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Stipendio dipendenti pubblici: ecco gli aumenti per il 2018

24 Dicembre 2017 | Autore:
Stipendio dipendenti pubblici: ecco gli aumenti per il 2018

Via libera agli aumenti sullo stipendio che vanno da 63 a 117 euro. Resta fermo il diritto al risarcimento per il mancato rinnovo del contratto subito per anni

Lo stipendio dei dipendenti pubblici è stato finalmente sbloccato. Dopo anni e anni di “congelamento contrattuale” e trattative lunghissime, è stato finalmente siglato l’accordo  per il rinnovo del contratto degli statali. L’accordo riguarda circa 240mila lavoratori che per quasi 8 anni consecutivi hanno visto bloccato il proprio stipendio e letteralmente congelata la propria busta paga. I dipendenti pubblici, infatti, da gennaio 2010 ad oggi non hanno avuto nessun adeguamento stipendiale rispetto all’aumento del costo della vita. Con il nuovo accordo, tuttavia, le cose cambieranno: a regime sono previsti aumenti medi di 85 euro al mese che scatteranno a partire da marzo 2018. La notizia – giunta quasi come un regalo di Natale nella notte del 23.12.2017 –  è stata accolta con ottimismo e fiducia. L’entusiasmo iniziale, però, non potrà di certo cancellare le ingiustizie derivanti dal mancato rinnovo del contratto subito per anni dai dipendenti pubblici. Sul punto, infatti, è bene sapere che i dipendenti statali hanno il diritto di richiedere allo Stato il risarcimento e l’indennizzo per aver patito il blocco  incostituzionale dello stipendio.

Blocco dello stipendio statali: spetta il risarcimento

È finalmente arrivato il via libera allo sblocco dei contratti degli statali.  Ciò posto e nonostante le promesse del Governo sul rimborso una tantum in busta paga (vedi: Dipendenti: in arrivo 580 euro di arretrati) resta il problema relativo al danno subito dai lavoratori pubblici negli anni passati: gli stipendi, infatti, erano fermi dal 2010 e sono stati sbloccati dopo quasi otto anni consecutivi. Di tanto avevamo già parlato in un precedente articolo: Blocco stipendi: spetta risarcimento dal 2010. L’illegittimità di questa situazione, oltre ad essere sotto gli occhi di tutti, è stata dichiarata anche dalla Corte Costituzionale con una sentenza del 2015 [1]. Per maggiori approfondimenti leggi anche Stipendio statali bloccato: via al maxirisarcimento.

Rinnovo contratto statali: gli aumenti stipendiali

Fermo quanto detto, vediamo le novità apportante dal rinnovo del contratto degli statali e quali aumenti stipendiali sono previsti in busta paga per il 2018.

L’accordo per il rinnovo del contratto degli statali, siglato nella notte del 23.12.2017, era atteso da quasi un decennio.  I dipendenti pubblici, infatti, per anni (8 per la precisione) non hanno avuto nessun adeguamento stipendiale rispetto all’aumento del costo della vita. Le cose finalmente cambieranno e gli aumenti in busta paga stanno per arrivare. Come anticipato, infatti, i lavoratori del pubblico impiego riceveranno un aumento retributivo medio di 85 euro. Gli aumenti, in particolare, vanno da un minimo di 63 euro ad un massimo di 117.

Bonus per le retribuzioni più basse

Il nuovo accordo, dunque, prevede una forbice di aumenti sullo stipendio base che va dai 63 ai 117 euro mensili lordi. A questo aumento va aggiunto l’assegno per dieci mensilità tra i 21 e i 25 euro per le retribuzioni più basse, mentre alcune amministrazioni potranno erogare un bonus supplementare.

Bonus arretrati 2016-2017

Per il biennio 2016-2017 saranno, inoltre, riconosciuti gli arretrati. Sullo stipendio dei dipendenti pubblici, dunque, è in arrivo anche un aumento a titolo di arretrati. La somma andrà ad arricchire “una tantum” la busta paga dei dipendenti pubblici. Il cosiddetto bonus arretrati si spiega perché il rinnovo contrattuale del pubblico impiego è stato previsto su base triennale con decorrenza dal 2016. Quindi, oltre all’aumento stipendiale pari ad 85 euro in media, ogni dipendente avrà diritto a tutti gli arretrati, che verranno corrisposti in un’unica soluzione e, dunque, “una tantum” (per l’appunto). In sostanza, il cosiddetto bonus arretrati “una tantum” altro non è che la somma derivante dagli scatti stipendiali dei dipendenti pubblici e spettante loro a titolo di arretrati relativi al biennio 2016/2017. Per maggiori approfondimenti, leggi: Dipendenti: in arrivo 580 euro di arretrati

Bonus 80 euro: resta fermo per il futuro

È bene ricordare che la Legge di Bilancio 2018 “salverà” anche il bonus Irpef di 80 euro, conosciuto anche come Bonus Renzi, che resta fermo anche per il futuro. Il mantenimento del bonus di 80 euro si è reso necessario poiché altrimenti per gli statali la manovra avrebbe rappresentato una vera e propria beffa: da una parte i dipendenti pubblici avrebbero ottenuto, in media, 85 euro di aumento; ma dall’altra ne avrebbero persi 80 di bonus.


note

[1] Corte Costituzionale, sent. n. 178 del 24.06.2015.


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