Diritto e Fisco | Articoli

Come regolarizzare lavoratore domestico

10 Marzo 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 Marzo 2019



Assunzione di colf e badanti: procedura, documenti, contratto di lavoro, comunicazione all’Inps, inquadramento.

Hai deciso di avvalerti regolarmente dell’aiuto di una colf o di una badante: hai però paura di assumerla regolarmente, perché temi che i contributi da versare all’Inps siano troppo cari.

Non hai nulla da temere, in realtà: i contributi a carico del datore di lavoro domestico sono ben più leggeri, rispetto ai contributi previdenziali dovuti dalla generalità dei datori di lavoro. Nello specifico, per ogni ora di lavoro del collaboratore domestico, i contributi dovuti vanno da un minimo di 1,04 euro (di cui 26 centesimi a carico del lavoratore), a un massimo di 2,11 euro (di cui 49 centesimi a carico del lavoratore). Ne abbiamo parlato in: Calcolo contributi colf.

Ciò che devi temere, invece, è la mancata regolarizzazione della colf, o della badante: per non aver inviato la comunicazione di assunzione, difatti, rischi una sanzione amministrativa piuttosto salata, oltre alle sanzioni per il mancato versamento dei contributi all’Inps. Inoltre, se la collaboratrice domestica non ha il permesso di soggiorno, rischi l’arresto e un’ammenda.

Mettere in regola la colf, o la badante, comunque, non è affatto complicato: la procedura di assunzione è notevolmente più semplice, rispetto all’assunzione di un lavoratore subordinato da parte di un’impresa o di un professionista.

Se devi avvalerti dell’aiuto della collaboratrice familiare solo temporaneamente, poi, puoi utilizzare i cosiddetti nuovi voucher, ora libretto famiglia. Per approfondire: Guida al libretto famiglia.

Ma procediamo per ordine e vediamo come regolarizzare lavoratore domestico.

Procedura di assunzione lavoratore domestico

L’assunzione dei lavoratori domestici può avvenire direttamente, da parte del datore di lavoro, o tramite i sindacati di categoria o gli enti di patronato autorizzati dal ministero del Lavoro.

I lavoratori stranieri appartenenti all’Unione Europea sono assunti secondo le ordinarie procedure stabilite per i lavoratori italiani.

Assunzione lavoratore domestico straniero

Per i lavoratori extracomunitari, la procedura è differente a seconda della situazione dell’interessato:

se già presente in Italia, con permesso di soggiorno valido per l’attività lavorativa, può essere assunto con le procedure ordinarie in vigore per i lavoratori italiani;

se residente all’estero, è necessario seguire una particolare procedura, che inizia con la richiesta di nulla osta al lavoro; il nulla osta è rilasciato a condizione che il datore di lavoro possa sostenere le spese per retribuzione, vitto, alloggio e contributi per il lavoratore da assumere; il datore di lavoro deve accertare, in ogni caso, che il lavoratore sia in possesso del permesso di soggiorno valido per lo svolgimento di lavoro subordinato;

se si tratta di un ingresso “fuori quota” di un collaboratore familiare, con rapporto di lavoro a tempo pieno in corso all’estero da almeno 1 anno, è necessaria l’acquisizione di un contratto di lavoro autenticato dalla rappresentanza diplomatica o consolare; il nulla osta non può essere rilasciato a favore di collaboratori familiari di cittadini stranieri.

Documenti necessari per assumere il lavoratore domestico

All’atto dell’assunzione, il lavoratore deve consegnare al datore di lavoro una copia dei seguenti documenti:

  • documento di identità personale;
  • codice fiscale;
  • documenti assicurativi e previdenziali (eventuale iscrizione all’INPS con altri datori di lavoro e relativo codice lavoratore);
  • tessera sanitaria o altro documento sanitario aggiornato attestante l’idoneità al lavoro e l’assenza di patologie pregiudizievoli per il lavoratore o per la famiglia;
  • eventuali diplomi o attestati professionali specifici;
  • per l’assunzione di lavoratori minorenni (che abbiano assolto l’obbligo scolastico e compiuto 16 anni) che preveda la convivenza, deve essere allegata una dichiarazione scritta di consenso dei genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale, vidimata dal sindaco del Comune di residenza

Lettera di assunzione del lavoratore domestico

Il contratto di lavoro domestico, o lettera di assunzione, deve contenere i seguenti elementi:

  • data di inizio del rapporto di lavoro;
  • mansioni e livello di inquadramento;
  • previsione o meno della convivenza;
  • residenza del lavoratore ed eventuale diverso domicilio, valido agli effetti del rapporto di lavoro; se il rapporto è di convivenza, il lavoratore deve indicare l’eventuale domicilio proprio, diverso da quello della convivenza;
  • durata dell’orario di lavoro e collocazione delle ore di attività;
  • collocazione della mezza giornata di riposo settimanale in aggiunta alla domenica;
  • retribuzione concordata;
  • contributi di assistenza contrattuale;
  • luogo di svolgimento dell’attività lavorativa e previsione di eventuali temporanei spostamenti per villeggiatura o altri motivi familiari;
  • periodo di ferie annuali;
  • eventuale durata del periodo di prova;
  • eventuale obbligo di una tenuta di lavoro fornita dal datore;
  • eventuale spazio affidato all’addetto per custodire i propri effetti personali;
  • ulteriori clausole specifiche.

Il datore di lavoro deve inoltre indicare se il lavoratore domestico viene assunto:

  • per un’attività discontinua assistenziale di attesa notturna (con indicazione dell’ora di inizio e cessazione dell’assistenza);
  • per garantire esclusivamente la presenza notturna;
  • in regime di convivenza a servizio ridotto (precisando l’orario effettivo pattuito e la sua disposizione temporale).
  • l’anzianità di servizio maturata nel livello A, se si tratta di un lavoratore con meno di 12 mesi di esperienza professionale, non addetto all’assistenza di persone.

Comunicazione di assunzione all’Inps

Il datore di lavoro, dopo aver consegnato il contratto di lavoro, deve comunicare l’assunzione all’Inps entro le ore 24 del giorno precedente a quello di instaurazione del rapporto di lavoro, anche se festivo.

Non è dunque obbligato, come la generalità dei datori di lavoro, a comunicare telematicamente l’assunzione ai centri per l’impiego, con modello Unilav.

Con la comunicazione all’Inps si considerano, comunque, assolti tutti gli obblighi legali di denuncia nei confronti degli enti previdenziali e uffici competenti.

La comunicazione di assunzione si può inviare all’Inps tramite:

  • sito web dell’Inps, accedendo con le proprie credenziali (pin dispositivo, Spid, carta nazionale dei servizi);
  • contact center integrato – numero verde Inps (803.164, oppure 06.164.164 per chi chiama da telefono mobile);
  • intermediari abilitati (consulenti e liberi professionisti, oppure associazioni sindacali).

Inquadramento del lavoratore domestico

In base al contratto collettivo dei lavoratori domestici [1], colf, badanti e collaboratori sono inquadrati in quattro livelli:

  • A e AS: in questi livelli sono inquadrati:
    • i collaboratori familiari generici, non addetti all’assistenza di persone, senza esperienza professionale o con esperienza inferiore a 12 mesi;
    • i lavoratori che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono con competenza le proprie mansioni, relative ai profili lavorativi indicati, a livello esecutivo e sotto il diretto controllo del datore di lavoro;
  • B e BS: in questi livelli sono inquadrati i collaboratori familiari che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono con specifica competenza le proprie mansioni, anche se a livello esecutivo;
  • C e CS: in questi livelli sono inquadrati i collaboratori familiari che hanno specifiche conoscenze di base sia teoriche che tecniche, relative allo svolgimento dei compiti assegnati, e che operano con totale autonomia e responsabilità;
  • D e DS: in questi livelli sono inquadrati i collaboratori familiari che, in possesso dei necessari requisiti professionali, ricoprono specifiche posizioni di lavoro caratterizzate da responsabilità, autonomia decisionale o coordinamento.

Se il datore di lavoro deve assumere un collaboratore per sostituire, con prestazioni limitate alla copertura dei giorni di riposo, uno o più lavoratori a tempo pieno addetti all’assistenza di persone non autosufficienti, inquadrati nei livelli CS o DS, deve inquadrare il lavoratore, a sua volta, nel livello CS o DS.

note

[1] Art.10 CCNL Lavoro domestico.


scarica gratis il tuo contratto su misura

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA