, falsità in monete e carte di credito, delitti contro l’industria e il commercio, reati societari, terrorismo, delitti contro la personalità, abusi di mercato, omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime per la violazione delle norme sulla tutela della salute o del lavoro, ricettazione, riciclaggio, violazione del diritto d’autore, reati ambientali, reati sull’immigrazione.

La responsabilità amministrativa della società per uno di tali reati sussiste solo se detto reato è stato commesso nell’interesse o a vantaggio della società. Il vantaggio indica il profitto economico conseguito dalla società in via immediata e diretta dal reato: la sua entità determina il grado di coinvolgimento della società nell’illecito.

Il vantaggio deve essere valutato anche come forma di risparmio di spesa o di incremento di produttività.

Per evitare tale forma di responsabilità amministrativa, la società deve adottare ed efficacemente attuare prima della commissione di uno dei reati presupposti un adeguato modello di organizzazione, gestione e controllo (detto «MOG»): esso è costituito da un sistema di norme, strutture organizzative, procedure operative e controlli realizzati per disciplinare l’attività della società e garantirne un regolare e trasparente svolgimento.

L’adozione del MOG è una responsabilità dell’organo dirigente.

note

[1] Art. 197 cod. pen.

[2] D.Lgs. 231/2001.

Autore immagine: centauro soldi e salvadanaio di nuvolanevicata


scarica gratis il tuo contratto su misura

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA