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Truffe postepay

7 Marzo 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 Marzo 2019



Quali sono le truffe postepay più diffuse? Come difendersi? Come evitare il phishing e la clonazione della postepay?

La postepay è quella carta prepagata che le Poste italiane rilasciano, su richiesta, ai propri clienti. Si tratta di un comodissimo strumento, utilizzabile per acquisti online e per prelevare denaro presso tutti gli sportelli Atm delle poste. A differenza di una classica carta di credito, la postepay non fa riferimento ad un conto: in altre parole, su di essa ci sono i soldi che deciderai tu di caricare. Con la postepay puoi fare acquisti in Italia e all’estero, nonché sui siti internet convenzionati Visa; inoltre, non devi sopportare alcun costo annuale di gestione: avere una postepay ha un costo iniziale di soli dieci euro. Purtroppo, a fronte di questi numerosi aspetti positivi ve n’è uno decisamente negativo: quello riguardante le truffe postepay. Sono tantissimi i malintenzionati che prendono di mira i piccoli risparmiatori e le proprie tessere prepagate, tra le quali una delle più diffuse è proprio quella rilasciata dalle Poste. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui con la lettura: parleremo delle truffe postepay.

Truffa postepay mediante phishing

Una delle truffe postepay più diffuse riguarda l’acquisizione fraudolenta delle credenziali di accesso. Devi sapere, infatti, che uno dei vantaggi della postepay è quello di poter effettuare l’accesso online alla propria pagina personale per verificare le operazioni effettuate, i dati, il credito residuo, ecc. Ebbene, una delle truffe più diffuse è quella che consiste nell’inviare ad un cliente postepay una email con la quale si dice che, a causa di un grave errore nel funzionamento della tessera, occorre indicare le credenziali. Chiaramente, dietro il mittente della email si nasconde un malintenzionato.

La truffa postepay mediante phishing si svolge così: un giorno ricevi una email contenente il logo delle Poste italiane con la quale ti viene richiesto l’inserimento della password della tua tessera. Tutto farebbe pensare ad una comunicazione di servizio delle Poste italiane, ma in realtà non è così: il messaggio è mandato da un truffatore che si spaccia per le Poste. Ottenute le credenziali, il criminale entrerà nella tua pagina personale per operare con la tua postepay.

Truffa mediante clonazione della postepay

Tra le truffe postepay rientra senz’altro la clonazione della tessera: si tratta di un raggiro molto utilizzato dai truffatori più esperti, i quali sono in grado di riprodurre carte di credito e prepagate e di utilizzarle per prelevare il contante. Al di là delle tecniche utilizzate per duplicare illecitamente una postepay, ciò che conta è potersi tutelare. Accertato l’ammanco, occorre immediatamente: sporgere denuncia presso una stazione dei carabinieri o un comando di polizia; recarsi presso l’ufficio postale più vicino per bloccare la postepay e chiedere il rimborso delle somme illegittimamente prelevate.

Perché si abbia diritto al rimborso è necessario che dimostrare che: l’ammanco non sia dipeso da propria colpa; la segnalazione alle Poste sia stata tempestiva. Tutte le somme indebitamente sottratte durante il periodo che va dalla scoperta dell’illecito alla segnalazione non sono rimborsate se l’inerzia del cliente è ingiustificata. Si pensi a chi, scoperto il fatto, provveda a denunciarlo solo dopo un mese: tutto ciò che gli verrà sottratto nel corso dei trenta giorni non gli verrà rimborsato perché la perdita è dovuta alla sua negligenza.

Truffe postepay nel caso di acquisti online

Le truffe postepay consistono anche nell’impossessarsi, in maniera ingannevole, dei dati della tessera per effettuare acquisti online. Come anticipato nel paragrafo introduttivo, con la postepay puoi fare acquisti online: è sufficiente inserire il numero della tessera, il titolare, la data di scadenza e il codice di tre cifre che trovi sul retro della carta. Di norma le transazioni online avvengono in maniera sicura, soprattutto se ti affidi agli store più noti (tipo Amazon). Tuttavia, se acquisti su siti poco raccomandabili, i dati che hai inserito potrebbero essere utilizzati per fare acquisti online a tua insaputa.

Questo tipo di truffa postepay presuppone una forma di hackeraggio, consistente nello specifico nel presentarti una schermata che, in realtà, non serve a prenotare la merce ma solamente a carpirti le credenziali, un po’ come avviene con il phishing.

Come difendersi dalle truffe postepay?

Difendersi dalle truffe postepay non è affatto impossibile, basta seguire alcuni consigli pratici:

  • se porti con te la postepay, tienila sempre nel portafogli o, comunque, in un posto protetto, noto solamente a te: se lasci la tessera in giro i dati presenti su di essa e il codice sul retro possono essere facilmente utilizzati per effettuare acquisti online;
  • Poste italiane non chiede mai informazioni via emali: pertanto, se ti arriva qualche comunicazione recante il logo delle Poste, puoi stare tranquillo che si tratta di una truffa;
  • per rendere più sicura la tua tessere ed evitare truffe postepay, collegati al sito internet delle Poste e attiva la procedura di sicurezza web: così facendo, assocerai la postepay ad un numero di cellulare, di modo che ogni prelievo e operazione effettuata ti verrà segnalata tempestivamente con un messaggio.

note

Autore immagine: Unsplash.com


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5 Commenti

  1. Reduce da una recentissima clonazione sollecito chiunque ne sia rimasto vittima A FARE DENUNCIA IMMEDIATA segnalando chiaramente nella denuncia stessa la o le somme sottratte interessate dalla truffa! I-M-M-E-D-I-A-T-A-M-E-N-T-E-E-E-E… Cerchiamo tutti insieme di segare le gambe a questi beceri criminali da dozzina!!!

    1. Buongiorno Tania. La Postepay, come un prodotto alimentare, è soggetta a scadenza. Sulla parte frontale della tessera potrai notare, al di sotto del numero identificativo della Postepay (quello composto di sedici cifre), una coppia di cifre che sta ad indicare il mese di scadenza e l’anno. La dicitura è la seguente:«Valid Thru», seguita dalla data. Cosa succede quando scade la Postepay? C’è il rischio di perdere i soldi? Alla scadenza della Postepay la tessera diventa inutilizzabile, nel senso che non potrai più effettuare prelievi né pagamenti. La scadenza, per la precisione, coincide con l’ultimo giorno del mese indicato: così, se la Postepay scade nel mese di settembre, potrai utilizzarla fino al trenta di questo mese; a partire dal primo ottobre, non sarà più valida. Quando la Postepay scade diventa inservibile; questo non significa, però, che i soldi eventualmente presenti sopra vadano persi: il credito residuo, infatti, verrà reso nuovamente disponibile una volta effettuato il rinnovo della postepay. In alternativa, è possibile recarsi presso un qualsiasi ufficio postale e chiedere il rimborso delle somme presenti: questa operazione è consentita fino a dodici mesi dopo la scadenza. Per maggiori informazioni leggi il nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/277149_cosa-succede-quando-scade-la-postepay

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