Navigator per reddito di cittadinanza: bando e requisiti

8 Marzo 2019 | Autore:


> Lavoro e Concorsi Pubblicato il 8 Marzo 2019



In uscita il bando per il reclutamento dei tutor che dovranno trovare un lavoro ai beneficiari del reddito: condizioni per essere ammessi.

Probabilmente, non tutti i beneficiari del reddito di cittadinanza riusciranno a trovare lavoro; di sicuro, però, grazie al sussidio troveranno una nuova occupazione parecchie migliaia di persone in tutta Italia: si tratta dei navigator.

Chi sono i navigator? I navigator sono dei tutor, che si occuperanno di seguire personalmente i beneficiari del reddito di cittadinanza per trovare loro un nuovo impiego: dovranno aver conseguito una laurea magistrale (l’elenco delle lauree utili non è ancora stato completato). Inizialmente, si parlava di inserire tra i requisiti dei navigator anche 4 anni di esperienza nella consulenza del lavoro: questo requisito, in base a quanto reso noto sinora, è stato accantonato perché sarebbe praticamente impossibile trovare migliaia di laureati, disoccupati, ma con esperienza pluriennale nell’amministrazione e nel reclutamento del personale.

I navigator da assumere dovrebbero infatti essere 10mila in tutta Italia: 6mila assunti da Anpal Servizi (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro), con una selezione scritta, ed altri 4mila assunti dalle regioni tramite concorso.

Al momento, il bando per il reclutamento dei navigator non è ancora uscito, ma è stato appena pubblicato da Anpal Servizi il bando per scegliere la società che si dovrà occupare della selezione dei navigator.

Ma procediamo per ordine, e facciamo il punto sui navigator per reddito di cittadinanza: requisiti, inquadramento contrattuale e durata dell’impiego, quali saranno le loro mansioni.

Quali sono i requisiti per diventare navigator?

Per diventare tutor dei beneficiari del reddito di cittadinanza, in base a quanto annunciato, i requisiti sono i seguenti:

  • possesso di una laurea magistrale: al momento, le lauree utili inserite sono Giurisprudenza, Economia, Scienze politiche, Statistica e Scienze della formazione; si sta discutendo sulla possibilità di inserire le lauree magistrali in Filosofia e Sociologia;
  • voto di laurea: come ulteriore “paletto”, dovrebbe essere stabilita una votazione di laurea minima pari a 100/110; in alternativa, potrebbero partecipare alla selezione solo i 60mila navigator col voto di laurea più alto;
  • potrebbe anche essere introdotto un limite massimo di età per partecipare, pari a 55 anni;
  • per quanto riguarda lo stato di disoccupazione, non è ancora stato chiarito se il possesso di questa condizione sarà necessario per partecipare alla selezione; quel che è certo e che il lavoro come navigator richiederà un impegno non indifferente, che difficilmente sarebbe compatibile con un’altra occupazione.

Qual è l’inquadramento dei navigator?

I navigator saranno inquadrati con un contratto di collaborazione (quindi come co.co.co. o parasubordinati).

Il compenso previsto è pari a 30mila euro lordi l’anno, che corrispondono a 2500 euro lordi al mese (sono previste 12 mensilità); al netto (togliendo la contribuzione previdenziale a carico del lavoratore, l’Irpef e le addizionali) si parla di 1700 euro al mese.

Quali sono le mansioni dei navigator?

I navigator dovranno fare da tutor ai beneficiari del reddito di cittadinanza impegnati in un percorso di politica attiva del lavoro.

Il percorso prevede, per i beneficiari del reddito, i seguenti obblighi:

  • collaborare con l’operatore addetto alla redazione del bilancio delle competenze, per definire il contenuto del patto per il lavoro;
  • registrarsi sull’apposita piattaforma digitale per il reddito di cittadinanza, e consultarla quotidianamente come supporto nella ricerca del lavoro;
  • svolgere attività di ricerca attiva di lavoro, secondo le modalità definite nel patto;
  • partecipare ai corsi di formazione o riqualificazione professionale, o ai progetti per favorire l’auto-imprenditorialità, secondo le modalità individuate nel patto per il lavoro;
  • sostenere i colloqui psicoattitudinali e le eventuali prove di selezione per trovare un impiego attinente alle competenze certificate;
  • accettare almeno una di tre offerte di lavoro congrue; in caso di fruizione del sussidio in fase di rinnovo, deve essere accettata, a pena di decadenza dal beneficio, la prima offerta utile di lavoro congrua (per approfondire: Offerta di lavoro congrua per il reddito di cittadinanza);
  • offrire la propria disponibilità per la partecipazione a progetti comunali utili alla collettività, in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, da svolgere presso il comune di residenza, mettendo a disposizione un massimo di 8 ore alla settimana

Il navigator supporterà dunque il beneficiario del reddito in tutte queste attività, e controllerà il loro regolare svolgimento. Dovrà anche segnalare eventuali violazioni ed inadempienze da parte del beneficiario del sussidio.

Bando di selezione navigator

Il bando per la selezione dei navigator da parte di Anpal Servizi non è ancora stato pubblicato, ma è stato pubblicato il bando per scegliere l’ente che si occuperà delle selezioni.

Ogni Regione, poi, potrà reclutare i navigator tramite un apposito bando di concorso: ad oggi, nessuna regione ha ancora indetto le selezioni.

Prova di selezione navigator

In base a quanto emerso dall’avviso pubblico, la prova di selezione scritta consisterà in un test a risposta multipla, composto da un massimo di 100 quesiti su 10 materie, nelle percentuali indicate:

  • quesiti di cultura generale 10%
  • quesiti psicoattitudinali 10%
  • quesiti di logica 10%
  • quesiti di informatica 10%
  • quesiti sui modelli e gli strumenti di intervento di politica del lavoro 10%
  • quesiti sul reddito di cittadinanza 10%
  • quesiti sulla disciplina dei contratti di lavoro 10%
  • quesiti sul sistema di istruzione e formazione 10%
  • quesiti sulla regolamentazione del mercato del lavoro 10%
  • questi su economia aziendale 10%

L’Anpal richiede che la società di selezione predisponga una banca dati di 1.500 test, in relazione alle materie oggetto dell’esame della prova selettiva, rispettando le percentuali stabilite.

I test dovranno essere preparati da esperti negli argomenti elencati e prevedere 4 risposte multiple predefinite, di cui una sola inequivocabilmente esatta, mentre le restanti saranno errate.

I quesiti e le relative risposte dovranno essere predisposti considerando un livello culturale universitario.

In sede di correzione dovrà essere prevista la possibilità di attribuire un punteggio negativo o nessun punteggio per ogni risposta sbagliata, multipla o omessa.

Il punteggio assegnato alle risposte esatte, multiple o omesse dovrà essere rapportato in centesimi.

A parità di votazione finale, dopo il test sarà scelto il candidato più giovane.

La prova di selezione si dovrà svolgere in tre o più giornate (per un massimo di sei) e in più sessioni giornaliere, a Roma.


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8 Commenti

    1. Buongiorno Maria. Per ottenere il reddito di cittadinanza si dovranno superare numerosi ostacoli: una volta verificati i requisiti per il diritto al sussidio, difatti, ci si dovrà rivolgere alle Poste, o ai Caf, per compilare l’apposito modulo di richiesta. I dati andranno poi trasmessi all’Inps, che dovrà verificare, assieme ai Comuni l’esistenza delle condizioni dichiarate. La procedura non termina certamente qui: una volta ricevuto l’ok per il reddito di cittadinanza, tutti i componenti maggiorenni del nucleo dovranno sottoscrivere la dichiarazione d’immediata disponibilità al lavoro (sono esclusi gli over 67, gli studenti, coloro che già lavorano e chi ha carichi di cura). Per maggiori informazioni, leggi i nostri articoli:
      -Reddito di cittadinanza: adempimenti per ottenerlo https://www.laleggepertutti.it/271554_reddito-di-cittadinanza-adempimenti-per-ottenerlo
      -Reddito di cittadinanza: novità https://www.laleggepertutti.it/243809_reddito-di-cittadinanza-novita
      -Reddito di cittadinanza 2019 https://www.laleggepertutti.it/238893_reddito-di-cittadinanza-2019
      -Reddito di cittadinanza per chi assiste disabili https://www.laleggepertutti.it/272007_reddito-di-cittadinanza-per-chi-assiste-disabili

  1. Buongiorno. Vorrei capire come funziona il reddito di cittadinanza per chi assiste i disabili…Potete darmi maggiori informazioni sui caregiver? Grazie mille per le informazioni sempre chiare

    1. Buongiorno Mara. Ai fini del reddito di cittadinanza, sono definite persone con carichi di cura, o caregiver, coloro che assistono un disabile grave o non autosufficiente, come definito ai fini Isee. Sono definiti dal decreto persone con carichi di cura anche coloro che assistono un minore di tre anni. Sono esonerati da alcuni adempimenti anche i componenti del nucleo familiare in cui è presente almeno un disabile (come definito dal decreto Isee, anche non grave o non autosufficiente). Chi ha dei carichi di cura può essere esonerato dagli adempimenti legati alla ricerca di lavoro, alla formazione ed alla riqualificazione. Nel dettaglio, i caregiver non sono obbligati ad accettare un’offerta di lavoro distante dalla propria abitazione oltre 250 km. In pratica, a chi assiste minori o disabili non si applica la disposizione secondo la quale, una volta rinnovato il reddito di cittadinanza, o rifiutate due offerte di lavoro congrue, si è tenuti ad accettare un’offerta di lavoro ovunque nel territorio italiano.
      Inoltre, chi ha dei carichi di cura può essere esonerato dalla sottoscrizione del patto Per il lavoro e dagli obblighi collegati. In ogni caso, i caregiver non sono obbligati a prestare servizio gratuito presso il proprio Comune di residenza. Leggi il nostro articolo: Reddito di cittadinanza per chi assiste disabili https://www.laleggepertutti.it/272007_reddito-di-cittadinanza-per-chi-assiste-disabili

  2. Che succede se una persona rifiuta il lavoro? Grazie la legge per tutti. sul vostro sito trovo sempre info utili e attuali su tanti argomenti giuridici e non

    1. Grazie Ezio. In base a quanto emerge dal decreto su reddito di cittadinanza e pensioni, per perdere il sussidio bisognerà rifiutare due offerte di lavoro, o un’offerta sola, in caso di rinnovo della prestazione. Tuttavia, è necessario che l’offerta di lavoro rifiutata sia congrua. Che cosa si intende per offerta di lavoro congrua? I parametri che rendono congrua un’offerta lavorativa sono molto simili agli attuali requisiti che definiscono un’offerta di lavoro congrua ai fini della Naspi (ad oggi chi rifiuta un impiego congruo perde l’indennità di disoccupazione), ma risultano più elastici. La congruità dell’offerta, ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, è commisurata su condizioni diverse, a seconda della durata del periodo di disoccupazione dell’interessato: ci si basa, comunque, sulla distanza del luogo di lavoro dall’abitazione, sullo stipendio e, per chi non è disoccupato da molto, sul settore di attività. Per quanto riguarda l’offerta congrua ai fini del reddito di cittadinanza, pur tenendosi conto degli stessi requisiti, è tollerata una distanza maggiore della sede di lavoro dall’abitazione dell’interessato, sulla base della durata del sussidio: chi percepisce la prestazione da almeno 18 mesi, in pratica, deve adattarsi a qualsiasi offerta proposta nel territorio italiano, in base a quanto emerge dal decreto in materia. Il tutto, tenendo presente, peraltro, che il reddito di cittadinanza non ha una durata illimitata, e che gli interessati saranno sottoposti a verifiche periodiche e dovranno effettuare dei lavori di pubblica utilità. La misura partirà a breve, dopo l’attuazione della riforma dei centri per l’impiego. Per saperne di più sul reddito di cittadinanza, sul rifiuto dell’offerta di lavoro e scoprire in quali casi si perde il sussidio e quando l’offerta di lavoro è considerata congrua, leggi il nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/246559_reddito-di-cittadinanza-rifiuto-offerta-di-lavoro

  3. Che per richiedere il reddito di cittadinanza occorre avere alcuni requisiti relativi al reddito e al patrimonio familiare l’ho capito….ora, vorrei capire chi è nel nucleo familiare ai fini del reddito di cittadinanza. Potete dirmelo voi della legge per tutti? vi ringrazio per la chiarezza espositiva dei vostri articoli e delle vostre risposte

    1. Grazie Rinaldo. Continua a seguire il nostro portale di informazione giuridica. Il decreto in materia chiarisce che nel nucleo familiare ai fini del reddito di cittadinanza sono considerati gli stessi componenti che devono essere inclusi nella dichiarazione Isee (o Dsu: da questa dichiarazione si possono ricavare gli indicatori della situazione economica, reddituale e patrimoniale della famiglia): peraltro, lo stesso decreto ha modificato la composizione del nucleo familiare ai fini Isee. In base alle nuove regole: i coniugi separati o divorziati fanno parte dello stesso nucleo familiare Isee, qualora continuino a risiedere nella stessa abitazione; il figlio maggiorenne non convivente con i genitori fa parte del nucleo familiare dei genitori esclusivamente quando è di età inferiore a 26 anni, è nella condizione di essere a loro carico a fini Irpef, non è coniugato e non ha figli.
      Puoi trovare ulteriori informazioni nel nostro articolo Reddito di cittadinanza: chi è nel nucleo familiare? https://www.laleggepertutti.it/272504_reddito-di-cittadinanza-chi-e-nel-nucleo-familiare

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