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Legge 104: tutti i requisiti

11 Marzo 2019 | Autore:


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Quali sono le condizioni per poter fruire dei benefici per disabili previsti dalla legge 104: permessi, congedi, acquisti, contributi, anticipo pensione, spese sanitarie.

La legge 104 [1] è la normativa quadro in materia di disabilità, che prevede diverse tipologie di aiuti ed agevolazioni a favore dei disabili e dei familiari che li assistono.

Il requisito generalmente richiesto al disabile per fruire dei benefici della legge 104 è il riconoscimento di un handicap in situazione di gravità, oltre alle condizioni specifiche richieste per ciascuna agevolazione; per alcuni benefici, è sufficiente il riconoscimento di un handicap, anche non grave.

Il riconoscimento dell’handicap deve essere effettuato da un’apposita commissione medica, e non deve essere confuso col riconoscimento della condizione d’invalidità, né della condizione di non autosufficienza.

Ad ogni modo, la legge 104 non è l’unica norma che riconosce agevolazioni a favore dei disabili, ma ci sono diverse leggi che individuano misure ulteriori a sostegno delle persone con disabilità.

Ma a chi è destinata, nello specifico, la legge 104? Quali sono le condizioni previste per il riconoscimento delle agevolazioni?

Facciamo il punto sulla legge 104: tutti i requisiti necessari per ottenere i benefici previsti.

Quali sono i requisiti per la legge 104?

La legge 104 richiede, per fruire della generalità dei benefici previsti, che l’interessato sia portatore di handicap.

È portatore di handicap chi presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, sia stabile che progressiva, che causa delle difficoltà apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa.

L’handicap può essere:

  • non grave;
  • in situazione di gravità: questa condizione si verifica quando la minorazione, singola o plurima, ha ridotto l’autonomia personale del soggetto, collegata all’età, in modo da rendere necessaria un’assistenza permanente, continuativa e globale;
  • superiore ai due terzi.

Che differenza c’è tra handicap, invalidità e non autosufficienza

Il portatore di handicap può essere non autosufficiente o possedere il riconoscimento di una determinata percentuale d’invalidità, ma le tre condizioni non vanno confuse. Mentre l’handicap, difatti, è lo svantaggio sociale derivante da un’infermità o una menomazione:

  • l’invalidità, che deriva anch’essa da infermità o menomazione, consiste nella riduzione della capacità lavorativa della persona; se la persona non è in età lavorativa (minorenni, over 67), per valutare l’invalidità non ci si riferisce alla capacità lavorativa, ma alla capacità di svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età:
  • la non autosufficienza, invece, consiste nell’impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza permanente, o nell’impossibilità permanente di camminare senza l’aiuto di un accompagnatore.

Quali sono i requisiti per le agevolazioni legge 104?

Oltre al possesso dell’handicap in situazione di gravità, la legge 104 (o le ulteriori norme che prevedono dei benefici a favore dei disabili) prevede dei requisiti specifici per ogni agevolazione.

Se vuoi conoscere tutti i benefici previsti per i disabili, dai permessi retribuiti all’acquisto di veicoli e dispositivi, dal congedo straordinario alla deduzione e detrazione delle spese mediche: Legge 104, guida alle agevolazioni.

Quali sono i requisiti per i permessi retribuiti legge 104?

Per quanto riguarda i permessi retribuiti legge 104, che spettano, nella misura di 3 giorni mensili (anche frazionabili), ai disabili ed ai familiari che li assistono, i requisiti richiesti per usufruirne sono:

  • per il disabile:
    • riconoscimento (con apposita certificazione) dell’handicap in situazione di gravità;
    • assenza di ricovero a tempo pieno (salvi i casi del minore disabile, se i sanitari certificano il bisogno di assistenza da parte di un genitore o di un familiare, del disabile in stato vegetativo persistente o con prognosi infausta a breve termine, e la necessità di accompagnare il disabile al di fuori della struttura che lo ospita per effettuare visite specialistiche e terapie certificate);
  • per il familiare che assiste il disabile:
    • essere il coniuge, il convivente o il partner (come parte dell’unione civile) del disabile, o un parente o un affine entro il 2° grado (entro il 3° grado, se i genitori o il coniuge/ la parte dell’unione civile/ il convivente del disabile hanno compiuto i 65 anni, oppure sono anch’essi affetti da patologie invalidanti a carattere permanente, o sono deceduti o mancanti);
    • essere il referente unico del disabile (a tal fine, il disabile deve presentare all’Inps un’autodichiarazione in cui risulta la scelta del lavoratore suo familiare da cui vuole essere assistito);
    • assicurare un’assistenza sistematica e adeguata al disabile: se il dipendente assiste un disabile grave residente in un comune distante più di 150 Km rispetto alla propria residenza, deve attestare con idonea documentazione (ad esempio esibendo al datore di lavoro il titolo di viaggio) il raggiungimento del luogo di residenza dell’assistito.

Per fruire dei permessi è necessario presentare un’apposita domanda all’Inps. In alcuni casi, è possibile cumulare i permessi con ulteriori tipologie di assenze/congedi.

Quali sono i requisiti per il congedo straordinario legge 104?

Il congedo straordinario legge 104 è un congedo retribuito, della durata massima di 2 anni nell’arco della vita lavorativa, che spetta a chi assiste un familiare (sino al 3° grado; è incluso il coniuge/partner dell’unione civile; è escluso il convivente more uxorio) con handicap riconosciuto in situazione di gravità.

I requisiti per fruire del congedo straordinario sono, oltre al rapporto di familiarità:

  • la convivenza col disabile (il requisito non è previsto per i genitori; per i figli è possibile non essere conviventi col genitore disabile al momento della domanda di congedo, se gli altri familiari legittimati all’assistenza del disabile mancano o sono impossibilitati ad assisterlo; per approfondire: Congedo legge 104 convivenza);
  • non aver già fruito, per lo stesso o per altri disabili, di 2 anni di congedo nell’arco della vita lavorativa;
  • inoltre, per lo stesso disabile, i 2 anni di congedo non devono risultare già fruiti, anche da parte di altre persone.

Per saperne di più: Congedo straordinario legge 104.

Quali sono i requisiti per la priorità nella scelta della sede?

Il disabile, o il familiare che lo assiste, ha il diritto di scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio, a meno che non sussistano ragioni contrarie motivate dall’azienda.

I requisiti per beneficiare dell’agevolazione sono:

  • riconoscimento di un handicap grave;
  • assistenza di una persona con handicap grave riconosciuto.

I dipendenti della PA hanno il diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili., se in possesso di un’invalidità superiore ai 2/3.

Quali sono i requisiti per il rifiuto al trasferimento?

I requisiti per avere la possibilità di opporsi al trasferimento in altra sede da parte dell’azienda sono:

  • riconoscimento di un handicap grave;
  • assistenza di una persona con handicap grave riconosciuto.

Quali sono i requisiti per il rifiuto al lavoro notturno?

I requisiti per avere la possibilità di rifiutarsi di prestare lavoro notturno sono:

  • riconoscimento di un handicap grave;
  • assistenza di una persona con handicap grave riconosciuto.

Quali sono i requisiti per l’agevolazione Legge 104 per l’acquisto di veicoli?

La legge prevede 4 tipologie di benefici, tra loro cumulabili, per l’acquisto di un veicolo da parte di un disabile:

  • detrazione Irpef pari al 19% del costo del veicolo; la detrazione, che va indicata nella dichiarazione dei redditi, può essere effettuata in un’unica soluzione o in 4 quote; la spesa massima consentita è di 18.075,99 euro;
  • pagamento dell’Iva sull’acquisto del veicolo in misura ridotta, pari al 4%;
  • esenzione dal bollo auto;
  • esonero dal pagamento dell’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.

Non tutti i disabili possono usufruire, però, di queste agevolazioni, ma solo chi si trova in una delle seguenti condizioni:

  • sordità o cecità;
  • handicap in situazione di gravità, qualora si tratti di disabili psichici o mentali titolari d’indennità di accompagnamento, o di disabili affetti da pluriamputazioni, o con capacità di deambulazione notevolmente limitata;
  • disabilità con capacità motorie ridotte o assenti.

Le spese possono essere detratte anche dal familiare che ha fiscalmente a carico il disabile in possesso dei suddetti requisiti.

Quali sono i requisiti per la detrazione per figlio disabile a carico?

L’ordinaria detrazione Irpef per figli a carico spettante è aumentata di 400 euro quando:

  • il figlio disabile ha un reddito sotto 2.840,51 euro, o sotto 4mila euro, sino ai 24 anni di età;
  • il figlio è in possesso di handicap grave riconosciuto.

Quali sono i requisiti per il contributo per l’abbattimento delle barriere architettoniche?

I disabili, o i familiari che li hanno a carico, possono beneficiare della detrazione Irpef del 36% per le spese effettuate per l’abbattimento di barriere architettoniche e per la realizzazione di strumenti idonei a favorire la mobilità interna del disabile.

Per fruire dell’agevolazione è richiesto il possesso di un handicap in situazione di gravità.

Quali sono i requisiti per le agevolazioni per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici?

Per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione dei portatori di handicap si ha diritto a una detrazione Irpef del 19% ed all’applicazione dell’aliquota Iva agevolata al 4%.

Per beneficiare dell’incentivo è richiesto il riconoscimento di un handicap. Nello specifico, i disabili hanno il diritto di accedere all’agevolazione Iva per l’acquisto di sussidi tecnici ed informatici se hanno delle menomazioni permanenti di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio.

La detrazione Irpef del 19% del costo delle apparecchiature, invece, spetta per qualsiasi tipo di disabilità, fisica, psichica o sensoriale. Può ottenere la detrazione anche il familiare che ha fiscalmente a carico il disabile. Per approfondire: Acquisto pc con la legge 104.

Quali sono i requisiti per la pensione anticipata e l’Ape sociale per chi assiste familiari con la 104?

Chi assiste un familiare in possesso di disabilità grave può ottenere:

Possono ottenere i benefici pensionistici, nel dettaglio, i lavoratori che assistono, al momento della richiesta e da almeno 6 mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave, ai sensi della Legge 104; a partire dal 2018, sono inclusi tra gli assistiti che danno luogo al beneficio dell’Ape sociale anche i familiari, parenti o affini, entro il secondo grado; in questo caso, però, è necessario che il coniuge, o l’unito civilmente, e i parenti di primo grado (cioè figli o genitori) conviventi con la persona affetta da handicap in situazione di gravità si trovino in una delle seguenti situazioni:

  • abbiano compiuto i 70 anni di età;
  • risultino anch’essi affetti da patologie invalidanti (occorre fare riferimento alle patologie a carattere permanente che attualmente consentono al lavoratore dipendente di fruire del congedo per gravi motivi familiari; è necessario che la patologia sia documentata e che la documentazione sia inviata alla competente unità operativa, complessa o semplice);
  • siano deceduti o mancanti (si considera l’assenza naturale o giuridica, ad esempio il divorzio).

Quali sono i requisiti per la detrazione e la deduzione delle spese mediche?

Per determinate spese sanitarie e di assistenza, e per l’acquisto di mezzi di ausilio è riconosciuta ai disabili, o ai familiari che li hanno a carico, una detrazione dall’Irpef del 19%, o una deduzione dal reddito (quest’ultima, per quanto riguarda le spese mediche generiche o di assistenza specifica).

Il disabile, per beneficiare delle deduzioni o detrazioni, deve possedere i seguenti requisiti:

  • essere stato dichiarato portatore di handicap (anche non grave) dall’apposita commissione medica;
  • in alternativa, riconoscimento di un’invalidità totale, o del diritto all’accompagnamento, da una commissione medica pubblica incaricata per il riconoscimento dell’invalidità civile, di lavoro, di guerra.

note

[1] L. 104/1992.


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11 Commenti

    1. Grazie Giada. I familiari che possono beneficiare dei permessi retribuiti mensili per assistere un portatore di handicap in situazione di gravità sono i seguenti: genitori; coniuge (o parte dell’unione civile); convivente (more uxorio:si tratta del convivente “di fatto”, come individuato dalla cosiddetta legge Cirinnà); parenti e affini entro il 2° grado; parenti e affini entro il 3° grado, se i genitori o il coniuge (o la parte dell’unione civile) oppure il convivente del disabile: hanno compiuto i 65 anni; sono anch’essi affetti da patologie invalidanti a carattere permanente indicate con apposito decreto; sono deceduti o mancanti per assenza naturale, giuridica, o per situazioni di assenza continuative, giuridicamente assimilabili alle precedenti e certificate dall’autorità giudiziaria o dalla pubblica autorità.

    1. Rocco non è necessario convivere col disabile per aver diritto ai permessi legge 104: i permessi vanno infatti riconosciuti anche ai lavoratori che, pur risiedendo o lavorando in luoghi distanti da quello in cui risiede di fatto la persona disabile grave, offrono al familiare portatore di handicap un’assistenza sistematica ed adeguata. Così, può beneficiare dei permessi legge 104, ad esempio, chi fa parte del personale di volo delle linee aeree, del personale viaggiante delle ferrovie o dei marittimi. Il dipendente che beneficia dei permessi mensili per assistere un disabile grave, se risiede in un comune distante più di 150 Km rispetto alla residenza del familiare assistito, deve attestare con idonea documentazione (ad esempio esibendo al datore di lavoro il titolo di viaggio) il raggiungimento del luogo di residenza del disabile.

  1. Buongiorno. Seguo sempre le vostre notizie. Devo dire che trovo informazioni sempre aggiornate e utili per tutti i cittadini che non hanno a che fare con la materia e vogliono capire come muoversi e risolvere problemi quotidiani. POtete spiegarmi quali familiari hanno diritto al congedo straordinario legge 104?

    1. Buongiorno. Grazie Marisa. Continua a seguirci. I familiari che possono beneficiare del congedo straordinario retribuito per assistere un portatore di handicap in situazione di gravità sono, nell’ordine: il coniuge, o la parte dell’unione civile (non il convivente di fatto); i genitori, in caso di mancanza, decesso, presenza di patologie invalidanti del coniuge (o della parte dell’unione civile); i figli, in caso di mancanza, decesso, presenza di patologie invalidanti dei genitori; i fratelli o le sorelle, in caso di mancanza, decesso, presenza di patologie invalidanti dei figli; i parenti o gli affini entro il 3° grado, in caso di mancanza, decesso, presenza di patologie invalidanti dei fratelli o sorelle .

    1. Buongiorno. I permessi e il congedo legge 104 spettano a condizione che l’assistito non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati, ossia strutture ospedaliere o simili (pubbliche o private) che assicurano assistenza sanitaria continuativa. Gli aventi diritto possono però fruire del congedo anche in caso di ricovero se: i sanitari della struttura richiedono l‘assistenza da parte di un genitore o di un familiare; il disabile si trova in stato vegetativo persistente o con prognosi infausta a breve termine. Il congedo straordinario e i permessi sono inoltre concessi quando il disabile deve recarsi al di fuori della struttura che lo ospita per effettuare visite specialistiche e terapie certificate.

  2. Buongiorno, volevo sapere se il congedo straordinario lo può chiedere chi assiste la persona titolare della 104 o chi può concedere il congedo straodinario? Grazie.

    1. Buongiorno Francesca. Il congedo straordinario spetta, nell’ordine: al coniuge (o unito civilmente) convivente del portatore di handicap grave; al padre o alla madre, anche adottivi, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente; ad uno dei figli conviventi anche adottivi in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti del padre e della madre; ad uno dei fratelli o sorelle conviventi in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti dei figli conviventi; al parente o all’affine entro il terzo grado convivente della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente, la parte dell’unione civile convivente, entrambi i genitori, i figli conviventi e i fratelli e sorelle conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti. Per saperne di più sul congedo straordinario legge 104 leggi il nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/241400_congedo-straordinario-legge-104

  3. Buongiorno,ho un figlio minore con la disabilità.
    Avrei alcune domande da fare perché su internet sono un po vaghi.
    La prima sarebbe per poter usufruire dei permessi i famosi 3 giorni al mese e i 2 anni,il dipendente deve avere un minimo di 8 anni di anzianità lavorativa???
    Mentre per quanto riguarda l’agevolazione dell’acquisto di un auto nuova/usata al 4% cosa bisogna presentare? Solo il verbale di accertamento? Ci deve essere un articolo apposta?
    Io non riesco a capire se ho la possibilità di usare IVA al 4,preciso che mio figlio ha 8 anni e l’invalidità gli è stata riconosciuta nel 2016 con revisione nel 2021.
    Spero che qualcuno riesca e darmi qualche risposta.

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