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Come fare per scrivere una petizione al Parlamento italiano

15 aprile 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 aprile 2013



Come si scrive una petizione alla Camera dei Deputati e al Senato, quali sono le procedure da seguire, l’iter che essa farà e le possibilità che venga accolta. Il potere del web nella raccolta delle firme.

Chiunque può scrivere e preparare una petizione. Le petizioni vanno indirizzate al Parlamento e, in particolare, ai Presidenti delle due Camere. Secondo la Costituzione, infatti, tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle due Camere del Parlamento, per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità.

La petizione, sia essa esercitata dal singolo o da una pluralità di individui, deve rappresentare un interesse pubblico e, pertanto, non è ammissibile per rivendicare diritti soggettivi o interessi legittimi di singoli cittadini o di gruppi limitati.

I regolamenti parlamentari prevedono un diverso iter a seconda che si tratti di Camera dei Deputati o dei Senatori.

1) Quanto alla Camera dei Deputati, essa ha l’obbligo di prendere in considerazione tutte le petizioni formulate.

La Camera delega l’esame della petizione alla commissione competente per materia, in seguito alla cui valutazione deciderà di:

a) interessare il Governo sulle necessità esposte nella petizione;

b) abbinare la petizione a un eventuale progetto di legge da sottoporre all’ordine del giorno.

2) Il Senato, invece, deve esaminare solo le petizioni che hanno attinenza ai disegni di legge già assegnati.

Anche il Senato delega l’esame della petizione alle proprie  commissioni e e, all’esito, potrà scegliere solo tra:

a) la presa in considerazione della petizione;

b) l’archiviazione della stessa.

Insieme al diritto dei cittadini di formulare proposte di legge e di partecipare alla loro abrogazione con referendum, la petizione rientra tra gli istituti di democrazia diretta, vale a dire quegli strumenti mediante i quali il popolo esercita direttamente la sovranità.

La petizione e la tutela del corrispondente diritto è previsto anche dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Il diritto di petizione può essere azionato con facilità poiché:
a) non richiede particolari formalità, fatta eccezione per l’autenticazione della firma del proponente;
b) non è necessario un numero minimo di firmatari: può essere esercitato anche da una singola persona;
c) anche se rivolta ad ottenere provvedimenti legislativi, la petizione non prevede la formulazione di un disegno di legge vero e proprio, come invece è richiesto per l’esercizio dell’iniziativa popolare;
d) può avere ad oggetto tutte le materie, anche quelle che non possono essere sottoposte a referendum abrogativo;

e) la petizione si presenta alla Camera o al Senato.

Sebbene si tratti di uno strumento molto flessibile, bisogna anche dire che le petizioni ricevono una scarsa attenzione da parte delle Camere a cui sono indirizzate. Ragion per cui non hanno mai raggiunto grandi risultati.

In questo, il web potrebbe dare un forte impulso a questo strumento ormai caduto in disuso, grazie alla possibilità di autenticazione delle sottoscrizioni attraverso la firma digitale e alla possibilità di una partecipazione più massiccia della popolazione.

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2 Commenti

  1. Scusate, ma quindi sarebbe possibile e legale richiedere le dimissioni immediate in toto di Parlamento, Senato e Governo attraverso una petizione per ottenere elezioni del popolo?

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