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Categorie protette e assunzioni obbligatorie

13 Marzo 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 Marzo 2019



Quali lavoratori disabili hanno diritto al collocamento mirato ed a rientrare nella quota di riserva delle aziende, quali sono le agevolazioni previste.

Alcuni lavoratori disabili rientrano nelle cosiddette categorie protette: questi lavoratori hanno diritto a specifiche agevolazioni, per compensare gli svantaggi derivanti dalla disabilità e dalla riduzione della capacità lavorativa.

L’iscrizione alle liste delle categorie protette comporta difatti il diritto al collocamento obbligatorio, o mirato, che è finalizzato all’inserimento del disabile in un posto di lavoro che rispecchi le sue competenze e capacità. Inoltre, gli appartenenti alle categorie protette possono rientrare nella quota di riserva delle aziende, in merito all’assunzione obbligatoria di disabili, ed in alcuni casi possono essere assunti dalle pubbliche amministrazioni senza concorso.

Ma chi rientra nelle categorie protette? Quali disabili rientrano nella quota di riserva delle aziende? Quali sono gli obblighi del datore di lavoro in merito all’assunzione di disabili?

Facciamo il punto sulle categorie protette e assunzioni obbligatorie: requisiti per l’iscrizione alle liste, disoccupazione, collocamento mirato, obblighi delle aziende e degli enti pubblici.

Indice

Chi appartiene alle categorie protette?

Appartengono alle categorie protette i lavoratori tutelati dalla Legge 68 [1], la norma che sostiene i soggetti svantaggiati nell’inserimento nel mercato del lavoro attraverso il collocamento mirato. Questi lavoratori possono iscriversi a delle liste speciali.

Quali sono i requisiti delle categorie protette?

Rientrano nelle categorie protette e possono iscriversi alle liste speciali i disabili che possiedono i seguenti requisiti:

  • sono in età lavorativa (per il 2019, 18- 67 anni);
  • sono affetti da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali o sono portatori di handicap intellettivo, in possesso di riduzione della capacità lavorativa (invalidità) superiore al 45%;
  • sono invalidi del lavoro, con un grado di invalidità, accertato dall’Inail, superiore al 33%;
  • sono ciechi assoluti o con un residuo visivo non superiore a 1/10 a entrambi gli occhi;
  • sono sordomuti, cioè colpiti da sordità sin dalla nascita o prima dell’apprendimento della parola;
  • percepiscono l’assegno di invalidità civile, per accertamento da parte dell’Inps di una riduzione permanente a meno di 1/3 della capacità lavorativa;
  • sono invalidi di guerra, invalidi civili di guerra o invalidi per servizio, con minorazioni ascritte dalla 1° all’8° categoria.

Per potersi iscrivere nell’elenco della Legge 68, i lavoratori appartenenti alle categorie protette devono risultare in stato di disoccupazione o in situazioni lavorative compatibili con il mantenimento dello stato di disoccupazione.

Solo i disabili possono iscriversi alle categorie protette?

Hanno diritto ad una particolare tutela (possono rientrare nella quota di riserva delle aziende più grandi) anche i seguenti lavoratori non disabili:

  • orfani e coniugi superstiti dei lavoratori deceduti per causa di lavoro, guerra o servizio, o per l’aggravarsi dell’invalidità derivante da tali cause;
  • coniugi e figli di grandi invalidi di guerra, di servizio o di lavoro;
  • profughi italiani rimpatriati;
  • familiari delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.

Gli invalidi totali rientrano nelle categorie protette?

Possono rientrare nelle categorie protette anche gli invalidi al 100%, purché vi sia una capacità lavorativa residua.

Non possono rientrare nelle liste, in quanto non hanno alcuna capacità lavorativa, i lavoratori ai quali è stata riconosciuta la pensione per inabilità permanente ed assoluta a qualsiasi attività lavorativa (la cosiddetta pensione d’inabilità al lavoro, che dà diritto alle maggiorazioni).

Per iscriversi alle categorie protette ci vuole lo stato di disoccupazione?

Per l’iscrizione alle categorie protette è necessario trovarsi in stato di disoccupazione, di non occupazione o disoccupazione parziale.

In particolare, si mantiene lo stato di disoccupazione necessario all’iscrizione nella graduatoria se:

  • si è occupati con rapporto di lavoro subordinato di durata fino a 6 mesi (in questo caso lo stato di disoccupazione è sospeso);
  • il lavoro svolto, subordinato o parasubordinato (collaborazione), produce un reddito inferiore ad 8mila euro lordi all’anno;
  • il lavoro svolto produce un reddito inferiore a 4.800 euro lordi all’anno, se autonomo (anche autonomo occasionale);
  • il lavoro è svolto, a prescindere dai limiti di reddito, per attività lavorative nell’ambito di particolari progetti.

Lo stato di disoccupazione per le categorie protette va confermato?

Se non viene svolto alcun lavoro dipendente, il disabile iscritto nell’elenco della Legge 68 deve presentarsi spontaneamente al centro per l’impiego, almeno una volta all’anno, per riconfermare (con la sottoscrizione di un apposito modulo) la propria immediata disponibilità al lavoro: si tratta della cosiddetta conferma Did.

In caso di mancata conferma, il disabile perde lo stato di disoccupazione con conseguente cancellazione dall’elenco della Legge 68.

Requisiti per rientrare nelle categorie tutelate

Riassumiamo, nella tabella, i requisiti necessari per rientrare negli elenchi delle categorie protette

Lavoratori Requisiti previsti per tutti Requisiti previsti in alternativa

Categorie protette

Essere in età lavorativa

Minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali o portatori di handicap intellettivo+ invalidità superiore al 45%
Invalidità lavoro superiore al 33%
Cecità assoluta o con un residuo visivo non superiore a 1/10 a entrambi gli occhi

Essere in stato di disoccupazione, non occupazione o disoccupazione parziale

profughi italiani rimpatriati
Diritto a invalidità civile
Invalidità di guerra, civile di guerra o per servizio, con minorazioni ascritte dalla 1° all’8° categoria
Lavoratori Requisiti previsti per tutti Requisiti previsti in alternativa

Altre categorie tutelate

 

Essere in età lavorativa

Essere in stato di disoccupazione, non occupazione o disoccupazione parziale

orfani e coniugi superstiti dei lavoratori deceduti per causa di lavoro, guerra o servizio, o per l’aggravarsi dell’invalidità derivante da tali cause
coniugi e figli di grandi invalidi di guerra, di servizio o di lavoro
profughi italiani rimpatriati
familiari delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata

Che cos’è la quota di riserva?

I datori di lavoro, sia pubblici che privati, sono obbligati a riservare una quota delle assunzioni ai disabili, cioè sono tenuti ad avere alle loro dipendenze i lavoratori disabili nella seguente misura:

  • se occupano oltre 50 dipendenti, la quota di riserva deve essere pari al 7% dei lavoratori occupati;
  • e occupano da 36 a 50 dipendenti, la quota è pari a 2 lavoratori;
  • da 15 a 35 dipendenti, è sufficiente un lavoratore.

Qual è la quota di riserva per i lavoratori non disabili tutelati?

Per i lavoratori tutelati non disabili appartenenti alle categorie tutelate è riservata una quota pari all’1%, nelle aziende che occupano oltre 50 dipendenti; se la ditta ha sino a 150 dipendenti, è sufficiente l’assunzione di un lavoratore.

Quando scatta l’obbligo di assumere disabili?

Per tutti i datori di lavoro, comprese le pubbliche amministrazioni scatta l’obbligo di assumere disabili quando si superano i 14 dipendenti.

Dal momento in cui l’azienda supera una delle soglie previste per l’assunzione delle categorie protette, deve provvedere all’inserimento dei lavoratori necessari entro 60 giorni.

Come funziona l’assunzione obbligatoria di disabili?

L’assunzione dei disoccupati disabili iscritti nelle liste delle categorie protette può avvenire:

  • con richiesta nominativa: in questo caso il datore di lavoro può assumere la persona disabile che ritiene più adatta, indipendentemente dalla posizione in graduatoria;
  • con richiesta numerica: l’avvio al lavoro, in questo caso, avviene d’ufficio, secondo la graduatoria; si tratta di una modalità di assunzione residuale, applicata quando l’azienda, entro 60 giorni dal sorgere dell’obbligo di assunzione, non abbia inserito nessun soggetto disabile;
  • in convenzione: si tratta di un accordo tra l’azienda e gli uffici competenti, che ha ad oggetto uno specifico programma.

Come funziona l’assunzione obbligatoria dei lavoratori tutelati non disabili?

Per i lavoratori disoccupati non disabili appartenenti alle categorie tutelate, i datori di lavoro possono domandare agli uffici competenti un’apposita ricerca di preselezione.

Come possono essere assunti i disabili negli enti pubblici?

L’assunzione dei disabili nella PA può avvenire:

  • tramite richiesta di avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento al centro per l’impiego;
  • tramite bando di concorso;
  • tramite convenzione.

Chi rientra nella quota di riserva?

Le aziende, oltre ai lavoratori disabili iscritti nelle liste delle categorie protette assunti, possono contare nella quota di riserva:

  • i lavoratori che diventano disabili successivamente all’assunzione;
  • i lavoratori non avviati con collocamento obbligatorio, nonostante siano già disabili al momento dell’assunzione; in questo caso devono possedere una riduzione della capacità lavorativa:
    • superiore al 60%;
    • superiore al 45% se disabili psichici;
    • superiore al 33% se invalidi del lavoro.

Per poter considerare il disabile all’interno della quota di riserva, l’azienda deve presentare un’apposita richiesta d’inserimento di persona con disabilità nella quota d’obbligo.

Che cos’è il prospetto disabili?

I datori di lavoro, se superano i 14 dipendenti, devono inviare, entro il 31 gennaio di ogni anno, un apposito prospetto informativo, che indichi la situazione occupazionale dell’impresa rispetto agli obblighi di assunzione di disabili o appartenenti alle altre categorie protette, insieme ai posti di lavoro e alle mansioni disponibili.

Come si invia il prospetto informativo disabili?

Il prospetto si invia accedendo al sito Cliclavoro, sezione Imprese, Adempimenti, prospetto informativo.

A questo punto si deve scegliere la regione dell’azienda, come si vede nella seguente schermata

A questo punto si viene reindirizzati al portale dei servizi per l’impiego del proprio territorio. Effettuato l’accesso, si deve cercare la voce prospetto informativo. Si aprirà la maschera di compilazione del prospetto, nel quale vanno indicati:

  • il numero complessivo dei lavoratori dipendenti;
  • il numero e i nominativi dei lavoratori computabili nella quota di riserva, che determinano la base di computo per il calcolo della fascia di appartenenza del datore di lavoro rispetto agli obblighi di legge;
  • le eventuali autorizzazioni relative a esoneri, sospensioni, compensazioni territoriali, convenzioni e gradualità concesse.

Indicando questi dati, dal prospetto si ricava la situazione dell’azienda in merito all’ottemperanza degli obblighi previsti dalla legge 68 e vengono calcolate le quote di riserva previste, e le eventuali scoperture.

Quando va inviato il prospetto disabili?

La trasmissione del prospetto deve avvenire entro il 31 gennaio di ogni anno in modalità esclusivamente telematiche, con riferimento alla situazione occupazionale al 31 dicembre dell’anno precedente.

Il prospetto va inviato ogni anno?

Il prospetto non deve essere necessariamente inviato ogni anno ma solo qualora, rispetto all’ultimo invio, vi siano stati cambiamenti nella situazione occupazionale tali da modificare l’obbligo di legge oppure da incidere sul computo della quota di riserva.

Quali aziende sono obbligate a inviare il prospetto?

L’obbligo dell’invio del prospetto, in ogni caso, è previsto per le sole aziende con almeno 15 dipendenti.

Quali dipendenti sono inclusi nella base di calcolo?

Sono inclusi nella base di calcolo per la quota di riserva:

  • tutti i lavoratori dipendenti (tranne quelli già assunti con collocamento obbligatorio), compresi gli assunti con contratto a tempo determinato fino a 9 mesi;
  • i soci di cooperative di produzione e lavoro;
  • i dirigenti;
  • gli apprendisti;
  • i lavoratori somministrati presso l’utilizzatore;
  • i lavoratori assunti per attività all’estero;
  • i lavoratori socialmente utili (LSU);
  • i lavoratori a domicilio.

Le aziende che hanno diverse unità produttive, se autorizzate dai servizi territoriali del lavoro competenti (dal ministero del Lavoro, se le unità sono situate in regioni diverse), possono assumere in un’unità un numero di lavoratori aventi diritto al collocamento obbligatorio superiore a quello prescritto,compensando l’eccedenza col minor numero di lavoratori assunti in altre unità.

Le pubbliche amministrazioni devono inviare il prospetto disabili?

Il prospetto disabili è obbligatorio anche per le pubbliche amministrazioni.

Se dal prospetto annuale risulta la scopertura della quota di riserva, l’ente deve inviare un’ulteriore comunicazione relativa alla copertura entro 60 giorni, tramite una procedura telematica disponibile sul portale del Ministero del Lavoro.

In questa comunicazione deve indicare come e quando intende adempiere agli obblighi di assunzione delle categorie protette.

Come si assumono i disabili nella PA?

Le PA assumono i disabili iscritti alle liste delle categorie protette:

  • per qualifiche basse, per le quali cioè è richiesto il solo requisito della scuola dell’obbligo, anche senza concorso, tramite richiesta di avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento, oppure tramite convenzione;
  • tramite concorso, per le assunzioni che richiedono requisiti superiori alla scuola dell’obbligo.

Come funziona l’assunzione automatica dei disabili senza concorso?

Se l’ente pubblico, nonostante l’obbligo, continua a non assumere, i centri per l’impiego possono avviare d’ufficio il collocamento obbligatorio dei disabili al suo interno.

Prima di procedere all’assunzione automatica, il centro per l’impiego deve invitare la PA ad adempiere, dando tempo 30 giorni.

Trascorso il termine senza assunzioni da parte dell’amministrazione, i servizi per il collocamento mirato:

  • provvedono all’avviamento numerico dei lavoratori disabili, attingendo alle graduatorie con profili professionali generici;
  • danno comunicazione delle inadempienze al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Chi è esonerato dalle assunzioni obbligatorie?

Sono esonerati dall’obbligo di assunzione di lavoratori disabili i datori di lavoro pubblici e privati:

  • che operano nel settore del trasporto pubblico aereo, marittimo e terrestre e con impianti su fune, relativamente al personale viaggiante, navigante e direttamente adibito alle aree operative di esercizio e regolarità dell’attività di trasporto;
  • che operano nel settore edile, per quanto concerne il personale di cantiere e gli addetti al trasporto;
  • che operano nei servizi di polizia e della protezione civile: in questo caso il collocamento dei disabili è previsto nei soli servizi amministrativi.

Sono obbligati al rispetto della quota di riserva solo per il personale tecnico-esecutivo e che svolge funzioni amministrative, e solo in caso di nuova assunzione:

  • i partiti politici;
  • le organizzazioni sindacali:
  • gli Istituti pubblici di assistenza e beneficenza (IPAB);
  • le organizzazioni che, senza scopo di lucro, operano nel campo della solidarietà sociale, dell’assistenza e della riabilitazione.

Le aziende in difficoltà sono obbligate ad assumere disabili?

Se l’azienda è in una situazione di particolare difficoltà (cassa integrazione, procedure concorsuali…), gli obblighi di assunzione delle categorie protette sono sospesi.

L’azienda deve richiedere la sospensione al servizio territoriale competente, in relazione all’unità produttiva interessata, allegando copia del provvedimento amministrativo che riconosce la presenza delle condizioni previste dalla legge.

Chi può chiedere l’esonero dalle assunzioni obbligatorie?

I datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici con più di 35 dipendenti, che, per le speciali condizioni della loro attività, non possono occupare l’intera percentuale dei lavoratori disabili, possono richiede il parziale esonero dall’obbligo dell’assunzione.

Per essere esonerati devono però versare al Fondo Regionale per l’occupazione dei disabili una somma pari a 30,64 euro per ogni lavoratore non occupato e per ciascuna giornata lavorativa non prestata.
La percentuale massima autorizzabile è pari al 60 %, all’80% per le imprese che operano nel settore della sicurezza, vigilanza e trasporto privato .

Quando si può chiedere l’esonero dalle assunzioni obbligatorie?

L’esonero dalle assunzioni obbligatorie si può chiedere quando l’attività lavorativa che svolge l’azienda presenta una delle seguenti caratteristiche:

  • faticosità della prestazione lavorativa richiesta;
  • pericolosità dell’attività;
  • particolare modalità di svolgimento dell’attività lavorativa;
  • lavorazione che comporta il pagamento di un tasso di premio Inail pari o superiore al 60 per mille; in quest’ultimo caso, il datore di lavoro può autocertificare l’esonero dall’obbligo di assunzione di lavoratori disabili.

note

[1] L. 68/1999.


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