L’esperto | Articoli

Quorum condominio: ultime sentenze

28 Marzo 2019
Quorum condominio: ultime sentenze

Quali sono le maggioranze necessarie per approvare le delibere di condominio? Verbale dell’assemblea di condominio; quorum deliberativo e quorum costitutivo; verifica del quorum; mancanza del quorum deliberativo; annullamento della delibera di condominio per difetto del quorum costitutivo.

Quorum costitutivo dell’assemblea: non si contano più teste

Per calcolare il quorum costitutivo dell’assemblea ed in particolare il quorum relativo al numero delle ‘teste’ necessarie per il rispetto della previsione di legge, non si devono pedissequamente sommare (laddove taluni partecipanti siano proprietari di più unità) le proprietà esclusive che fanno parte del condominio. Ed invero non si deve tenere in cale, per tale conteggio, il numero delle proprietà ulteriori che fanno capo ad un solo condomino come fossero ‘più teste’ (mentre devono essere unitariamente considerate e le carature delle ulteriori unità appartenenti al medesimo partecipante si devono sommare in capo alla medesima ‘testa’).

Tribunale Roma sez. V, 08/01/2019, n.246

Condominio e difetto del quorum costitutivo: conseguenze

Va annullata la delibera di condominio per difetto del quorum costitutivo ex art. 1136, comma 3, c.c. per mancanza di un terzo del valore dei singoli condomini (nella specie: erano presenti 563,76 millesimi su 1000 e mancavano 333,33 millesimi) e per l’effetto anche la costituzione del supercondominio (approvata nella medesima delibera) e delle statuizioni in essa previste.

Corte appello Roma sez. IV, 26/04/2018, n.2709

Delibera condominiale emessa in assenza del quorum deliberativo

Il portiere non può invocare il vizio di mancanza del quorum deliberativo dell’assemblea condominiale che ne ha disposto il licenziamento al fine di richiedere l’annullamento di quest’ultimo. Il lavoratore, infatti, poiché soggetto estraneo alla compagine condominiale, non è titolato ad eccepire i vizi che rendono il provvedimento deliberativo annullabile, potendo soltanto invocare, al fine di richiedere l’annullamento del licenziamento, l’eventuale inesistenza della delibera.

Tribunale Rimini, 09/02/2018, n.140

Condominio: divieto di utilizzo generalizzato delle parti comuni

L’art 1102 c.c., nel prescrivere che ciascun partecipante può servirsi della cosa comune purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso, non pone una norma inderogabile. Ne consegue che i suddetti limiti possono essere resi più rigorosi dal regolamento condominiale, o da delibere assembleari adottate con il “quorum” prescritto dalla legge, fermo restando che non è consentita l’introduzione di un divieto di utilizzazione generalizzato delle parti comuni.

Cassazione civile sez. II, 07/02/2018, n.2957

Regolamento condominiale: può limitare l’uso della cosa comune

L’art 1102 c.c., nel prescrivere che ciascun partecipante può servirsi della cosa comune purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso, non pone una norma inderogabile. Ne consegue che i suddetti limiti possono essere resi più rigorosi dal regolamento condominiale, o da delibere assembleari adottate con il “quorum” prescritto dalla legge, fermo restando che non è consentita l’introduzione di un divieto di utilizzazione generalizzato delle parti comuni.

Cassazione civile sez. II, 29/01/2018, n.2114

Partecipazione all’assemblea condominiale di un soggetto estraneo: non incide sulla sua legittimità

La partecipazione ad un’assemblea condominiale di un soggetto estraneo ovvero privo di legittimazione non si riflette sulla validità della sua costituzione e delle decisioni in tale sede assunte, sempre che tale partecipazione non abbia influito sulla maggioranza richiesta e sul “quorum” prescritto, né sullo svolgimento della discussione e sull’esito della votazione.

Cassazione civile sez. II, 30/11/2017, n.28763

Condominio e maggioranze per approvare le delibere

In tema di condominio, le maggioranze necessarie per approvare le delibere sono inderogabilmente quelle previste dalla legge in rapporto a tutti i partecipanti ed al valore dell’intero edificio, sia ai fini del conteggio del quorum costitutivo sia di quello deliberativo, compresi i condòmini in potenziale conflitto di interesse con il condominio, i quali possono (e non debbono) astenersi dall’esercitare il diritto di voto. Pertanto, anche nell’ipotesi di conflitto di interesse, la deliberazione deve essere presa con il voto favorevole di tanti condòmini che rappresentino la maggioranza personale e reale fissata dalla legge e, in caso di mancato raggiungimento della maggioranza necessaria per impossibilità di funzionamento del collegio, ciascun partecipante può ricorrere all’autorità giudiziaria. (Fattispecie relativa a delibera di revoca dell’esecuzione di decreti ingiuntivi nei confronti dei condòmini morosi, adottata con la partecipazione al voto di alcuni di essi).

Tribunale Palermo sez. II, 13/09/2017

Contenuto del verbale di assemblea del condominio per la verifica dei quorum

Ai fini della verifica dei quorum prescritti dall’art. 1136 c.c., il verbale della assemblea di condominio deve contenere l’elenco nominativo dei condomini intervenuti di persona o per delega, indicando i nomi di quelli assenzienti o dissenzienti, con i rispettivi valori millesimali. Tuttavia, dovendo il verbale attestare quanto avviene in assemblea, la mancata indicazione del totale dei partecipanti al condominio non incide sulla validità del verbale se a tale ricognizione e rilevazione non abbia proceduto l’assemblea, giacché tale incompletezza non diminuisce la possibilità di un controllo aliunde della regolarità del procedimento e delle deliberazioni assunte.

Cassazione civile sez. II, 23/09/2016, n.18754

Bene destinato al servizio di una parte dell’edificio: è condominio parziale

Il condominio parziale opera proprio sul piano della semplificazione dei rapporti gestori interni alla collettività condominiale, per permettere che, quando all’ordine del giorno dell’assemblea vi siano argomenti che interessino la comunione di determinati beni o servizi limitati soltanto ad alcuni condomini, il quorum, tanto costitutivo quanto deliberativo, debba essere calcolato con esclusivo riferimento alle unità immobiliari e ai condomini direttamente interessati.

Cassazione civile sez. II, 02/03/2016, n.4127

Condominio: i quorum per le votazioni in assemblea

In tema di assemblee condominiali, il sistema di votazione prescritto dal legislatore per l’approvazione delle delibere assembleari prevede il ricorso ai criteri concorrenti della maggioranza per persone o per teste e di quello per valore, ed è basato sull’abbinamento di un determinato numero di partecipanti al condominio ad un determinato valore dell’edificio che le loro quote rappresentano.

Tribunale Roma sez. V, 14/01/2016, n.630

Maggioranze per approvare le delibere

In tema di condominio, le maggioranze necessarie per approvare le delibere sono inderogabilmente quelle previste dalla legge in rapporto a tutti i partecipanti ed al valore dell’intero edificio, sia ai fini del “quorum” costitutivo sia di quello deliberativo, compresi i condomini in potenziale conflitto di interesse con il condominio, i quali possono (e non debbono) astenersi dall’esercitare il diritto di voto, ferma la possibilità per ciascun partecipante di ricorrere all’autorità giudiziaria in caso di mancato raggiungimento della maggioranza necessaria per impossibilità di funzionamento del collegio.

Cassazione civile sez. II, 28/09/2015, n.19131

Verbale dell’assemblea di condominio

Il verbale dell’assemblea di condominio, ai fini della verifica dei “quorum” prescritti dall’art. 1136 c.c., deve contenere l’elenco dei condomini intervenuti di persona o per delega, indicando i nomi di quelli assenzienti o dissenzienti, con i rispettivi valori millesimali, rimanendo comunque valido ove, pur riportando l’indicazione nominativa dei soli partecipanti astenuti o che abbiano votato contro, consenta di stabilire per differenza coloro che hanno votato a favore, e senza che neppur infici l’adottata delibera la correzione del verbale, effettuata dopo la conclusione dell’assemblea, allo scopo di eliminare gli errori relativi al computo dei millesimi ed ai condomini effettivamente presenti all’adunanza.

Cassazione civile sez. II, 31/03/2015, n.6552


note

Autore immagine: assemblea condominio di Monkey Business Images


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube