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Come calcolare sanzioni bollo auto

2 Aprile 2019 | Autore:
Come calcolare sanzioni bollo auto

Il bollo auto è un tributo locale dovuto alla Regione di residenza: come si calcola, i tempi e le modalità di pagamento, le sanzioni per il ritardo e il bollo auto storiche.

Possedere un veicolo, automobile o motociclo che sia, comporta una serie di spese che vanno dal rifornimento alla manutenzione, dalle riparazioni in caso di guasti o di incidenti all’assicurazione, dalla revisione al tagliando. Accanto a queste spese c’è un’altra, spesso dimenticata per sbadataggine o per errore, che è quella del bollo auto. Il bollo auto è il tributo locale che tutti i soggetti i quali possiedono un autoveicolo o un motociclo con targa italiana, sono tenuti a versare annualmente alla Regione di appartenenza. Il suo mancato pagamento fa scattare sanzioni per il proprietario del veicolo, a volta anche salate. Pertanto, è importante conoscere come calcolare le sanzioni sul bollo auto nel caso in cui si  dimentichi di pagarlo e si voglia farlo con ritardo. Lo stesso dicasi nell’ipotesi in cui la mancanza sia dipenda da un errore. Il bollo auto infatti, è conosciuto anche come tassa di circolazione e  spesso si pensa che se il veicolo non viene più adoperato, perché ad esempio è troppo vecchio e non funziona bene, in altre parole se non circola più, allora non sia necessario pagare il bollo auto. Trattandosi di una tassa sulla proprietà del mezzo e non sulla sua circolazione [1] invece, non è così. E’ infatti, sufficiente che l’automobile o il motociclo sia iscritto al Pubblico registro automobilistico (Pra), perché il bollo auto sia comunque dovuto.

Calcolo bollo auto

Il bollo auto si calcola in base a diversi fattori e più precisamente considerando:

  • la regione di appartenenza e pertanto, bisogna tenere presente quanto stabiliscono in materia i regolamenti regionali;
  • la potenza del veicolo, cioè i così detti kilowattora o cavalli del veicolo, (tenendo conto, nel caso di mezzi ibridi, solo dei kilovattora del motore termico);
  • la sua classe ambientale, se ad esempio Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5 e 6.

I kilowattora e la classe ambientale sono indicati nel libretto di circolazione rispettivamente alla voce P.2 e V.9.

Se la potenza non dovesse figurare, la si può calcolare dividendo il numero di cavalli per il coefficiente 1,35962: se risulta maggiore a 185 Kilovattora, si paga il superbollo, cioè € 20 in più rispetto al bollo normale per ogni kW eccedente la soglia, che si riducono a € 12 dopo 5 anni dalla data di costruzione del veicolo, a € 6 dopo 10 anni, a € 3 dopo 15 ed a 0 dopo 20 anni.

Più la classe ambientale è migliore più sono convenienti i parametri per il calcolo del bollo.

Nella tabella che segue è indicato il costo per ogni kW in base alla classe ambientale a cui appartiene il veicolo.

Classe ambientale Costo per kW (fino a 100 kW) Costo per kW (dopo i 100 kW)
Euro 0 € 3 € 4,50
Euro 1 € 2,90 € 4,35
Euro 2 € 2,80
Euro 3 € 2,70
Euro 4, 5 e 6 € 2,58 € 3,87

E’ possibile calcolare il costo annuale del bollo auto in maniera facile e veloce anche collegandosi al sito on-line dell’Agenzia delle Entrate e cliccando sulla voce “calcolo del bollo in base alla targa del veicolo”. In alternativa, si può farlo tramite il sito on-line dell’Aci, andando alla voce “calcola bollo auto”.

Tempi del pagamento del bollo auto

Il bollo auto si paga annualmente alla Regione di residenza [2].

Se si tratta di un rinnovo, il versamento dovrà avvenire entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza indicata nella ricevuta di pagamento.

Esempio: Tizio deve rinnovare il bollo della sua autovettura. La scadenza riportata sulla ricevuta di pagamento, è quella del 23 aprile. Il pagamento dovrà essere effettuato entro il 31 maggio.

Se si tratta di un’auto nuova, bisogna considerare il mese di immatricolazione o quello successivo se il veicolo è stato immatricolato negli ultimi 10 giorni del mese. In quest’ultimo caso infatti, la scadenza slitterà alla fine del mese seguente ma il mese di immatricolazione andrà comunque versato per intero anche se l’auto è registrata a fine mese.

Esempio: Caio ha acquistato una macchina nuova, immatricolandola il 7 giugno. Dovrà pertanto, pagare il bollo auto entro il 30 giugno. Se invece, ha immatricolato il mezzo nuovo il 22 giugno, allora dovrà pagare entro il 31 luglio.

Modalità di pagamento del bollo auto

Per pagare il bollo auto si può ricorrere ad una delle modalità di pagamento sotto riportate:

  • presso uno sportello Poste Italiane, tramite l’apposito bollettino, con una commissione di € 1,50;
  • oppure presso una tabaccheria convenzionata con banca ITB o presso una di quelle aderenti al circuito Lottomatica, con una commissione di  € 1,87. In questo caso bisognerà compilare la Scheda A per le autovetture e gli autoveicoli ad uso promiscuo soggetti al pagamento della tassa in misura piena e la Scheda B per gli autoveicoli e le autovetture che beneficiano di un particolare trattamento fiscale (es. taxi) e per gli altri veicoli (es. autobus, autocarri, rimorchi, ciclomotori, ecc.);
  • ancora presso le delegazioni Aci;
  • nelle agenzie di pratiche auto abilitate;
  • nelle banche abilitate, presso lo sportello del bancomat o tramite home banking.
    Inoltre, il bollo auto può essere pagato comodamente da casa attraverso i servizi on-line preposti e cioè:
  • sul sito dell’Aci mediante BolloNet Aci, tramite carta di credito, a costo zero per i soci Aci mentre i non soci dovranno pagare € 1,87 di commissione;
  • su quello delle Poste online, accedendo con Poste ID abilitato a SPID oppure registrandosi sul sito. I correntisti BancoPostaonline possono pagare il bollo auto direttamente sul sito con addebito sul conto, al costo di € 1 per la commissione, oppure utilizzando le carte di credito Visa e MasterCard o Postepay. La conferma dell’avvenuto pagamento verrà poi inviata via mail direttamente nella propria bacheca, nell’area riservata alle comunicazioni di Poste Italiane.

Sanzioni per il pagamento tardivo del bollo auto

Eccoci ora, arrivati all’argomento principale di quest’articolo. Preliminarmente è importante sapere che l’importo della sanzione è proporzionale ai giorni di ritardo e pertanto, è tanto onerosa quanto maggiore è il tempo trascorso dall’ultimo giorno utile per il pagamento.

Vediamo nello specifico come si calcolano le sanzioni:

  • entro 14 giorni dalla scadenza, la sanzione è pari allo 0,1% dell’importo originario cui vanno sommati gli interessi legali per ogni giorno di ritardo. Esempio: il bollo auto ammonta ad € 90,00; se si paga entro 14 giorni dalla scadenza, si dovranno versare € 90 + € 0,90 per la sanzione + gli interessi di mora calcolati per ogni giorno di ritardo;
  • dal 15° al 30° giorno dopo la scadenza, la sanzione ammonta all’1,50% dell’importo originario + lo 0,2% di interessi per ogni giorno di ritardo. Esempio: il bollo auto ammonta ad € 90,00; se si paga tra il 14° e il 30° giorno di ritardo, si dovranno pagare € 90 oltre alla sanzione di € 1,35 e allo 0,2% di interessi per ogni giorno di ritardo;
  • dal 31° al 90° giorno successivo alla scadenza, va pagata una sanzione pari all’1,67% dell’importo originario + lo 0,2% di interessi per ogni giorno di ritardo. Esempio: il bollo auto ammonta ad € 90,00; se si paga con un ritardo tra il 31° e il 90° giorno, dovranno versarsi € 90 + € 1,503 a titolo di sanzione + lo 0,2% di interessi per ogni giorno di ritardo;
  • dal 91° giorno a 1 anno dalla scadenza, la sanzione è pari al 3,75% + lo 0,2% di interessi. Esempio: il bollo auto ammonta ad € 90,00; se il pagamento avviene tra il 91° giorno e 1 anno dalla scadenza, si andranno a pagare € 90 oltre una sanzione di € 3,375 + lo 0,2% di interessi per ogni giorno di ritardo;
  • se si paga con 1 anno o più di ritardo la sanzione è pari al 30% della tassa dovuta + l’1% di interessi per ogni semestre maturato. Esempio: il bollo auto ammonta ad € 90,00; se si paga con più di un anno di ritardo, la sanzione ammonterà ad € 27 oltre l’1% di interessi per ogni semestre maturato.

Mancato pagamento del bollo auto entro 1 anno dalla scadenza

Decorso un anno dalla scadenza del bollo auto, la Regione invia un avviso bonario in cui invita al pagamento. Se ciò nonostante, si continua a non pagare, il tributo verrà iscritto a ruolo e comunicato all’Agenzia delle Entrate.

Spetta poi, a quest’ultima inviare una cartella di pagamento entro due anni.

Se non si paga entro i 60 giorni successivi al ricevimento della cartella, l’Agenzia delle Entrate può procedere con il blocco dell’auto o con il fermo amministrativo.

In alternativa c’è la misura della radiazione dal Pra, per cui il veicolo non potrà più circolare oppure lo stesso potrà essere pignorato.

Esenzione bollo auto

Il pagamento del bollo auto non è richiesto per:

  • le auto adibite al trasporto di disabili;
  • i veicoli di proprietà di persone con gravi disabilità (ad esempio sordomuti, soggetti con difficoltà di deambulazione o con ridotte capacità motorie, ecc.) ma solo se hanno una cilindrata inferiore ai 2.0 cc per i veicoli a benzina o 2.8 per quelli a gasolio;
  • le auto elettriche ma solo per i primi 5 anni dall’acquisto;
  • le auto ad emissione zero;
  • i veicoli a metano nella Regione Lombardia e nella Regione Piemonte mentre nelle altre l’importo del bollo è ridotto al 25%.

Calcolo bollo auto storiche

Recentemente è intervenuta una modifica per quanto riguarda il pagamento del bollo auto storiche [3]. Infatti, i veicoli immatricolati da più di 20 anni ma da meno di 30 anni, che presentano un interesse storico e collezionistico, possono usufruire della riduzione del 50% sul pagamento del bollo auto.

In tal caso è necessario che le auto storiche siano dotate del certificato di rilevanza storica collezionistica rilasciato da appositi enti abilitati [4], come l’Asi (Auto storiche italiane) oppure il registro storico Lancia, il registro Fiat italiano, ecc. e che la carta di circolazione sia stata aggiornata presso la motorizzazione civile.

Alcune Regioni hanno mantenuto però, le vecchie regole per il calcolo forfetario del bollo auto storiche senza dimenticare quelle in cui le auto ventennali sono esentate dal pagare il bollo (Lombardia ed Emilia Romagna).

Un’ultima nota riguarda i veicoli immatricolati da più di 30 anni i quali sono esonerati dal pagamento del bollo auto in automatico ed indipendentemente dall’iscrizione all’apposito registro.

Tuttavia, perché l’esenzione operi in maniera effettiva, tali auto non devono essere adibite ad uso professionale o essere utilizzate per l’esercizio di attività di impresa, arti o professioni. Inoltre, se il veicolo è ancora circolante su strada, il proprietario è tenuto al pagamento di una quota annuale di € 28,40 per le auto e di € 11,36 per le moto.


note

[1] Art. 7 L. n. 99 del 23.07.2009.

[2] Art. 23 D. Lgs n. 504 del 30.12.1992.

[3] L. 30 n. 145 dicembre 2018 (Legge di Bilancio 2019).

[4] Art. 60 Cod. strad.

Autore immagine: bollo auto di icolourful


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