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Inps: riscatto di annualità, periodi di disoccupazione e contributi

13 Aprile 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 Aprile 2019



Leggo sul sito dell’Inps che si possono riscattare i periodi non lavorati e privi di contribuzioni previsti da specifiche disposizioni di legge e comunque successivi al 31/12/1996 (perché solo dopo tale data?). Io invece devo riscattare quasi cinque anni ma dall’1985 al 1989 , in cui ero disoccupato. Come posso fare a coprire questo periodo con versamenti contributivi?  Cosa significa “previsti da specifiche disposizioni di legge”? 

Relativamente alle annualità che precedono il 31 dicembre 1996, è possibile riscattare: 

– i periodi di durata legale dei corsi di studio universitario, al termine dei quali siano stati conseguiti i titoli di: 

o diploma universitario di durata pari a tre anni; o diploma di laurea; 

o diploma di specializzazione (che si conseguono successivamente alla laurea) di durata non inferiore a due anni; 

o dottorato di ricerca; 

o laurea al termine di un corso di durata triennale, e laurea specialistica al termine di un corso di durata biennale cui si accede con la laurea. 

– Sono riscattabili gli anni accademici durante i quali si è effettivamente svolto il corso legale di studio, con esclusione di quelli fuori corso; il riscatto può essere chiesto anche solo per una parte del periodo di durata del corso a seguito del quale sia stato conseguito uno dei titoli previsti dalla legge, oppure per due o più corsi; 

– i periodi di lavoro all’estero nei Paesi non legati da convenzioni previdenziali con l’Italia; 

– i periodi lavorati, ma scoperti perché i contributi sono stati omessi e prescritti, perché non versati dal datore di lavoro (in questo caso, si può chiedere all’Inps, a titolo oneroso, la costituzione di una rendita vitalizia). 

Sono anche riscattabili, relativamente ai periodi anteriori al 1996, i periodi pregressi di attività commerciale ed i periodi di collaborazione coordinata e continuativa, rispettivamente, per gli obbligati all’iscrizione alla gestione Inps commercianti dal 1997, o alla gestione Separata dal 1° aprile 1996. Non si tratta, in base a quanto esposto dal lettore, di casistiche che lo riguardano, in quanto questi riferisce che si tratta di periodi di disoccupazione. 

Nel caso in cui il periodo scoperto 1985-89 non rientri in alcuna delle ipotesi elencate, non è possibile chiedere il riscatto dei contributi. 

In merito ai periodi di disoccupazione, questi possono essere riscattati se successivi al 31 dicembre 1996 (in quanto la norma che ha riconosciuto questa possibilità, l’art.7 del D.Lgs. 564/96, offre questa possibilità solo a partire da questa data). In particolare, possono essere riscattati i periodi corrispondenti ad intervalli tra lavori discontinui, stagionali o temporanei successivi al 31 dicembre 1996. Gli interessati devono provare la regolare iscrizione nelle liste di collocamento e il permanere dello stato di disoccupazione per tutto il periodo per il quale richiedono la copertura assicurativa. 

In alternativa, è possibile, ma solo per i lavoratori che non possiedono contributi al 31 dicembre 1995, riscattare i periodi non contribuiti (collocati tra il primo e l’ultimo contributo accreditato presso una determinata gestione previdenziale) dal 1° gennaio 1996, sino a un massimo di 5 anni (si tratta del nuovo intervento normativo, DL 4/2019, cd. Pace contributiva). 

Non è possibile, sfortunatamente, coprire i periodi di disoccupazione in altro modo. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dalla dott.ssa Noemi Secci 


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