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Università: bonus 2018 per studenti fuori sede

26 Dicembre 2017
Università: bonus 2018 per studenti fuori sede

Bonus per gli studenti universitari fuori sede: vediamo in cosa consiste, quali sono le agevolazioni fiscali previste e le novità sul punto

La manovra 2018 è legge e sono molte le misure, le agevolazioni ed i bonus in essa previsti. Particolare rilievo è stato dato al mondo del lavoro, soprattutto con riferimento ai giovani. Per favorire gli studi universitari, inoltre, sono state previste delle apposite agevolazioni per gli studenti fuori sede. Ed infatti, chi studia lontano da casa potrà giovarsi del cosiddetto bonus studenti universitari fuori sede. Vediamo, dunque, in cosa consiste questo bonus, quali le agevolazioni per chi studia in un Ateneo lontano da cosa e quali le detrazioni previste.

Bonus universitari: come funziona

Non sempre si ha la fortuna di poter studiare vicino casa; spesso, infatti, l’iscrizione all’Università implica anche il trasferimento dello studente in un’altra città. Ed infatti, quando si decide di “partire” per l’Università, una delle spese maggiori da sostenere per mantenersi agli studi riguarda l’affitto della casa. Proprio per questo motivo, è stato previsto il bonus per gli studenti universitari fuori sede. Per ottenere il bonus è necessario che il Comune  in cui si trova l’Università sia diverso da quello di residenza e si trovi, inoltre, ad una determinata distanza dal luogo di residenza. Buone notizie, quindi, gli studenti universitari fuori sede e per i genitori che, il più delle volte, li mantengono agli studi.

Con questo bonus, infatti, si può detrarre il 19% del canone di locazione. Ma vediamo più nel dettaglio quello che c’è da sapere per scaricare le spese d’affitto degli studenti fuori sede e le novità introdotte dalla legge di bilancio 2018.

Studenti universitari fuori sede: bonus 2018

Con la manovra 2018 sono state introdotte delle novità in tema di detrazione sui contratti di affitto degli universitari che studiano lontano da casa. In particolare, è stata ampliata la platea dei soggetti che potranno beneficiare del bonus; non sono mutati invece gli importi detraibili in fase di dichiarazione dei redditi.

Bonus universitari: quali distanze

Innanzitutto sono state “accorciate” le distanze; di conseguenza è aumentato il numero degli studenti che potranno beneficiare del bonus. Prima, infatti, il bonus per gli studenti universitari fuori sede poteva essere richiesto solo se tra la città di residenza e quella universitaria  vi fosse una distanza di oltre 100 km. Ad oggi, invece, il bonus vale anche se la provincia di residenza e quella in cui è situata l’Università sia la stessa. Inoltre, con particolare riferimento agli studenti universitari che risiedono in zone montane o disagiate, spesso obbligati ad affittare casa per poter frequentare le lezioni universitarie, la distanza si riduce alla metà. Dunque, per poter usufruire del bonus è sufficiente che intercorrano 50 km tra il comune di residenza e quello in cui si trova la casa presa in affitto per poter andare all’Università.

Contratti studenti fuori sede: resta il limite del 19%

Non mutano, invece, gli importi detraibili e la percentuale che si può recuperare in fase di dichiarazione dei redditi. Resta, infatti, il limite del 19% su un tetto di 2.633 euro all’anno per la detrazione dei contratti di affitto di studenti fuori sede.

Studenti fuori sede: contratti regolari

Il bonus, inoltre, potrà esser fatto valere a condizione che il contratto di locazione sia stato regolarmente stipulato. A ben vedere, infatti, uno degli obiettivi di questa agevolazione è proprio quello di disincentivare il mercato degli affitti in nero, spingendo gli inquilini a chiedere e pretendere dal proprietario di casa la regolare registrazione del contratto per poter aver accesso alle agevolazioni fiscali e recuperare fino al 19%. Quello degli affitti in nero, infatti, resta ancora un problema attuale, soprattutto nelle grandi città universitarie.

Nell’agevolazione rientrano anche i contratti stipulati con le Università, gli Enti per il diritto allo studio ed i collegi universitari. Il bonus vale anche per le locazioni transitorie e per chi affitta soltanto una stanza all’interno di un’abitazione, l’importante è che non si tratti di un subaffitto. Per poter usufruire di questa agevolazione bisogna dimostrare che lo stabile in cui si va a vivere sia, ovviamente, più vicino all’Università rispetto al Comune di residenza dello studente. A queste condizioni, lo studente (o, più probabilmente, i suoi genitori) potranno detrarre le spese dell’affitto. Il bonus è valido anche se non si tratta di un figlio, ma di un familiare fiscalmente a carico e può esser fatto valere anche per gli studenti che si trovano a dover frequentare un Ateneo all’estero. Il tetto fissato, come anticipato, è di 2.633 euro all’anno.


note

Autore immagine: Pixabay.com


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