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Segnaletica autovelox su corsia di sorpasso: obbligatoria?

11 Marzo 2019


Segnaletica autovelox su corsia di sorpasso: obbligatoria?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 Marzo 2019



Il conducente che sta sorpassando deve essere messo in condizione di sapere che, su quel tratto di strada, si sta procedendo al controllo elettronico della velocità.

Immagina di trovarti lungo una strada a due corsie: quella di destra per la circolazione ordinaria e quella di sinistra, come di consueto, per i sorpassi. Ad un tratto trovi, davanti a te, due lunghi camion che procedono a velocità moderata, così come la legge impone. Approfitti di un rettifilo per superarli entrambi. L’operazione richiede diverso tempo visto che, tra i due mezzi pesanti, non v’è sufficiente spazio per frazionare la manovra in due momenti distinti. Senonché, quando hai ormai i due tir alle spalle e puoi tornare sulla corsia di destra, ti accorgi che, in uno spiazzo ai margini della carreggiata, c’è una pattuglia della polizia con l’autovelox. Inutile illudersi: sei stato  fotografato visto che procedevi al di sopra dei limiti consentiti dal Codice della strada. Non hai visto il cartello con l’avviso «Controllo elettronico della velocità» forse perché oscurato dai camion mentre eri in fase di sorpasso; diversamente avresti subito decelerato per salvare i punti della patente e il portafogli. Pensi allora che se tale cartello fosse stato piantato anche a sinistra della strada lo avresti di sicuro notato. Di qui il dubbio legale: è obbligatoria la segnaletica autovelox sulla corsia di sorpasso?

La questione è stata analizzata da una recente e interessante sentenza del giudice di pace di Como [1]. Secondo il magistrato ha ragione l’automobilista a dolersi del fatto di non aver potuto leggere l’avviso perché collocato solo sulla corsia di destra quando la carreggiata invece presenta una doppia corsia ad unico senso di circolazione. E questo perché bisogna sempre dar modo, a chi si trova in fase di sorpasso, di leggere la segnaletica stradale.

Il principio formulato dal giudice comasco, per quanto riferito al telelaser (uno strumento di controllo elettronico della velocità costituito da un puntatore mobile a forma di pistola), si può estendere a qualsiasi altro meccanismo di misurazione della velocità, quindi anche agli autovelox e ai tutor. Questo perché non è tanto in discussione il sistema utilizzato dalla pattuglia per fotografare le targhe dei trasgressori quanto gli obblighi dell’amministrazione di trasparenza e di informazione agli utenti della strada tramite una segnaletica che sia sempre facilmente visibile. E difatti la pronuncia in commento precisa appunto che «ai fini della legittimità della sanzione irrogata al conducente di un autoveicolo per il superamento del limite di velocità in un tratto stradale con carreggiata a doppia corsia è necessario che la postazione di rilevamento della velocità sia preceduta da due cartelli di segnalazione, uno alla destra e un altro a sinistra della carreggiata». Il doppio cartello, infatti, deve ritenersi necessario per consentire anche al conducente del veicolo che sorpassa di essere informato che è in corso la misurazione elettronica dell’andatura dei mezzi sulla strada.

Sulla presenza necessaria di due cartelli di segnalazione, il giudice di pace si richiama a un precedente dello stesso tenore, una sentenza del 2015 del tribunale di Trento [2] che aveva appunto espresso il medesimo concetto. Ne avevamo parlato nell’articolo Multa nulla senza cartelli anche a sinistra. E della medesima opinione è anche il giudice di pace di Venezia [3] (leggi Autovelox: multa nulla se il segnale non è anche a sinistra) nella cui sentenza, peraltro, si specifica che il segnale deve essere visibile anche ai conducenti sui veicoli nelle corsie interne. E la presenza di un cantiere non esonera l’amministrazione dall’indicare la velocità consentita sul tracciato, anzi aumenta le esigenze di tutela dei veicoli in circolazione. Inutile, quindi, che il verbale indichi come violato il Codice della strada per eccesso di velocità e che ivi si specifichi che l’apparecchio di controllo elettronico era ben segnalato se poi tale indicazione non è stata resa visibile, per un motivo qualsiasi, a tutti i conducenti.

Anche la segnaletica, infatti, deve adattarsi alle condizioni locali, ripetendo i cartelli a sinistra oppure al di sopra della carreggiata. Il tutto per consentire anche a chi transita nelle corsie interne o in quelle laterali di avere conoscenza della disciplina della circolazione stradale in quel determinato tracciato, senza perciò doversi distrarre.

È indubbio che tale discorso si applichi all’autostrada con più corsie di marcia, ma – dice il tribunale di Trento – non si può escludere anche nel caso di strada a doppio senso di marcia, nei rettilinei dove è consentito sorpassare.

Ed allora i cartelli che avvisano i conducenti dei limiti di velocità e della presenza dei controlli elettronici come autovelox o telelaser devono essere collocati anche sul lato sinistro della strada: e ciò perché, qualora l’automobilista si sposti dalla carreggiata di destra verso quella di sinistra per effettuare un sorpasso, potrebbe non vedere la segnaletica normalmente posta a destra.

note

[1] Gdp Como sent. n. 126/19.

[2] Trib. Trento sent. del 8.09.2015.


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