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Pagare le multe in misura ridotta (oblazione) impedisce il ripensamento

12 aprile 2013


Pagare le multe in misura ridotta (oblazione) impedisce il ripensamento

> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 aprile 2013



Chi incappa in una multa, la paga, ma successivamente si accorge che è stata elevata in modo non corretto, non può più ottenere il rimborso di quanto pagato.

Attenzione a pagare frettolosamente le multe. Se sono sbagliate e ciò nonostante si paga quanto richiesto, non si può più ottenere il rimborso della somma, né fare ricorso (al giudice di Pace o al Prefetto).

Quando si paga la sanzione non è più possibile tornare indietro. Il Codice della strada [1], infatti, stabilisce che, una volta effettuato il pagamento in misura ridotta (ossia quello indicato nel primo verbale notificato al trasgressore), rimane preclusa la possibilità di impugnare l’accertamento della violazione in sede amministrativa (cioè davanti al prefetto) o davanti al giudice (cioè davanti al Giudice di Pace).

A riguardo, la Corte Costituzionale [2] ha ritenuto che l’oblazione (ossia il pagamento in misura ridotta) è offerta al contravventore proprio allo scopo di ridurre i procedimenti contenziosi, sia amministrativi che giurisdizionali. Dopo l’oblazione, dunque, si intende estinta ogni specifica controversia con il versamento di una somma di danaro. La stessa Cassazione ha ritenuto che, con l’immediato pagamento in misura ridotta, si preclude ad entrambe le parti qualsiasi possibilità di successiva contestazione sui presupposti e condizioni di applicazione delle sanzioni [3].

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