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Chat: messaggi offensivi e diffamazione

20 Aprile 2019
Chat: messaggi offensivi e diffamazione

Durante il dibattito in un forum anonimo, sostenere che qualcuno sia stato bocciato ad un esame con chiaro intento denigratorio, senza che questa persona abbia mai sostenuto l’esame stesso, quali illeciti contempla, se ne contempla? Posso avere degli esempi di altre dichiarazioni false su una persona (seppure non identificabile essendo un forum) perseguibili? 

A seguito del quesito posto dal lettore è opportuno esporre quanto segue:

Brevi cenni sul reato di diffamazione

Il reato di diffamazione [1] è realizzato mediante l’offesa all’onore ed al decoro (beni evidentemente tutelati dalla norma in esame) provocata alla vittima, attraverso comunicazione inviata o dichiarata a più persone, in assenza del destinatario (persona offesa). In ciò, essa si distingue dalla cosiddetta ingiuria, ove l’offesa al decoro altrui avviene in presenza della vittima e che, quale ipotesi di reato, risulta attualmente depenalizzata.

La diffamazione prevede la reclusione fino a un anno o la multa fino a € 1032,00 del soggetto responsabile ed è perseguibile solo a querela della persona offesa. Questa dovrà, quindi, “denunciare” il reo, entro tre mesi dall’avvenuta conoscenza “dell’offesa diffamante”, altrimenti alcuna conseguenza potrà ricadere sull’agente.

La diffamazione sin qui descritta è quelle tecnicamente definita come semplice, che si differenzia da quella aggravata realizzata a mezzo stampa o con modalità e/o mezzi equiparabili a quest’ultima. In tal caso, la pena prevista è quella della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516. Ebbene, a proposito della diffamazione aggravata, la Cassazione ha precisato che quella realizzata a mezzo Facebook può definirsi tale poiché, per le caratteristiche del social, essa è in grado di raggiungere un numero indeterminato di persone [2].

Viceversa, a proposito di eventuali messaggi offensivi pronunciati all’interno di una chat, quale potrebbe essere quella di Whatsapp, una recente decisione della Cassazione [3] ha precisato che si tratta di un’ipotesi di diffamazione, pertanto penalmente perseguibile, e non di una semplice ingiuria (in quanto tale depenalizzata), anche se al cosiddetto gruppo partecipa la persona offesa. In tal caso, sostengono gli Ermellini, essendo il messaggio offensivo diretto ad una cerchia ampia di destinatari, i quali potrebbero peraltro leggerlo in tempi diversi, esso fa sì che l’offesa vada ben oltre il semplice rapporto interpersonale tra l’oltraggiato e l’offensore (come invece avviene tipicamente con l’ingiuria).

CASO CONCRETO

La natura della condotta compiuta (notizia falsa, in grado di ledere la reputazione altrui ed idonea ad ingenerare nel lettore il convincimento dell’effettiva rispondenza a verità del fatto [4]) e del contesto in cui la stessa è stata realizzata (forum con messaggi, risposte e così via..) sembra coincidere con quella della chat del gruppo Whatsapp, in quanto l’eventuale presenza nella discussione del soggetto offeso, non ostacola l’ampia cerchia dei potenziali lettori del messaggio offensivo. Pertanto, in un caso come quello descritto in esame, il reato individuabile è quello della diffamazione.

Ovviamente, presupposto indefettibile del predetto reato è l’identificazione, anche soltanto potenziale della vittima dell’offesa. Pertanto è sufficiente che l’oltraggiato, pur non indicato nominativamente, sia individuabile, anche da un numero limitato di persone [5].

Ebbene, tenendo conto di quest’aspetto, se la persona offesa non fosse identificabile (come sembrerebbe apparire da quanto precisato in quesito… posso avere degli esempi di altre dichiarazioni false su una persona (seppure non identificabile essendo un forum…), evidentemente non potrebbe esserci alcun reato e non sarebbe possibile fare alcun esempio ulteriore rispetto a quello indicato in quesito.

Il discorso, invece, sarebbe diverso qualora fosse stato chiaro e/o individuabile l’offeso, ma non l’autore del messaggio oltraggioso, ipotesi questa dove la denuncia per diffamazione andrebbe inevitabilmente fatta contro ignoti. In tal caso, esempi di una frase offensiva potrebbero essere quello in cui si afferma falsamente che una certa persona sia stata dichiarata fallita oppure licenziata per motivi disciplinari o accusata di reato, ecc, ecc.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Marco Borriello


note

[1] Art. 595 cod. pen.

[2] Cass. pen. sent. n. 24431/2015

[3] Cass. pen. sent. n. 7904/2019

[4] Cass. pen. sent. n. 27817/2017

[5] Cass. pen. sent. n. 16712/2014 – 7410/2010


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