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Sono un lavoratore precoce: quando andrò in pensione?

14 Marzo 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 Marzo 2019



Pensione anticipata con 41 anni di contributi, maggiorazione dei periodi lavorati prima del compimento dei 18 anni: i benefici per i lavoratori precoci.

Hai iniziato a lavorare quand’eri ancora molto giovane? Se hai un impiego da tanto tempo e hai iniziato a lavorare prima del compimento di 19 anni, forse non sai che potresti beneficiare della pensione anticipata per i lavoratori precoci, con soli 41 anni di contributi: in pratica, grazie a questa possibilità puoi pensionarti con un anticipo di 1 anno e 10 mesi (se uomo) o di 10 mesi (se donna). I contributi necessari alla pensione anticipata ordinaria sono infatti pari a 42 anni e 10 mesi per gli uomini ed a 41 anni e 10 mesi per le donne.

Oltre a essere un lavoratore precoce, però, per beneficiare del pensionamento anticipato devi appartenere alle seguenti categorie tutelate: disoccupati di lungo corso, caregiver, invalidi dal 74%, addetti ai lavori gravosi e usuranti.

Se hai iniziato a lavorare da giovane, prima del compimento dei 18 anni, ma dopo il 1995, non hai diritto alla pensione anticipata precoci, ma alla maggiorazione contributiva per i lavoratori precoci: si tratta di una maggiorazione del 50% della contribuzione versata per i periodi lavorativi svolti durante la minore età.

Dunque, per rispondere alla domanda: «Sono un lavoratore precoce: quando andrò in pensione?» occorre valutare caso per caso, a seconda della tua anzianità contributiva e della categoria a cui appartieni.

A chi spetta la pensione anticipata precoci anziani?

Per aver diritto alla pensione anticipata con 41 anni di contributi, devi innanzitutto essere un lavoratore precoce, cioè possedere 12 mesi di contribuzione da effettivo lavoro versata, anche in modo non continuativo, prima del compimento del 19° anno di età.

Inoltre, devi risultare iscritti alla previdenza obbligatoria prima del 1996 ed appartenere a una delle seguenti categorie tutelate: lavoratori disoccupati di lungo corso, lavoratori che assistono un familiare disabile grave entro il 2° grado, invalidi dal 74%, addetti ai lavori usuranti, notturni o gravosi.

A chi spetta la pensione anticipata precoci disoccupati?

Ti spetta la pensione come lavoratore precoce disoccupato se hai perso l’impiego a seguito di:

    •  licenziamento, anche collettivo o per giusta causa;
    • dimissioni per giusta causa, o per effetto di risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di conciliazione obbligatoria.

Perché tu possa beneficiare della pensione anticipata precoci disoccupati, è necessario che abbia terminato da almeno tre mesi di percepire la prestazione di disoccupazione (il trattamento non spetta, dunque, se non hai percepito la Naspi o un sussidio analogo) e che non ti sia rioccupato. Puoi essere stato rioccupato con un contratto di lavoro subordinato, con i voucher o col contratto di prestazione occasionale o il libretto famiglia per non più di 6 mesi complessivamente.

Ricorda che devi produrre la lettera di licenziamento, di dimissioni per giusta causa, o del verbale di risoluzione consensuale.

Devi, inoltre, indicare quando hai terminato di percepire l’indennità di disoccupazione. Se sei lavoratore agricolo devi indicare da quanto tempo hai cessato il rapporto di lavoro.

A chi spetta la pensione anticipata precoci caregiver?

Sei un lavoratore precoce caregiver, cioè assisti un familiare disabile?

Ti spetta la pensione anticipata precoci caregiver se assisti, al momento della richiesta e da almeno 6 mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave, ai sensi della Legge 104; puoi accedere alla misura anche se assisti un disabile portatore di handicap grave convivente, familiare entro il 2° grado, qualora i suoi genitori o il coniuge abbiano compiuto 70 anni, oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti.

Ricordati che per fruire del beneficio devi compilare, nel modello di domanda, un’autodichiarazione sullo svolgimento dell’attività di assistenza e devi fornire la certificazione attestante l’handicap in situazione di gravità del familiare convivente assistito.

A chi spetta la pensione anticipata precoci invalidi?

La pensione anticipata precoci invalidi spetta ai lavoratori che possiedono un’invalidità civile uguale o superiore al 74%.

Per fruire del beneficio devi indicare gli estremi del verbale di accertamento dell’invalidità civile, da allegare alla domanda.

A chi spetta la pensione anticipata precoci addetti ai lavori gravosi?

La pensione anticipata precoci ti spetta anche se sei stato addetto a un lavoro gravoso per almeno 6 anni negli ultimi 7 prima del pensionamento, o per almeno 7 anni nell’ultimo decennio.

Ecco quali sono i lavori gravosi:

    • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
    • conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
    • conciatori di pelli e di pellicce;
    • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
    • conduttori di mezzi pesanti e camion;
    • professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
    • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
    • professori di scuola pre-primaria;
    • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
    • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
    • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
    • pescatori;
    • lavoratori marittimi;
    • operai agricoli;
    • operai degli impianti siderurgici.

A chi spetta la pensione anticipata precoci addetti ai lavori usuranti?

La pensione anticipata precoci ti spetta anche se sei stato addetto a un lavoro usurante o notturno per almeno metà della vita lavorativa, o per almeno 7 anni negli ultimi 10.

Per saperne di più: Addetti ai lavori usuranti e ai turni notturni.

Quando vanno in pensione i lavoratori precoci?

Per raggiungere la pensione anticipata precoci ti bastano 41 anni di contributi sino al 31 dicembre 2026: dalla data di perfezionamento dei requisiti a quella di liquidazione del trattamento devi però attendere un periodo pari a 3 mesi, detto finestra.

Per raggiungere i 41 anni di contribuzione sono utili tutti i contributi che risultano accreditati presso il Fondo lavoratori dipendenti dell’Inps e le gestioni esclusive e sostitutive, presso le casse dei lavoratori autonomi Inps (artigiani, commercianti, coltivatori…) e presso la gestione Separata. Recentemente è stato chiarito che il requisito contributivo può essere raggiunto anche attraverso il nuovo cumulo dei periodi assicurativi, cioè sommando i contributi non coincidenti temporalmente, versati in tutte le gestioni previdenziali obbligatorie, tra cui anche le casse dei liberi professionisti.

Se vado in pensione anticipata precoci posso lavorare?

Se ottieni la pensione anticipata precoci non puoi cumulare con il trattamento pensionistico redditi da lavoro, dipendente o autonomo, per un periodo di tempo che intercorre tra la maturazione di 41 anni di contributi e il requisito contributivo necessario per la pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi le donne).

Quando posso chiedere la pensione anticipata precoci?

Per accedere alla pensione con 41 anni di contributi non puoi presentare direttamente la domanda di pensione, ma devi prima presentare all’Inps la richiesta di certificazione dei requisiti che danno diritto al trattamento.

In particolare:

  • se perfezioni i requisiti entro il 31 dicembre 2019 devi presentare domanda di certificazione dei requisiti entro il 1° marzo 2019; la puoi presentare tardivamente entro il 30 novembre 2019;
  • se perfezioni i requisiti entro il 31 dicembre 2020 devi presentare domanda di certificazione dei requisiti entro il 1° marzo 2020; la puoi presentare tardivamente entro il 30 novembre 2020;
  • non è prevista una scadenza per questo tipo di pensione agevolata, la cui domanda di certificazione può dunque essere presentata entro il 1° marzo di ogni anno, o tardivamente, entro il 30 novembre (la domanda viene però presa in considerazione solo se ci sono risorse residue);
  • l’adeguamento dei requisiti alla speranza di vita media è bloccato sino al 31 dicembre 2026.

Dal 2019, si applica una finestra di attesa pari a 3 mesi.

Alla presentazione della domanda di certificazione non devi possedere tutti i requisiti richiesti, ma solo quelli specificamente previsti per la categoria di lavoratori a cui appartieni (ad esclusione del periodo almeno trimestrale di conclusione della prestazione per la disoccupazione), oltre, ovviamente, all’accredito di 12 mesi di contributi da effettivo lavoro prima del compimento dei 19 anni.

Gli altri requisiti, come gli anni di contributi, sono invece certificati dall’Inps “in prospettiva” e possono essere maturati entro la fine dell’anno (per i lavori gravosi, usuranti e notturni deve essere certificato lo svolgimento di queste attività per almeno 6 anni negli ultimi 7 anni prima della pensione, oppure per almeno 7 anni nell’ultimo decennio o per almeno metà della vita lavorativa).

L’Inps, a seguito della presentazione della domanda di certificazione dei requisiti, comunica il suo accoglimento, o meno.

Certificati i requisiti da parte dell’Inps, puoi presentare la domanda di pensione anticipata precoci vera e propria.

Maggiorazione dei contributi per i lavoratori precoci giovani

La pensione anticipata quota 41 non può essere richiesta da coloro che hanno diritto al calcolo interamente contributivo della pensione, cioè che non possiedono contributi precedenti al 1996.

Se hai iniziato a lavorare dal 1996 in poi, e hai dei periodi di lavoro precedenti al compimento dei 18 anni, fruisci però, per questi periodi, di un incremento del 50% della contribuzione versata.

note

[1] Art.1, Co.7, L. 335/1995.

Autore immagine: 123rf.com


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6 Commenti

    1. I navigator sono dei tutor che si occuperanno di seguire personalmente i beneficiari del reddito di cittadinanza per trovare loro un nuovo impiego: dovranno aver conseguito una laurea magistrale (l’elenco delle lauree utili non è ancora stato completato). Inizialmente, si parlava di inserire tra i requisiti dei navigator anche 4 anni di esperienza nella consulenza del lavoro: questo requisito, in base a quanto reso noto sinora, è stato accantonato perché sarebbe praticamente impossibile trovare migliaia di laureati, disoccupati, ma con esperienza pluriennale nell’amministrazione e nel reclutamento del personale. Per saperne di più sui navigator per reddito di cittadinanza: bando e requisiti, leggi il nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/277450_navigator-per-reddito-di-cittadinanza-bando-requisiti

    1. Buongiorno Giorgio. Se vuoi avviare un’attività come libero professionista, la presentazione del modello di richiesta di attribuzione della partita Iva all’Agenzia delle entrate è autonoma, mentre se vuoi avviare un’attività d’impresa (come ditta individuale, società o altro ente) devi presentare il modello all’interno della Comunicazione Unica, o ComUnica, che si invia alla camera di commercio. Ma quanto costa aprire la partita Iva? Presentare il modello di richiesta di partita Iva all’Agenzia delle entrate non ha costi (mentre può comportare delle spese fisse tenere aperta la partita Iva; per approfondire: Quanto costa la partita Iva all’anno): se invii il modello tramite ComUnica, però, devi mettere in conto i costi dell’iscrizione presso il Registro delle imprese (diritti di segreteria, bolli, tassa d’iscrizione), più eventuali costi legati alle altre pratiche presentate con la comunicazione unica (ad esempio le pratiche inviate allo sportello Suap del comune). In ogni caso, che tu richieda la partita Iva con ComUnica o meno, devi considerare anche il compenso dell’intermediario per le pratiche. C’è la possibilità di apertura della partita Iva fai-da-te, senza l’aiuto di un consulente o un intermediario. Scopri come procedere e quali sono gli adempimenti necessari nel nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/262005_si-puo-aprire-la-partita-iva-senza-commercialista

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